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Variante al PRG: “consumo zero” territorio, trasparenza e IMU a Senigallia

Effetti del provvedimento: più trasparenza, meno zone edificabili e maggior risparmio per i cittadini

Maurizio Mangialardi e Simone Ceresoni presentano la variante al PRG

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale  – terminato il 28 febbraio –  è stata approvata (16 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti) la variante al PRG per la trasparenza e la riduzione del consumo di suolo edificabile. Tale provvedimento prevede tre elementi importanti sulla tassa IMU imposta ai terreni, sulle fasce di inedificabilità in prossimità di tratti autostradali, e sulla reperibilità online di ogni provvedimento in materia urbanistica.

La variante, nominata “Caratterizzazione all’uso informatizzato e contestuali, economie e razionalità operative nell’uso dei suoli” è stata definita dall’Assessore all’Urbanistica Simone Ceresoni come un’ “in-variante”: essa prevede non l’aumento di aree con edifici, ma piuttosto la conversione di terreni edificabili a terreni per uso agricolo o non edificabili, in coerenza con i piani particolareggiati approvati in precedenza dall’Amministrazione.

Per prima cosa, essa comporterà un risparmio sulle tasse da applicare al suolo, ovvero sull’Imposta Municipale Unica (IMU), introdotta di recente dal Governo Monti. Ciò verrebbe incontro alle istanze di cittadini per usufruire di un’area non troppo cara, e all’esigenza di riqualificare ciò che è degradato, ponendo una forte differenza tra terreno edificabile e terreno agricolo.

Inoltre, in poco tempo saranno introdotte “fasce di inedificabilità” sui tratti che costeggiano le autostrade (in particolare nelle zone dove dovrebbe passare la tanto contestata Complanare), tenendo conto delle sensibilità dei cittadini residenti in tali zone, e rendendo quindi quest’ultime più “vivibili” per essi.

Infine, un passo ulteriore è stato compiuto dal punto di vista dell’informatizzazione e dell’accessibilità dei cittadini agli atti compiuti dalla Pubblica Amministrazione: in breve tempo sarà messo online sul sito del Comune la documentazione urbanistica di ogni provvedimento, a disposizione e consultabile da ogni cittadino che ne fosse interessato, e da tecnici.
Tale documentazione avrà valore legale, quindi sarà riconosciuto come affidabile e senza possibilità di modifica.

Il Sindaco Maurizio Mangialardi commenta così la variante nel suo complesso: “Questo provvedimento è finora l’unica del genere nel panorama nazionale. Chi vorrà comprare casa o sapere la destinazione di ogni parte di territorio, potrà informarsi cliccando sul sito comunale e sarà a conoscenza di tutto, evitando di trovare brutte sorprese e senza dare ascolto a voci imprecise o ingannevoli“.

L’Amministrazione fa propria la battaglia a favore del “consumo zero” del territorio, basato sulla sottrazione di terreno edificabile e sulla riconversione di quest’ultimo in spazi agricoli e non edificabili. Infatti, sempre nell’ultimo Consiglio Comunale, 40 ettari di suolo edificabile è stato destinato ad altro uso.

Si sta cercando di stringere  una convenzione con professionisti sostenitori di questo progetto: a tal proposito si sta prendendo contatti con il massimo riferimento nazionale in materia, il prof. arch. Federico Oliva, professore ordinario di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura “Leonardo” del Politecnico di Milano e Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.

Il tutto– continua Mangialardi – rientrerà nel programma della riqualificazione urbana per rispondere alla richiesta di servizi senza consumo di territorio. E si collegherà agli interventi urbanistici già approvati, ovvero la riqualificazione dell’area ex Sacelit-Italcementi e dell’ex Ipsia“.

Intanto, dall’8 febbraio e fino a marzo la II Commissione consiliare discuterà la definizione degli standard edilizi (Superficie utile minima degli alloggi) in accordo con le caratteristiche ambientali delle zone urbanistiche.

Commenti
Solo un commento
Un povero tra i poveri (di politica) 2012-02-29 22:19:14
CI RISIAMO.
Ma c'era bisogno di disturbare "il prof. arch. Federico Oliva, professore ordinario di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura “Leonardo” del Politecnico di Milano e Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica" con tutti gli architetti che ci sono a Senigallia e con tutti quei giovani architetti nativi di Senigallia che lavorano presso questi professori e che vengono sfruttati e non pagati. Giovani Laureati con 110 con lode presso le più prestigiose Facoltà italiane, che hanno superato gli esami di abilitazione in poco tempo presso gli ordini di achitettura delle città più prestigiose, iscrivendosi agli stessi ordini, con capacità di operare con i vari sistemi operativi di disegno con pc, che se non fosse per loro i vecchi prefessori sarebbero al palo. Sarebbero sempre soldi che ricadrebbero sul territorio ed ai propri figli giovani che non vengono rilanciati. Per informazione del Sindaco, che non finisce mai di stupire e che forse ha bisogno di qualche persona che lo consigli senza interessi, se questo vale per gli spalatori di neve, per non pagare i militari nel momento di necessità, perchè non vale per i professionisti del luogo e per i giovani in cerca di lavoro. Quel Professore di Milano quanto costa???? Non dovevano diminuire i costi per le consulenze. E allora????? Alla stessa cifra quanti giovani architetti DI SENIGALLIA acconteterebbe. Chiedetevi sempre chi ci quadagna nelle cose e chiedetevi il perchè di tutto questo. CI RISIAMO.
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