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Nuove aree verdi a Senigallia: approvato il progetto ‘boschi urbani’

Le opere saranno a costo zero per il Comune

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16 commenti
Esempio di boschi urbani

La Giunta di Senigallia ha approvato il progetto presentato da Società Autostrade che prevede la creazione di due nuovi polmoni verdi nelle zone della Cesanella e delle Saline.
La creazione di queste nuove aree verdi servirà a compensare la crescita di smog che si verrà a creare a causa della nuova terza corsia sull’A14 Adriatica.

L’opera rientra nel progetto finanziato interamente dalla Società Autostrade, allo scopo di rendere meno invasivo l’impatto della nuova corsia con la città; oltre che i boschi urbani, per mitigare l’inquinamento acustico ed atmosferico nelle zone più a ridosso della carreggiata, è prevista l’installazione di barriere anti-rumore e asfalto fonoassorbente.

Commenti
Ci sono 16 commenti
O. Manni
Paul Manoni 2012-05-10 18:55:51
Il bosco urbano delle saline, ancora non esiste ma ha già un nome, grazie alla petizione popolare avviata dall'UAAR nel 2010, accolta dall'Amministrazione comunale nel Maggio dello scorso anno (http://www.senigallianotizie.it/1307088573/intitolazione-a-charles-darwin-del-bosco-urbano-alle-saline-di-senigallia). Il bosco urbano in questione, verrà infatti intitolato al celebre ed illustre naturalista, geologo, botanico e zoologo inglese, Charles Darwin.
andrea Vercellik 2012-05-11 10:11:12
è un primo passo in questa talebana e antiscientifica italietta, ma l'obiettivo è arrivare all'intitolazione di un Viale del Pensiero Ateo e di una piazza dei Martiri Atei per il Libero Pensiero in ogni città :-)
Mario Pizzi 2012-05-11 10:53:50
Perché il pensiero ateo é superiore a quello religioso? o meglio perché il pensiero della religione atea é superiore a quello delle altre religioni? Perché solo la religione atea é quella di libero pensiero mentre le altre no? chi sono i martiri atei? si sono uccisi come kamikaze o quale religione li ha uccisi. Oppure l'ateismo é solo e sempre contro la religione cristiana in quanto offendendola si é sicuri di non subire conseguenze mentre se si offende la religione islamica questi grandi atei hanno paura delle conseguenze? Mah! ai posteri l'ardue sentenza.
O. Manni
Paul Manoni 2012-05-11 12:11:44
No, no. Quale posteri e quale ardua sentenza?! Sicuramente Andrea saprà risponderle meglio di me, sulla questione della supeiorità del pensiero Ateo. Io, il mio Ateismo lo vivo in modo naturale. Atei si nasce, relgiiosi si diventa. Punto. A naso però, posso risponderle sulle altre questioni. Tanto per cominciare, definire l'Ateismo una religione, equivale a dire che la calvizia e' un tipo di capigliatura o acconciatura. Anche perchè eventualmente sarebbe l'unico caso esistente di una religione priva di dogmi, priva di intermediari umani tra il fisico materiale, ed il metafisico trascendentale la cui esistenza e' tutta da dimostrare, ed oggi, sarebbe sicuramente l'unica religione non imposta da autorità superiori. Tutte caratteristiche che invece sono proprie di tutte le religioni.
Martiri del Libero Pesniero, ce ne sono eccome. Basta aprire un libro di storia o di filosofia per trovarne. Per esempio Ipazia di Alessandria, uccisa dai primi cristiani. Giordano Bruno, a cui l'amore cristiano aveva riservato la cucitura della lingua, perfino sul rogo. Giulio Cesare Vannini tra gli altri.
