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Volti e nomi della Senigallia celebre ma modesta n°4: Massimo Marcellini

Ancor prima che un candidato, una persona sensibile...

Massimo Marcellini… che è in primis un uomo e per di più medico, con l’”aggravante” di una sua particolare sensibilità verso tutti quei problemi quotidiani che lo circondano, da quelli della salute a quelli della città.

Lo conosco ormai da più di una decina di anni. E la sua conoscenza la dovevo, fino a pochi giorni fa, solo a motivi inerenti la sua professione di medico oncologo. Professione, che almeno ai miei occhi, scinde questi professionisti in tre categorie:
– i “sensibili” (o più teneri) che restano influenzati anche da quei problemi che esulano dalle competenze mediche, ma che purtroppo sono inscindibili da esse,
– i “professionali”, che invece sono strettamente ligi (ed un po’ più duri) alle regole che il mansionario loro detta ed obbliga,
– le baronie, territorio che si libra al di sopra delle normali intelligenze e quindi impossibili dall’essere giudicate da noi comuni mortali.

Il DNA comportamentale di Marcellini fa si che ci indichi il suo girone di appartenenza alla prima categoria di medici: appunto…i sensibili cosa questa che già da sola dovrebbe di per sé indicare le qualità morali e di pensiero dell’individuo preso in esame.

Ma quando si dice “il caso”! La manomissione (si fa per dire…), a suo tempo, alla sua auto, per cause ancora non del tutto ben chiare, ed un commento che mi sembrò non del tutto centrato, su un articolo pubblicato da questo giornale on-line, di cui mi onoro di essere collaboratore, ha fatto si che potessi esprimere il mio parere sul caso e contemporaneamente fargli sentire tutta la mia solidarietà per l’increscioso atto con il quale vigliaccamente lo avevano colpito.

Gesto e parole, le mie, che evidentemente sono rimaste nel cuore del Dr. Massimo Marcellini, che da persona sensibile quale è, a distanza di tempo si è ricordato del sottoscritto, del mio interesse per le vicende Senigalliesi ed ha pensato così di invitarmi ad entrare in questo suo progetto di sensibilizzazione concreta dei cittadini per i cittadini.

Dimostrando, prima ancora di sentirsi un candidato, di essere: un uomo, un medico, un padre di famiglia, un marito, una persona impegnata nel volontariato, nel sociale, tra i giovani e tra chi soffre fisicamente e moralmente, ed infine, sperando che non me ne voglia, un individuo che forse proprio per il suo carattere bonario, anche un po’ ingenuo.

Un’ ingenuità che i neofiti della politica, da verginelli appena entrati nelle stanze del Palazzo, qualunque esso sia, si trovano a dover pagare, prima o poi, attraverso gli assalti degli “squali professionisti” o ad umilianti “inginocchiamenti” ai voleri del gruppo, o alla rinuncia dei loro sogni utopistici di veri, sinceri, onesti, Amministratori al servizio della città e dei suoi cittadini e non certo del proprio, con l’abbandono della POLITICA.

Attenzione però, lo definivo ingenuo si, ma non certamente fesso. Infatti, da persona intelligente e sensibile qual’è, intravisto il burrone in cui stava per precipitare, ha scelto la seconda strada, dopo aver superato un attimo di smarrimento, di ritrovato controllo, ma comunque in tempo sufficiente per non “ambientarsi” finendo con l’adeguarsi ai pirateschi costumi di quella che un giorno si definiva nobile politica.

A questo punto, immagino le parole con le quali, gli “squali” ed i loro “sottopancia”, che leggeranno queste righe, sottolineeranno questa mia riflessione sul personaggio Marcellini. Le più benevoli mi definiranno populista, altri “retorico”, terminando con la classificazione di “ruffiano”. Da democratico quale sono, le debbo accettare, anche se non posso certamente condividerne il giudizio, ma anche perchè immagino da chi potrebbero provenire.

Ma se “retorica” significa constatare semplici verità, allora si, la mia è retorica e ruffianismo.

A questo punto, qualche voce, lettrice di miei commenti, dei miei post o delle mie piccole inchieste, forse potrà rinfacciarmi il mio ripetuto affermare, come la vicinanza alla politica ed ai suoi politicanti, mi procurasse una sorta di orticaria, di senso di prurito che stava ad indicarmi preventivamente tali presenze. Hanno ragione….è una sensazione che provo anche oggi e che non mi ha mai abbandonato. Ma la sera dell’incontro nella sede di INSIEME PER SENIGALLIA, nel non provare questo sintomo che immaginavo mi avrebbe colpito ancora, non lo nascondo, mi sorprese e neppure poco. Il perchè della mancanza di questo sintomo, però l’ho immediatamente compreso subito dopo.

Insieme per Senigallia e il candidato Sindaco Massimo MarcelliniIn quell’invito, la prima cosa che tenni subito precisare era che se entravo in questa lista, da persona apolitica e libera di agire e pensare liberamente, come il mio hobby ed il mio modo di ragionare mi obbliga a fare e che per questa ragione la mia presenza avrebbe potuto più che aiutare, nuocere, perchè non avrei mai e poi mai rinunciato a scrivere su cose o comportamenti che non dovessi condividere.

Ricordo, anche perchè è appena trascorsa una settimana, che Marcellini condividendo, accettando ed assicurandomi questa mia richiesta di “libertà”, mi porse alcuni fogli spillati, che contenevano la bozza del programma, invitandomi a leggerli.

