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Rognoli: “Slogan solo slogan e parole in tramontana della Giunta Olivetti”

"Non è affatto di buon gusto promettere fuori tempo massimo ascolto, coinvolgimento, partecipazione, bignè, cioccolatini..."

Manifesto elettorale 6x3 Olivetti

“A discorre n’è fatiga”, è stato il filo conduttore della Giunta Olivetti. In cinque anni di quasi nulla o errori di troppo, vittimismo sulle colpe di chi c’era prima.

E dopo cinque anni di assenza di ascolto della città (a parte i soliti noti), improvvisamente si ricorda che ci sono anche i cittadini. E allora si sparge un tripudio di slogan:  “Insieme per Senigallia,  con esperienza, con responsabilità. Ascoltiamo i cittadini”.. “Senigallia compie un passo concreto e atteso verso una città davvero accessibile a tutti( Olivetti)....Insieme a voi….per Senigallia (Pizzi)…. ascolto, visione , coraggio (Campagnolo).…”un caffè per ascoltarti,hai una segnalazione? Un problema da risolvere? (Canestrari). “Tanto si è fatto, molto si è da fare (ing. Regine).

Manifesto elettorale 6x3 CanestrariSlogan che si potrebbero tradurre nel famoso “A Frà che te serve?”, se non fosse che uno si chiede: ma davvero pensate siamo tutti rincitrulliti? Perché c’è modo e modo di chiedere il voto per rioccupare un posto che miracolosamente (o per imbranataggine altrui) cinque anni fa cadde addosso ad Olivetti. Non è affatto di buon gusto promettere fuori tempo massimo ascolto, coinvolgimento, partecipazione, bignè e cioccolatini madama Dorè. Ascolto? Come quello che è stato riservato ai diecimila senigalliesi (diecimila) che hanno chiesto (per iscritto, con firma) un nuovo rispettoso PONTE GARIBALDI, non l’orrido costoso progetto “brugola”? Il giorno della consegna delle firme, data e ora stabilita dal Sindaco, l’avvocato Olivetti non si è presentato per “improrogabili impegni”. Difficilmente, spero, i diecimila potranno dimenticare quell’arrogante villania.

Ascolto, coinvolgimento, partecipazione del nostro Sindaco, e dell’assessore all’ambiente riguarda  l’istallazione dell’Antenna in via del Cavallo dove 45 cittadini sono ricorsi al TAR che ha sostanzialmente espresso tre motivi di censura nei confronti dell’operato della Amministrazione Olivetti. Con il primo motivo, il TAR ha sottolineato “l’illegittimità della mancata partecipazione/informazione della cittadinanza interessata poiché – ha giustamente sottolineato – “le istanze aventi ad oggetto l’installazione di infrastrutture per gli impianti radioelettrici sono assoggettate ad un obbligo di preventiva pubblicizzazione” non essendo sufficiente la mera pubblicazione nell’albo pretorio. In altre parole, si è agito tenendo all’oscuro la cittadinanza”. Questo primo motivo illustra chiaramente che  partecipazione, coinvolgimento e ascolto dei cittadini, per il Sindaco sono state e saranno parole al vento.

Altro esempio di partecipazione, coinvolgimento e ascolto dei cittadini riguarda la demolizione e ricostruzione del ponte “Portone” cosa nota ai pochi addetti ai lavori, il resto della cittadinanza si accorgerà il giorno in cui troveranno la strada chiusa e le ruspe inizieranno la demolizione del ponte. Intervento non necessario da un punto di vista idraulico e che causerà grossi problemi di traffico a tutta la città.

Mentre però gli slogan imperversano, nei fatti il Sindaco continua la sua opera dipartecipazione,coinvolgimento e ascolto tenendo fuori da ogni conoscenza la cittadinanza.