Ma qui il problema non e' COME sono morti o CHI li ha uccisi. Qui il problema e' che se per martiri, si intendono persone che "testimoniano le proprie idee fino alla morte" (si veda vocabolario), di martiri del Libero Pensiero, ossia del pensiero individuale autonomo e privo di dogmi indimostrati ed indimostrabili, ne potremmo trovare a milioni. Caro Mario Pizzi, non mi dica che da buon cristiano quale egli e', non ha mai sentito parlare di Torquemada, dell'Inquisizione o delle tortura riservate a coloro che non si piegavano al pensiero religioso del tempo? Occorre un certo buonsenso e una discreta dose di buonafede per cimentarsi in una discussione simile. Buonsenso e buonafede che non ritrovo nelle sue domande tendenziose. Ad ogni modo...Visto che millanta una pseudo codardia dei non-credenti (alla faccia delle offese) nei confronti della critica dell'Islam, se vuole le posso indicare i nomi e gli indirizzi mail di alcuni amici non-credenti iraniani, afghani o pakistani. Vuole da cristiano farci due chiacchiere? Se conosce l'inglese, le assicuro che non saranno loro a tirarsi indietro.
Se vuole posso anche indicarle tutte le critiche e tutte analisi che quotidianamente vengono fatte PUBBLICAMENTE anche da non-credenti italiani, nei confronti della religione islamica. Nessuno si nasconde, e la buffa teoria che gli Atei non mettano sotto la lente di ingrandimento anche le altre religioni, e', e glielo garantisco, assolutamente priva di fondamento. Diversa e' la questione, se lei sente maggiormente il peso della critica sulla sua religione. Perchè logicamente e' ovvio che in Italia i non-credenti critichino maggiormente la religione Cattolica. Capirà questa cosa solo pensando al fatto che nei paesi islamici, i non-credenti criticano maggiormente la religione islamica, ed in India criticano maggiormente la religione Indù. Penso che sia naturale. La paura delle conseguenze c'e' sempre, visto che tutte religioni hanno la loro componente fondamentalista pronta a usare la violenza nei confronti di chi la pensa diversamente da loro.
E' attraverso integralismi e fondamentalismi di vario tipo infatti, che le critiche logico-razionali ad una religione, vangano percepite come "offese". Così come e' altrettanto spiegabile che le offese, quelle vere, fatte in mondovisione dal pulpito, ai non-credenti (vuoti e privi di morale), agli omosessuali (pervertiti) o alle donne che legittimamente decidono di interrompere una gravidanza (assassine), non vengano percepite come tali da chi crede, ma vengano percepite come "gesti di amore".
Insomma Sig. Pizzi, io ho le mie idee, lei ha le sue, ed il compromesso che IO accetterei molto volentieri, dovrebbe essere una sana Laicità dello Stato. Principio costituzionale che solo a nominarlo, manda su tutte le furie le alte gerarchie eclesiastiche ingerenti nella politica di questo paese. Ecco qual'e' la differenza tra me e lei. Io accetto che ci siano persone che vivano la loro vita liberamente con le loro convinzioni intime e personali, e che lo Stato tuteli questo sistema garante di una vita civile, pluralista e democratico. Lei e' dispodto a fare altrettanto come credente Cristiano Cattolico?
martin pescatore 2012-05-11 15:37:44
Non ho ben capito cosa centrano le aree verdi e questi boschi urbani con le vostre (...omissis...) religiose, atei non atei ma ognuno fara' quel che (...omissis...) gli pare !!!! A proposito ma queste aree a costo zero poi chi le tiene pulite?
Andrea Vercellik 2012-05-11 17:09:10
il pensiero ateo è superiore perché non si fa imbrigliare, instupidire, intontire da dogmi che per definizioni sono idee comode antiscientifiche che frenano e soffocano la libera ricerca e la libertà in genere a favore di oscpurantiste pratiche medievali, tutti nasciamo atei poi qualcuno viene plagiato e poi per inefficienza logica o vigliaccheria intellettuale non riesce a emendarsene.
I martiti atei sono milioni, basta studiare la storia, uno su tutti Giordano Bruno ma anche Giulio Cesare Vannini per dirne un altro, ma sono milioni le vittime che i talebani di ogni credo dogmatico di ogni epoca e luogo hanno fatto.
Oggi i crimini dei dogmatici sono per lo piu sessuali (si veda innascondibile scandalo dei migliaia di casi di pedofilia nella Chiesa Cattolica) e culturali (attacchi contro la ricerca, contro il progresso, pregiudizi contro le minoranze e contro la libera ricerca, ad es. contro l'evoluzionismo, fatto concreto e confermato che fosse per i dogmatici sarebbe cancellato dalle scuole perché nega qualunque divinità personale e qualunque provvidenza, cosa che i credenti in Amici Immaginari celesti non possono accettare). Siamo in guerra per un mondo migliore, occorre scegliere il campo dei 'buoni' e lottare per una società migliore basata sulla Verità e non sui dogmi di comodo, per questo ben venga anche un giardino a Darwin, speriamo sproni molti a leggerne le opere e meditarle!
