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Ostra, sostegno e contributi a chi apre un’attività

Fondo per le neoimprese per investire sul futuro

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Soldi, euro, banconote, monete

Investire sui giovani per investire sul futuro. Costituito un fondo finanziario dall’accordo Confartigianato con il Comune di Ostra e la Banca di Credito Cooperativo: contributi in denaro e servizi per chi apre una nuova attività a Ostra.

Un fondo per chi apre una attività. Contributi in denaro e servizi a supporto della neoimprenditorialità. Succede a Ostra dove la Confartigianato locale ha stretto un accordo con il Comune e la Banca di Credito Cooperativo per incentivare la nascita di nuove imprese.

Un patto per sostenere il territorio che, per superare l’incessante crisi, ha bisogno di una iniezione di coraggio e di “liquidità”. Perché per far nascere una impresa servono tanto la passione quanto le risorse concrete. In base a questo accordo possono accedere al fondo tutte le attività di nuova costituzione che abbiano ottenuto l’iscrizione al Registro delle Imprese da non più di 180 giorni, che abbiano sede legale e operativa a Ostra, e che abbiano presentato richiesta di finanziamento a un istituto bancario da investire nell’attività aziendale.

Il Comune di Ostra riconoscerà a ciascuna di queste neoimprese un contributo finanziario a fondo perduto pari a 600 euro, la BCC consentirà vantaggiose agevolazioni, mentre Confartigianato consegnerà un “buono” di 600 euro da spendere in servizi presso la sede locale in Piazza S. Croce 4.

“Siamo riconoscenti al Sindaco Massimo Olivetti, all’assessore al bilancio Luigi Barigelli e a tutta l’Amministrazione Comunale per aver dato espressione concreta alle esigenze formulate dalle Associazioni di Categoria – commenta con soddisfazione Giacomo Cicconi Massi, Segretario Confartigianato Senigallia – . Per aprire una impresa sono necessarie risorse finanziare e know how avanzato, elementi che non si possono improvvisare, rari in un momento di crisi come questo“.

Il fondo offre un concreto supporto a chi intende mettersi “in gioco”, oltre che in proprio. La neoimpresa, che già può accedere a una vasta rete di servizi offerti da Confartigianato a prezzo zero, con il “buono” di 600 euro che le mettiamo a disposizione potrà usufruire anche di una ulteriore offerta di servizi tradizionali e innovativi di Confartigianato, dalla gestione aziendale a programmi di formazione mirati, dal supporto alla internazionalizzazione all’accesso al credito. Con questa iniziativa – conclude Cicconi Massi – Confartigianato dimostra di essere ancora una volta “dalla parte delle imprese“.

Per sostenere lo slancio imprenditoriale è attivo anche il servizio Confartigianato di Fare Impresa che, accessibile presso tutti gli sportelli dell’Associazione, fornisce assistenza a chi vuole mettersi in proprio e favorisce la creazione e lo sviluppo di nuove attività nel settore dell’artigianato  e delle micro e piccole imprese.

Commenti
Ci sono 3 commenti
BlackCat
Dionisio 2012-05-25 12:37:44
In tempi di crisi cosa non si fa per far fare qualche tessera in più alle associazioni di categoria e portare qualche conto corrente alle banche. Con 600 non ci si fa NULLA. Però loro si fanno un nuovo cliente e un nuovo tesserato. Siamo proprio messi male. Sarei curioso di sapere se è possibile accedere al contributo senza che mi faccia un conto nella banca di interesse e senza prendere la tessera dell'associazione interessata. Si spaccia l'interesse comune per l'interesse privato.
BlackCat
Dionisio 2012-05-25 12:46:04
Mi viene in mente un periodo storico, dove con la tessera lavoravi, senza no. Certo, i tempi sono cambiati, viviamo in un'altra società. Anche se i vizi sono rimasti tutti.
Stai sereno 2012-05-25 15:00:03
Stai tranquillo, non siamo a quei livelli! L'accordo serve solo perché con il poco di molti si può ottenere molto (600 x 3, per esempio, fa 1.800 euro). Se non ti piacciono le associazioni di categoria e non ti va a genio neanche la BCC di Ostra, ma hai tutti i requisiti, puoi tranquillamente ottenere il contributo dal comune. Se non ci credi leggi qui http://www.comune.ostra.an.it/Engine/RAServePG.php/P/3211100K0100/M/2500100K0101 Se poi per te 600 euro sono niente, allora fanne pure a meno e lascia che qualcun altro con quella "ridicola" somma si paghi magari gli interessi sul prestito per il primo anno!
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