Il 4 marzo 2026, il sindaco Olivetti nell’ambito del “Contratto di fiume”- presenta, tramite delle “schede” una serie di progetti  da proporre alla Regione Marche per la loro realizzazione. Sette le schede presentate, mi limiterò a riportarne e a commentarne le quattro di maggiore interesse. Eccole :

Con la scheda n°1 Il sindaco Olivetti propone uno studio relativo al prolungamento del ex-molo di levante del Misa di 40 o più metri, in modo da riuscire ad avere una riduzione dei sedimenti e loro trasporto al largo del fondale marino durante le piene.

In sostanza ripropone il progetto di prolungamento del ex molo di levante, progetto già avanzato alcuni anni fa dal consorzio di Bonifica che fu bocciato dalla Provincia a seguito delle osservazioni avanzate da tecnici ed associazioni Club Nautico, Lega Navale, ass. Pescatori Misa.

Stupisce che Olivetti si incaponisca ad avallare iniziative prive di ogni fondamento scientifico, creando incredulità tra chi vive giornalmente il porto.

 Con la scheda 2 Il sindaco Olivetti propone:“uno studio per stabilire l’abbassamento del livello idrico che si ottiene con la riapertura del collegamento tra la terza darsena (dei pescatori) del porto ed il fiume”. Insomma si vuole valutare l’aumento delle portate con la riapertura del collegamento tra la 3a darsena del porto e il fiume. Tale  apertura di 18 metri di lunghezza e di 3 metri di profondità sotto il livello del mare.

Quanto proposto contrasta con il buon funzionamento del porto, risorsa della città di Senigallia. Infatti la realizzazione della suddetta apertura, così come riproposta, non offre alcuna garanzia di funzionamento e non produrrà alcun beneficio. Al contrario creerà problemi di navigabilità dell’intera area portuale.

Con la SCHEDA 3 Il sindaco Olivetti propone uno Studio per stabilire l’abbassamento del livello idrico che si ottiene con la realizzazione di un nuovo scolmatore sul lato destro del tratto finale per valutare l’aumento delle portate con la realizzazione di uno scolmatore da inserire sulla banchina di levante del Misa alla fine della spiaggia e della lunghezza di 30 metri e altezza di 2 metri.

Ricordo quanto ho scritto poco sopra, ossia che l’apertura sul lato destro dell’argine è totalmente inefficace per l’abbassamento del livello idrico di una piena in quanto oltre che essere a valle del centro città è vicino alla foce del Misa.

Con la SCHEDA 4 Il sindaco Olivetti vuole uno studio per stabilire la quantificazione con cui variano i mm. dei sedimenti, che sono in sospensione, in ogni mc. dell’acqua che transita durante le piene decennali e fino alle piene centenarie del fiume Misa. Lo studio serve per conoscere la quantificazione dei mm dei sedimenti, che sono in sospensione, in ogni metro cubo dell’acqua che transita nelle piene del fiume Misa.

Anche se lo studio del trasporto e deposito di sedimenti alla foce del Misa è necessario, la formulazione della proposta è gravemente carente nei contenuti. Risulta, infatti, assurdo richiedere la stima dei mm di sedimento in sospensione. Per sua natura il sedimento in sospensione si misura in concentrazioni e non spessori!!!

Dal tenore di queste proposte risulta evidente la non conoscenza dei problemi del porto e della interazione porto-fiume che ha caratterizzato in questi cinque anni la Giunta dell’avvocato Olivetti. Le proposte avanzate, oltre a non avere alcun fondamento scientifico, sarebbero causa di danni notevoli sia alle strutture portuali, che alle attività che vi si esercitano e non risolverebbero in alcun modo il problema della mitigazione del rischio idraulico della città. Che sarà ridotto solamente con le vasche di espansione realizzate e messe in funzione, rischio che intanto è notevolmente aumentato con i lavori eseguiti nell’alveo del Misa-Nevola a monte della città.

N.B. per chi volesse avere il contenuto completo delle schede con le mie controdeduzioni integrali basta richiedermelo tramite mail rognolimauro@gmail.com. Ad ogni buon conto saranno pubblicate successivamente in 4 puntate.

 

ing. Mauro Rognoli

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