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“Dopo un anno amianto nei pressi della scuola”

"La presenza di lastre vetuste vicino alla scuola di Borgo Bicchia, continua ad essere clamorosamente trascurata"

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Amianto a Borgo Bicchia

Da tredici anni a questa parte, l’associazione ALA riceve con frequenza segnalazioni, denunce e proteste sulla presenza di amianto a Senigallia e, costantemente, combatte per la tutela della salute dei cittadini. La cosa più grave è però spesso l’assenza di collaborazione, da parte delle istituzioni, per affrontare e risolvere le varie delicate questioni che vengono portate all’attenzione da parte dell’ALA.

Ed a riguardo, torno a segnalare una problematica che – dopo un anno – resta praticamente al punto di partenza.
Il 2 luglio 2016, l’ALA scriveva all’Asur ed al Comune di Senigallia per evidenziare la presenza di lastre di cemento-amianto vetuste, da bonificare, a pochi metri da una scuola dell’infanzia. Siamo come al solito a Senigallia, in via del Lavoro, frazione Borgo Bicchia.

Adiacente alla ristrutturata scuola dell’infanzia “San Gaudenzio“, inaugurata a settembre 2014 dopo i lavori post alluvione, si trova un’abitazione con un tetto che presenta una copertura di lastre in cemento-amianto che spolverano fibre.

La situazione diventa ancora più grave – indicavo nella missiva di un anno fa – proprio perché siamo nei pressi di una struttura che ospita bambini. La bonifica diventa insomma assolutamente urgente, per tutelare la sicurezza dei bambini prima che riprenda l’anno scolastico“.

Dopo un anno, l’unico provvedimento ufficiale che mi è stato reso noto è la lettera protocollo 0120679 del 06 luglio 2016 a firma del direttore del servizio -dipartimento di prevenzione servizio igiene e sanità pubblica a firma del dott. Giovanni Fiorenzuolo in cui si dice: “ai sensi del punto 4 del d.m.06.09.94 è stato richiesto alla proprietà il programma di controllo e manutenzione dei materiali contenti amianto”.

Ma il dato di fatto è che A TUTT’OGGI MI E’ STATO SEGNALATO CHE NON E’ STATO FATTO NIENTE. Mi sono così recato sul posto per constatare di persona e, purtroppo, le indicazioni dei cittadini erano corrispondenti.

A chi ricade la responsabilità ? Al dott. Fiorenzuolo oppure al sindaco Mangialardi ? Dopo un anno, ritengo sia più che giusto ricevere una risposta esaudiente, senza la quale stavolta adirò a vie legali.

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