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Internet e la libertà d’informazione: cresce la fiducia verso l’on line

Aumenta la percentuale di chi cerca le notizie on line, cala il numero di utenti televisivi e dei quotidiani

Netservice - Editoria on-line

Editoria on lineE’ un giorno come tanti. Ci si sveglia, si sbrigano le pratiche del mattino (colazione, figli a scuola, faccende quotidiane) e via verso un’altra giornata contrassegnata dalle solite informazioni a cui siamo quotidianamente sottoposti. Ma oggi c’è qualcosa che non quadra: l’ormai famigerata casalinga di Voghera, oggi non compra il giornale, non accende Uno Mattina e non aspetta il Telegiornale. Almeno non quello istituzionale.

Il nipote della signora ha lasciato il pc acceso su un sito Internet pieno di video e parole che non ha mai sentito prima. Etica, Coscienza, Integrità, Reputazione, Obiettività, Libertà di informazione. Il caro nipote ha lasciato il computer collegato alla rete e si stava informando sui fatti del mondo in un modo che la zia non conosceva, ma mentre in qualsiasi altro momento avrebbe spento il pc (magari brutalmente staccando la spina), oggi si siede davanti al monitor e comincia a leggere.

Dopo qualche minuto, la signora comincia a rendersi conto che esiste una realtà parallela a quella che aveva conosciuto attraverso i plasitici e gli "esperti" col maglioncino a collo alto e il ciuffo catodico. Si siede… legge ancora e cosi decide di scrivere due o tre cose da chiedere al nipote quando torna da scuola.

Ecco come le nuove percentuali dei mezzi di informazione si possono spiegare.
La società Demos & Pi ha realizzato un vero e proprio osservatorio sull’accesso ai canali informativi mainstream rapportati a internet e lo scenario è a dir poco strabiliante.

La percentuale di chi guarda la televisione dal 2007 a dicembre 2011 è passata dall’87.0 all’83.6. Fin qui, i migliori analisti sul mercato potrebbero parlare di calo fisiologico, di mancanza di idee e di problemi legati al Digitale terrestre. Giustificazioni che siamo abituati a sentire. La vera vittoria è un’altra.
Internet è passato dal 24.8 al 38.7, sempre nel periodo 2007/2011. I quotidiani dal 30.2 al 27.9. I numeri sono tali se hanno una sola interpretazione. Che ci piaccia o meno.

Un altro dato interessante che emerge da questa osservazione è legato alla libera informazione. Alla domanda "Secondo Lei, dove l’informazione è più libera e indipendente?" il 40.4 % degli intervistati ha risposto "Su Internet". Nel 2007 eravamo fermi al 31.6.

Ma la casalinga vuole ancora accendere la tv e guardare il telegiornale, un po’ perchè non crede fino in fondo a ciò che ha letto su internet, un po’ perché se non lo guarda il marito si arrabbia.

Anche qui il quadro è cambiato molto.
 
Di seguito riportiamo una tabella molto esaustiva sulla credibilità dei tg nostrani secondo chi ancora reputa il telegiornale di prima serata, lo strumento più autorevole per conoscere i fatti.

Tabella sulla fiducia nei tg e notiziari

Da questi dati è facile determinare come la cosiddetta informazione primaria (Rai e Mediaset) abbia ceduto il passo a chi, pur con un controllo editoriale, ha lavorato in modo trasversale ai pricipali colossi del tubo catodico, in funzione di una ricerca non tanto della verità, quanto di un punto di vista differente.

Questa è la cosa che conta davvero. La conseguenza di tutto questo è la speranza che una nuova coscienza si stia formando in chi ha messo in moto la curiosità. Come la zia del nostro amico internauta.

Schermata di Senigallia Notizie - 60019.itLa curiosità ha determinato i più grandi cambiamenti della storia. Ha contrassegnato le migliori scoperte (spesso italiane) che viviamo tutti i giorni.

L’informazione viene sempre più ricercata su Internet dove la credibilità e la reputazione ti permettono di portare a conoscenza di tutti un fatto. La rete stessa poi smentirà o confermerà ciò che è stato pubblicato.

Questa è la vera, libera, informazione.

Quello che manca ancora è la giusta dose di curiosità e la consapevolezza di avere una sensibilità e un pensiero proprio che nessuno ha il diritto di deviare.

Ma i venti cambiano direzione e si ingrossano fino a spazzare via le scorie del potere economico che regola la nostra informazione.

Internet non è più solo un rifugio. Sta diventando la chiesa di tutte le religioni che vogliono solo una cosa: la verità.

di Lorenzo Bocchini

Lorenzo Bocchini
Pubblicato Martedì 13 dicembre, 2011 
alle ore 6:28
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Commenti
Solo un commento
giorgino 2011-12-13 19:16:11
interessante articolo

il stesso mi riconosco in questo articolo in quanto le notizie stampa le leggo sul Pc o sullo smartphone; inoltre ritengo che sia anche comodo ed ecologico visto che abbiamo a disposizione queste oppurtunità ; è antiecologico contnuare a leggere il giornale di carta che per essere fatto provaca la distruzione di tanti alberi
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