Mario Pizzi 2012-05-11 21:02:02
Egregio signor Paul Manoni, condivido lo spirito della sua lettera e in parte anche alcuni contenuti. La ringrazio di avermi risposto. Quello che vorrei sottolineare al signor Andrea Vercellik é che io sono contrario a tutti gli estremismi e se c'é qualcuno che non la pensa come me, io sono contento, in quanto la mia libertà non finisce dove inizia quella degli altri ma inizia proprio lì in quanto mi costringe a relazionarmi con il mio prossimo. Io le ho risposto in quel tono perché mi sono sentito in pericolo. Se un giorno ci dovessimo incontrare cosa succederebbe? Possiamo parlarci tranquillamente oppure dovrei subire i suoi attacchi in quanto mi vedrebbe come un torquemada nel pieno della sua inquisizione. Io nonostante tutto trovo piacere a parlare con voi e non perché voglio convincervi del contrario, anche perché certi fatti storici non si possono rinnegare, ma per farvi capire che oggi esiste gente come me che trova gioia nel seguire Gesù e che non si vergogna e non ha paura a dimostrarlo. Comunque visto che mi avete riportato alcuni fatti storici vorrei ricordarvi che il tanto decantato Illumismo della rivoluzione francese, fatti i dovuti conti, ha fatto più vittime della inquisizione dove lì almeno c'era una parvenza di tribunale e di avvocato difensore. Avrei piacere di incontrarvi in verticale come si diceva una volta tra i radioamatori. Un fraterno abbraccio a tutti e due
Andrea Vercellik 2012-05-11 22:33:53
per incontrarci con Paul e lei non ho problemi e anche a me farebbe certo piacere, a dispetto del tono brusco non mordo e aborro la violenza fisica; però una cosa dico con forza e senza timore cioè che io spero che sempre meno gente creda proprio perché sono convinto che la Fede possa anche esser piacevole a livello personale (come lo sono molte droghe nel nascondere alcuni lati della realtà) ma sia molto dannosa a livello sociale e anche personale perché sostanzialmente una menzogna e come tale costosa a livello psichico (un mio conoscente analista mi faceva notare che nei manicomi il numero di credenti è molto alto e spesso si hanno manie e disturbi mentali su base religiosa, mentre ci sono pochi atei e il motivo secondo lui è che il credente deve fare un continuo lavoro di manipolazione della realtà per evitare le informazioni che metterebbero in crisi la sua fede, mentre l'ateo non ha paura di perdere una fede o cambiare idea e quindi è piu sereno).
Su tale argomento poi ricordo l'analisi preziosa fatta nel noto saggio 'L'avvenire di Un'Illusione' di cui ottimia sintesi si wikipedia (ma andrebbe letto tutto specie dai credenti che probabilmente ne ignorano l'esistenza) e di come si sostenga che forti idee religiose sono dannose per la società, teoria questa confermata se guardiamo la qualità della vita tra paesi confessionali e laici. Buona coraggiosa riflesione e spero a presto di incontrarci. Un caro saluto.
O. Manni
Paul Manoni 2012-05-12 07:45:38
Caro Martin pescatore, non dirlo a me (!). Io ho commentato questo articolo rimanendo in tema. Come si sia passati dai boschi alla religione, non lo so e comunque avrei voluto evitarlo anchio, visto che siamo pesantemente OFF TOPIC. In sette parole semplici ed esaustive, sei comunque riuscito ad interpretare il mio pensiero generale sulle questioni religiose. "ma ognuno fara' quel che gli pare". Appunto. Tutto sta a vedere se e' possibile che in questo paese, qualcuno sia libero di fare come gli pare. Perchè non mi risulta che a causa delle ingerenze di una specifica religione nella politica del nostro paese, i cittadini siano pienamente liberi.
