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Marche, cuochi e camerieri: per loro il lavoro c’è ancora

Secondo Unioncamere sono quasi 4.000 le assunzioni, più della metà a carattere stagionale e precario

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Staff di cucina e sala: cuoco, chef, cameriere, maitre

Nelle Marche si assume ancora. Ma delle 3.990 assunzioni previste dalle imprese entro la fine di settembre, il 61,3 per cento è a carattere stagionale e solo il 14,7 per cento a tempo indeterminato pari a 580 posti di lavoro.

Inoltre, l’11,8 per cento dei posti disponibili difficilmente potrà essere ricoperto, perché di difficile reperimento. Infine soltanto un’impresa su tre assumerà giovani sotto i 29 anni mentre per oltre la metà delle imprese non è importante l’età dei candidati. E’ questo il quadro del mercato del lavoro marchigiano disegnato dal Centro Studi Unioncamere Marche per i prossimi mesi.

Nonostante la difficile situazione economica” afferma il presidente Unioncamere MarcheAlberto Drudile assunzioni previste dalle imprese marchigiane nel terzo trimestre dell’anno sono in crescita del 4 per cento rispetto allo spesso periodo del 2011 ma ciò è dovuto soprattutto alle assunzioni stagionali che aumentano del 26 per cento mentre i posti di lavoro non stagionali disponibili sono in diminuzione dell’8 per cento. In una situazione del genere l’impegno delle istituzioni deve essere quello di favorire sempre più l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per non disperdere nessuna delle capacità professionali disponibili nella Regione“.

Le figure professionali più richieste in regione sono quelle dei cuochi, camerieri ed in genere addetti del settore ristorazione. Ne servono 1.180, quasi tutte con un contratto a tempo determinato, per la maggior parte a carattere stagionale e con precedenti esperienze di lavoro.

Buone possibilità di occupazione anche per i commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali (420) così come per gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici (340). Inoltre servono 180 operai specializzati nel tessile abbigliamento e 160 nell’industria alimentare. Ma in entrambi i casi, il 33 per cento delle qualifiche richieste viene considerato di difficile reperimento. Interessante la ricerca delle imprese di 150 tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione. Delle 3.930 assunzioni previste 330 riguardano personale generico.

Secondo il Centro Studi Unioncamere, il 70 per cento delle assunzioni sarà concentrato nel settore dei servizi e il 64 per cento nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Con la crisi diminuisce anche la possibilità di trovare lavoro per gli immigrati, richiesti dalle imprese solo nel 9 per cento delle assunzioni rispetto al 17 per cento dello stesso periodo dell’anno scorso. Per quanto riguarda i titoli di studio, da sottolineare che nel 54 per cento delle assunzioni non stagionali è richiesta una laurea o un diploma…

Guardando alle assunzioni previste sul territorio regionale, si ha che 1.140 si avranno in provincia di Ancona, 890 a Pesaro Urbino, 670 a Macerata, 500 ad Ascoli Piceno e 420 a Fermo.

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