Nel primo foglio tre righe, che qui riporto, mi colpirono immediatamente folgorandomi sulla strada di Damasco con una immediata guarigione, appunto, di quel sintomo di cui ho in precedenza parlato: ”…Garantiamo la nostra più completa libertà e autonomia sia da partiti che da interessi economici; questo renderà possibile governare nel bene di tutti, non per favorire determinate categorie di persone e specifici gruppi di affari.” Quindi niente simboli di partiti, nessun colore, nessuna bandiera. Da valido medico qual’è, evidentemente aveva trovato il sistema per immunizzare quel luogo dal virus che io da profano ho classificato “scientificamente” come PP, che tradotto qualunquisticamente si legge “Peste Politica”, che non è letale, ma non ha antidoti se non la frequentazione della Sede di Via Testaferrata, 39.

A convincermi ulteriormente sono stati poi i temi del programma, che non sono costruiti sulle solite promesse elettorali , ma di proposte sviluppate con valenti tecnici di settore ed ulteriormente possibili di perfezionamenti che i cittadini possono suggerire. Ed i principali temi riguardano:

* il diritto alla salute,
* la tutela dell’ambiente,
* la lotta agli sprechi,
* lo sviluppo economico sostenibile,
* il diritto al lavoro con concreto supporto ai lavoratori,
* il sostegno alla disabilità ed agli anziani,
* le vere opportunità ai giovani.

Non saranno politici quindi, ma principalmente tecnici preparatissimi in ogni settore, le persone che affiancheranno il Dr Massimo Marcellini nel suo lavoro, prima come semplice candidato…e poi si vedrà.

Del resto lo sperare, è ancora, a costo zero!

di Franco Giannini

Commenti
Ci sono 4 commenti
Mbuto 2010-02-15 18:55:28
Complimenti
Caro Franco, da quel poco che ancora si sa e che ho capito, non condivido granché della lista Marcellini, parlo di programmi e di idee politiche ovviamente, perché delle persone, almeno di quelle che conosco, ho la massima stima e rispetto.
Leggere che anche tu "scendi in campo" è stata proprio una sorpresa, ma una sorpresa piacevolissima, credimi. Sono contento che una persona seria, onesta e generosa come te abbia deciso di contribuire al bene della città, cosa che già facevi e bene da cittadino semplice, anche lasciandoti coinvolgere in un progetto politico.
Poi delle diverse opinioni politiche avremo sicuramente modo e occasione di discutere, intanto ti dico sinceramente: complimenti e in bocca al lupo.
Franco Giannini 2010-02-16 09:13:30
Grazie
Caro Mbuto,
chissà che leggendo anche il programma, che sarà reso noto quanto prima, tu non ne rimanga anche piacevolmente sorpreso, perchè sono convinto rispecchia tantissimo certe tue idee sul mondo pulito sia "ecologicamente" che "moralmente".
Comunque fin d'ora ti invito all'inaugurazione della sede di via Testaferrata 39, sabato alle 17.
Un invito fatto sentitamente, non certo per prendere il tuo voto che so già destinato, ma semplicemente per parlare "de visu" su quei programmi a cui tu accennavi.
Un caro saluto e, spero, un arrivederci a sabato
Cordialmente
Franco Giannini
franco1948 2010-02-16 13:58:28
Una persona seria (nel posto sbagliato?)
Conosco personalmente Massimo Marcellini, anche se lui certamente non si ricorda di me. Questo per chiarire che non ci sono legami di amicizia tra di noi. Devo dire che una purtroppo lunga frequentazione di ambienti medici molto raramente mi ha fatto incontrare una persona altrettanto preparata e più attenta alla persona del malato. Ma su questo abbiamo già letto una testimonianza di elevato spessore e sincerità, e cedo quindi di buon grado il testimone a chi di 'prima mano' ha potuto (dovuto?) saggiarne capacità e sensibilità. E altrettanto sinceramente mi auguro di non dover al riguardo assistere a strumentalizzazioni dei soliti pescecani pronti a strumentalizzare le più nobili situazioni a più bieche mire propagandistiche. Mi esprimo invece volentieri sulla candidatura di per sè, ponenendo due brevi riflessioni
- la figura del candidato: nota in città, ha fatto una scelta precisa. Quella di sottrarsi alla morsa degli schieramenti contrapposti e di offire la famosa 'terza via', non partitica ma orientata unicamente all'interesse collettivo. E questo mi rimanda al titolo del commento: nel posto sbagliato?. Questo nel senso che una persona di valore avrebbe potuto molto più proficuamente giovarsi dell'apparato dell'uno o dell'altro schieramento per avere elevate possibilità di affermarsi personalmente. La scelta indipendente invece è molto più ardua e faticosa e anche, perchè no?, povera di mezzi... ma quanto più eticamente valida e coraggiosa!
- il programma presentato risente del suo ispiratore: non scopre l'acqua calda, ma sceglie nel... boiler alcuni temi fondamentali, necessari e indispensabili perchè a cascata ne derivino gli ulteriori sviluppi che potrebbero riempire faldoni interi ma servirebbero solo a rimbambire la testa nella confusione. E allora eccoli qui, pochi punti ma fondamentali, perchè riguardano da vicino la persona umana (ancora una volta quella famosa sensibilità...) e l'ambiente nel quale vive. Abbiamo veramente bisogno di poche idee ma ben chiare, e di questo ascrivo il merito a Massimo Marcellini: di averle individuate e di avercele prospettate con semplicità, senza manifesti roboanti.
E con questo e per questo gli auguro di cuore di riuscire a farcela e di smentire il mio titolo tra parentesi.
Mbuto 2010-02-16 15:24:52
Grazie a te...
...accetto l'invito Franco, a meno di imprevisti verrò a trovarvi.
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