Per quel che riguarda i costi di manutenzione di questi boschi, non so come la vedi tu, ma io preferisco che il comune spenda per mantenerli, visto che questi vengono creati (cito l'articolo) "allo scopo di rendere meno invasivo l’impatto della nuova corsia con la città". ;)
O. Manni
Paul Manoni 2012-05-12 08:45:25
Sig. Pizzi, mi dispiace ripetermi perchè mi sembrava di essere stato chiaro. La sua Libertà FINISCE dove comincia quella degli altri, e basta. Per relazionarsi non e' necessario che la sua Libertà, vada ad influire su quella degli altri. La Libertà di una donna di interrompere volontariamente una gravidanza indesiderata, e parlo di questo proprio perchè conosco la sua opinione in merito, non deve e non può essere messa in discussione da nessun'altro. La Libertà di accedere agli anticoncezionali TUTTI, non può essere limitata da nessun'altro. La Libertà di interrompere un accanimento terapeutico su un corpo che funziona solo attraverso una macchina, non può essere limitata da nessun'altro. Questo perchè SOLO un individuo conosce meglio di chiunque altro che cosa e' bene per lui. Il limite alla Libertà di un individuo e' dato solo dalle sue scelte, se queste influiscono sugli altri o sono un pericolo (anche potenziale) per la società. Negare Libertà e Diritti, significa proprio alimentare quegli estremismi a cui lei si dichiara contrario (!).
A me personalmente ed obbiettivamente, non mi sembra che il primo commento di Andrea, potesse far sentire in pericolo qualcuno. Dopotutto non e' un'Italia talebana (estremista, fondamentalista e integralista) ed un'Italia che si ritroverebbe ad essere anti-scientifica, quella che vorremmo evitare tutti. Se qualcuno ha paura della scienza, dovrebbe cominciare a fare a meno di utilizzare farmaci o ricorrere al medico quando si sente male. Dovrebbe rinunciare all'energia elettrica, all'automobile e perfino ai vestiti.
Detto questo non vedo come si possa essere sentito in pericolo, e ad ogni modo, se un giorno ci dovessi incontrare di cosa avrebbe paura? Lei ha mai sentito di un Ateo o di un Agnostico che aggredisce qualcuno, o commette attentati nei confronti di credenti, o benedice guerre nel nome della sua non-credenza? A me non ne risulta nemmeno un caso, e se ci fosse, mi permetta di dire che sarebbe assurdo usare violenza su qualcuno, perchè non si crede in qualcosa. Per cui stia tranquillo. L'anno scorso noi dell'UAAR, in occasione della presentazione di un libro, scrivemmo ed invitammo TUTTE le rapprentanze religiose presenti in oltre 50Km di raggio da Senigallia (12 se non vado errato, compresa scientology). Nessuno rispose e nessuno venne...Tranne quattro persone di religione buddista, con cui peraltro il dialogo e' storicamente sempre stato molto rispettoso e fruttuoso. Tutto questo glielo dico per sottolinearle che non sono certo i non-credenti a tirarsi indietro nelle discussioni o nei dibattiti. Men che meno sono i non-credenti a non rispettare le opinioni degli altri. Se ne discute, ovvio, ma se ciò che ne viene fuori deve essere recipito come un offesa o addirittura un pericolo, perchè quando ai credenti vedono messe in discussione le loro credenze hanno reazioni di sdegno, semplicemente per il fatto che vengono messe in discussione, e' naturale che un dialogo o un dibattito non si fruttuoso ed appagante. Se lei e' felice nel seguire Gesù o chi per lui, io sono altrettanto felice per lei, purchè questo Gesù, non mi venga propinato e sbattuto in faccia continuamente, visto che non credo ne nei suoi miracoli da fattucchiera, ne nella sua resurrezione e men che meno nella sua origine divina. Idem per questo Maometto o questo Shiva o questo Zeus, per capirci. Credo nell'Uomo, in tutti i suoi limiti. Non in un dio senza imperfezioni, ma che nessuno ha mai visto io.
