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I genitori di Stefano Cucchi per la rassegna Sognalibro di Senigallia

Presentazione del libro "Impìccati, storia di morti nelle carceri italiane" alla biblioteca antonelliana

Copertina del libro “Impìccati, storia di morti nelle carceri italiane”Sabato 11 dicembre, alle ore 18,l’“Evento del mese” del programma “Sognalibro” della Biblioteca Antonelliana prevede la presentazione del libroImpìccati, storia di morti nelle carceri italiane”, con la presenza dell’autore Luca Cardinalini. È prevista nell’occasione anche la partecipazione dei genitori di Stefano Cucchi, il giovane morto in carcere in circostanze drammatiche e sconcertanti, tuttora al vaglio della magistratura per le possibili responsabilità del personale carcerario e sanitario coinvolto nella vicenda.

La storia di Stefano Cucchi, analizzata tra le altre nel libro di Cardinalini e rimbalzata nelle cronache nazionali anche in questi ultimi giorni, potrà essere perciò rivisitata proprio attraverso la diretta testimonianza di chi ha vissuto quegli avvenimenti in prima persona, e che più di ogni altro ha sopportato il peso dei dolorosi risvolti umani, oltre che legali, della vicenda carceraria del giovane romano.

Il libro di Cardinalini affronta infatti lo spinoso tema delle morti nelle carceri italiane per colpa diretta o per pura negligenza di chi avrebbe in “custodia” e in “cura” i detenuti. Un problema grave e importante per un paese civile, anche per le dimensioni che il fenomeno ha assunto negli ultimi anni.

La prigione è dolore, solitudine, paura, vergogna, rabbia. In carcere si muore, come fuori e per le stesse cause: malattia, suicidio, omicidio. Ciò che non dovrebbe accadere mai, però, è “morire di carcere”: proprio per mano di chi dovrebbe garantire ai detenuti i loro diritti fondamentali.

Logo Sognalibro di novembre e dicembre 2010In questo libro sono narrate otto storie di persone che in carcere sono entrate vive e ne sono uscite solo per i loro funerali: Aldo Bianzino, Diana Blefari, Luigi Acquaviva, Sami Mbarka Ben Gargi, Stefano Frapporti, Camillo Valentini, Niki Aprile Gatti, Stefano Cucchi. Otto storie di persone diverse per età, cultura, appartenenza di classe, stile di vita. “Otto storie – come si legge nella presentazione del libro di Cardinalini – tra le migliaia che continuano a sbiadire in desolate udienze di solitari tribunali, dove sfilano familiari, testimoni, medici, agenti, direttori, assistenti, operatori, volontari, alla stanca e spesso vana ricerca di uno scampolo di verità. Otto tragedie esistenziali emblematiche della realtà giudiziaria e carceraria del nostro Paese”.

Luca Cardinalini è giornalista e scrittore. Ha lavorato inizialmente al settimanale “Il Sabato” curandone la cronaca giudiziaria e successivamente come collaboratore fisso di “Epoca”. Dal 1995 al 1998 ha collaborato in RAI con Sergio Zavoli, partecipando a varie inchieste sui temi della giustizia, della scuola e del calcio, suo secondo tema di interesse. Collabora a più riprese con le redazioni giornalistiche del TG5, TG2 e TG1 e con diversi quotidiani nazionali. Sempre per le edizioni Derive Approdi di Roma ha pubblicato STTL Che la terra ti sia lieve (con Giuseppe Cardoni); La strana morte del Dr.Narducci, Il rebus dei due cadaveri e il “mostro” di Firenze (con Pietro Licciardi) e Quasi goal. Storie del calcio “minore”, dalla serie C alla terza categoria.

dal Comune di Senigallia

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