L'Ateismo dell'Illuminismo e della Rivoluzione francese, si ferma a Meslier, Sade e d'Holbach. Filosofi che non hanno mai dato nemmeno un ceffone ad un prete grassoccio dell'epoca. Tutti gli altri grandi filosofi strizzavano abbondantemente l'occhio alla Chiesa, alla religione, alla metafisica ed al soprannaturale. Dal deista Voltaire, all'Agnostico chierichetto Kant che rifà il look al catechismo della Chiesa Cattolica. Le consiglio la lettura del libro di Michael Onfray intitolato "L'Illuminismo estremo", dove sicuramente avrà modo di leggere che alla fine, coloro che auspicavano "lo strozzamento degli aristocratici con le budella dei preti", non erano poi così Atei come si potrebbe pensare. Sulla parvenza di "tribunale" dell'Inquisizione o sui "difensori" degli accusati dalla Chiesa, mi riservo di dissentire...Se lei vedesse con i suoi occhi gli attrezzi del "mestiere" con cui questi pii e santi "giudici" estorcevano le confessioni delle "streghe", sono certo che arriverebbe a dissentire pure lei. Rispetto a questi attrezzi, quantomeno la ghigliottina, provocava una morte rapida ed indolore.
Concludo dicendole che per me non ci sono e non ci saranno mai problemi a chiacchierare su queste ed altre cose. Il mio indirizzo mail, e' pubblico e riportato sul sito dell'UAAR di Ancona.
Buona giornata.
Mario Pizzi 2012-05-12 09:49:48
Non é possibile che essendo di più i credenti, in percentuale siano di più i ricoverati? Come vede signor Andrea, c'è sempre il rovescio della medaglia e le voglio confessare una cosa: io sto molto meglio da quando ho ritrovato Gesù ed ogni giorno mi rimetto in discussione perché la mia fede si fortifichi e sia quella che mi trasmette il vangelo. Gesù ha detto amate il vostro prossimo come io ho amato voi; e le assicuro che solo seguire questo consiglio molte volte é difficile ma non impossibile. Odiare gli avversari sarebbe molto più facile e sbrigativo. Rimango sempre in stand by per incontrarci e bere un caffé ;-)) Pace e bene
Andrea Vercellik 2012-05-12 13:51:33
Se la % di matti credenti sia maggiore dei matti atei dipenda da differenti distribuzioni delle due categorìe nella popolazione generale non so, occorrerebbe fare uno studio sociologico preciso, so per certo che da studi americani nelle carceri USA la % di atei è inferiore alla % di atei presenti nella società generale il che significa che la % di delinquenti credenti (non si specifica in che religione) è superiore alla % di atei che delinquono (il che può voler dire 2 cose: o che gli atei sono piu rispettosi della legge oppure che sono piu bravi a non farsi processare), altre considerazioni simili vanno fatte sulla % di atei in diversi gruppi di cultura o di QI, piu è alta la scolarizzazione o il QI maggiore è la % di atei, il che indica che l'ateismo si sviluppa in presenza di informazione complessa e intelligenza viva.
Detto tutto questo sociologicamente, io credo semplicemente che il teismo, in ogni sua forma, sia un'idea irrazionale, inutile (anche se fatta passare come utile) e anzi dannosa e che l'unico motivo per cui continua a sussistere è che viene inculcata a bambini troppo piccoli per avere un senso critico sufficiente a rigettarne le incoerenze e gli errori e, una volta acquisito, diventa parte della personalità non per scelta personale ma per imposizione emotiva-propagandistica. Per tutti questi motivi io sogno un paese laico in cui l'educazione religiosa sia fatta solo dai privati e DOPO i 18 anni, in quel caso chi ha davvero bisogno di credere lo farà per indole e non per imposizione educativa e così gli dèi (per non far torto a nessuno) e la società saranno contenti.
Propongo una riflessione: se Zeus, Ahura MAzda o Juju degli abissi esistono non credo abbiano bisogno di un catechista che spiega la loro grandezza a dei bambini, possono in ogni istante illuminare la mente di chi vogliono con la loro presenza, anzi pretendere di conoscere la loro essenza e parlare di queste divinità mi pare una forma di arroganza, chi siamo noi umani per parlare degli dèi o pretendere di farci interpreti del loro volere? tsk tsk... se gli dèi ci sono si faranno sentire loro, non han bisogno di avvocati o pubblicitari (mendaci come tutti i pubblicitari), se invece non ci sono, be allora sì hanno bisogno di pubblicità perché la pubblicità serve proprio a vantare i pregi che il prodotto di solito NON HA... buona coraggiosa riflessione e a presto spero.
Juju at the bottom of the sea 2012-05-13 11:59:15
sono d'accordo con Pizzi quando dice che a lui credere in Gesù dà serenità e gioia, la Fede in effetti la sia ha perché ha un effetto positivo sulla psiche, in questo è una pratica egoistica fin che si vuole (sacrificare il principio di realtà per il principio del piacere personale) ma comprensibile.
Apprezzo chi definisce la fede con simile sincerità senza invocare spiegazioni razionali e giustificatorie morali o addirittura scientifiche (si può forse spiegare l'esistenza di Babbo Natale con la scienza? suvvia...), chi crede crede perché vuol credere e non è interessato alla critiche alla Fede per quanto razionali e corrette un po' come chi segue una squadra, un partito o un'ideologia, non ho mai visto comunisti convinti leggere dei teorici del capitalismo con attenzione fino alla fine senza abbandonare il libro con scuse puerili e di comodo, l'essere umano è un animale fragile ed egoista: se per vivere ha bisogno di una idea e la cosa lo fa star bene è folle credere che rinuncerà a quell'idea senza un'imposizione esterna.
Claudio Tarsi 2012-05-13 14:56:43
Divertente come un semplice riferimento a Darwin possa introdurre una discussione così accesa tra una visione atea e una cattolica della vita.
Non so come ma quando ho letto che gente di QI più elevato c'è una maggioranza atea, mi son venuti in mente gli ultrà che distruggono gli stadi che se uno gli chiedesse in cosa credono probabilmente un 90 % direbbe in niente o nella mia squadra. E penso che forse per soddisfare l'imprescindibile bisogno di credere in qualcosa ogni uomo se non vuol credere in Dio, crede in qualsiasi altra cosa, anche le più futili.
Mi viene in mente una notizia Made in Cina, sembra che il Ministero dello sviluppo cinese abbia commissionato all'università di sociologia di comprendere i motivi della superiorità dell'occidente europeo sul resto del mondo e la risposta è stata molto semplice, nella nostra Fede cristiana che ha messo le basi per gli stati moderni e i diritti civili.
Mi viene anche in mente che se è innegabile che la storia della Chiesa ha avuto anche pagine buie, ne ha avute tantissime di gloria per quanto riguarda arte, salute, cultura, scienza; non mi vengono in mente situazioni diverse da quelle di guerre e sopraffazioni nella storia del mondo. Non mi pare che mai l'uomo fuori da una Fede che professava l'amore fraterno, abbia mai dimostrato di poter uscire dalle dinamiche di violenza che da sempre l'hanno accompagnato. Io lo riassumo nella constatazione che l'uomo non ha la pace in sè e questo si trasferisce ai suoi comportamenti che in varie forme sono comunque violente o di possesso.
Concludo in merito alla Libertà riflettendo che è libero solo colui che sceglie tra diversi tipi di bene da fare, non colui che sceglie il male, perché è già schiavo del male che vuole compiere e per definizione non libero. Se qualcuno si domandasse cosa intendo per bene e male, bene è bene perché fa bene e il male è male perché fa male.
Juju at the bottom of the sea 2012-05-13 18:13:45
L'affermazione finale di Tarsi è di un'ingenuità vereconda... quindi per lei è male che Geova abbia compiuto il genocidio dell'umanità con il diluvio o che abbia sterminato l'esercito egizio che inseguiva gli istraeliti sul letto secco del mar rosso?! Bene e male sono concetti relativi a secondo di chi ne parla, anche la sua morte sarà una cosa negativa per lei ma sarà positiva per chi prenderà il suo posto (se nessuno morisse mai si immagini che conseguenze sociali devastanti), lei dice che gli usltrà sono atei, per me sono solo dei credenti scemi in una squadra un po' come certi fondamentalisti, quanto al rapporto QI-fede non è un'opinione, sono dati statistici ovvero fatti, se ha un QI sufficiente e voglia di migliorarsi la invito a informarsi anche la cultura aiuta. Buona sera.
Simplicio 2012-05-14 14:59:37
il bene è il bene il male è il male, ROTFL che affermazione ridicola e ingenua! Per me è un male che certe sciocchezze vengano scritte!
ATTENZIONE!
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