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Politica e trasparenza: nasce ufficialmente OpenMunicipio Senigallia

Dal rodaggio della piattaforma alla "rottamazione" di un senigalliese. L'intervista a Marco Scaloni - VIDEO

Optovolante - Ottica a Senigallia
La presentazione di OpenMunicipio a Senigallia il 25 ottobre 2014: da sx Molinari, Cartocci, Alvino, Scaloni

Da sabato 25 ottobre 2014, cari concittadini, non c’è più l’alibi dietro cui nascondersi del “Io non sapevo“. Infatti, per tutti gli atti comunali, da quella data, c’è Open Municipio. E che cos’è? Si chiederanno i più! Intanto non è né una parolaccia, né tanto meno un insulto! Bensì un servizio che, alcuni cittadini con uno sviluppato senso civico ed altrettanto preparati professionalmente in informatica, prestano alla collettività in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Non un atto dovuto, ma una cosa voluta. Una specie di prodotto per dare maggior brillantezza alla “Trasparenza” di quell’urna comunale di vetro, contenente dati, documenti, interventi, proposte, votazioni, statistiche, ecc., relative alle persone che operano nell’ambito dell’Aula Consiliare.

Si pensi: più di 2.000 atti ufficiali, 4.600 interventi in aula, 1.200 votazioni dettagliate nonché catalogate per argomento. Questi sono solo alcuni dei macroscopici numeri di OpenMunicipio, un progetto che “apre” la politica comunale per renderla più trasparente e partecipata (si spera!!), a cominciare dal web.

Premetto subito, onde evitare che qualcuno si appropri della maternità-paternità incensandola come una eccellenza senigalliese. Infatti la prima città ad adottare questo servizio, denominato OpenMunicipio, è stata Udine. Messe come dire, le mani avanti per non cadere di viso, archiviata questa informazione, tengo a farne però subito un’altra.
Per qualche (fortunatamente isolata!) mezza malalingua, borbottata più che riportata, come solo le malelingue sanno fare e circolata a suo tempo sui creatori di questo servizio in rete, preciso, per dovere di correttezza ed onestà, che coloro che vi operano lo fanno a titolo esclusivamente gratuito. Ripeto, gratuito! Motivati e spinti solamente da un alto senso civico, che forse proprio perché da loro più sentito, può risultare strano ed impossibile a tanti altri, di noi, invece più refrattari.
Tutto nasce con OpenPolis prima, che poi con la complicità di InformaEtica, dà alla luce OpenMunicipio Senigallia.

E quindi è da un progetto nazionale che nasce a Senigallia questo OpenMunicipio, frutto di un’idea iniziale di Marco Scaloni sviluppata unitamente a quelle di Lorenzo Franceschini e David Fabri (tutti senigalliesi!!), con la collaborazione logicamente degli amici romani dell’associazione Openpolis.

Un lungo lavoro che vede posizionata, silenziosamente, la prima pietra nel 2011. Un gran lavoro dunque, impegnativo, utile, ben visto anche dall’Amministrazione. Seppure, come spesso avviene in Italia, nella politica e non solo, più il lavoro serve ad aprire le porte alla conoscenza, alla trasparenza, più appunto si vede quello che avviene dentro le aule paludate e, chissà per quale motivo, o l’utilità è poco compresa, o la pubblicizzazione del servizio viene popolarizzata con discrezione al vasto pubblico.

Ma evidentemente nel nostro caso, qualcuno di questi si è ricreduto. Almeno da quello che si è percepito ascoltando le “poetiche” lodi che i politici presenti in sala hanno riservato ai creatori di OpenMunicipio, dopo gli interventi dei relatori che si sono succeduti: Roberto Cartocci, professore in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna; Vittorio Alvino, presidente dell’Associazione Openpolis; Marco Scaloni, coordinatore del progetto OpenMunicipio per InformaEtica; Mario Maria Molinari, giornalista del Corriere Adriatico. Una nota di merito ed un grazie va anche al moderatore, coordinatore nonchè controllore dei tempi d’intervento di ciascun relatore, il concittadino giornalista-blogger Luca Conti che, da perfetto “capostazione” della serata, ha fatto giungere questo “treno” alla stazione finale in perfetto orario.

A Marco Scaloni è andato il compito primario e più impegnativo che era quello di illustrare il come muoversi nel sito, e in principal modo come andarsi a spigolare le notizie in quella matriosca di argomenti, link, tag, ecc.

Gli astrologi della politica, avevano predetto che questa data (sabato 25, Ndr) sarebbe stato un giorno storico per quelle due manifestazioni (la prima a Roma organizzata dalla CGIL e FIOM e la seconda alla “Leopolda” di Firenze, dal PD). Ma pensavo che la storicità della giornata si fermasse in questo. Non sapendo, invece, che questa, logicamente riportata nei giusti parametri, avrebbe interessato anche il sottoscritto.

Quando mai avrei potuto immaginare, che gli echi della Leopolda rimbalzassero fino a me. Invece così è stato. Con la nascita di OpenMunicipio, simultaneamente, c’è stata la “Rottamazione” del sottoscritto. E lo dico con vero e sincero entusiasmo, ed è bene che così sia stato. Perché sono stato e continuo maggiormemente ad esserlo ogni giorno che passa, un sostenitore del vero e sentito “Largo ai giovani” e conseguenzialmente alle loro aperture mentali, alle loro iniziative tecnologiche e come voglio sperare e come del resto è stato promesso, all’immediatezza della notizia. Non più quindi le mie trascrizioni delle lunghe risposte alle interpellanze ed interrogazioni. Non avrebbero più senso. Al massimo un link di richiamo. Continuerò comunque a seguire, come fin qui fatto, oramai è divenuta una dipendenza, il Consiglio Comunale, archiviando però nel cassetto sia il registratore che la cuffia, ripromettendomi di dedicarmi maggiormente in quella critica che, a volte, è il pedale giusto per spingere il motore amministrativo a far prima e meglio. O almeno, se letta o ascoltata, dovrebbe!

Anch’io, a chiusura, dopo gli elogi espressi dai politici in sala, vorrei aggiungere, sempre per quel che possono valere, i miei infiniti e sinceri ringraziamenti sia a Marco Scaloni che ai suoi colleghi, collaboratori, compagni di avventura Andrea Giovannetti, David Fabri, Lorenzo Franceschini e a tutti coloro di cui non conosco i nomi, ma che si sono prestati alla riuscita di questa “nascita” e della sua presentazione.

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Commenti
Ci sono 6 commenti
O. Manni
O. Manni 2014-10-29 11:08:41
Ho già espresso in privato, stima e complimenti a Marco Scaloni per "OpenMunicipio". Conoscevo già "Openpolis" e trovo entusiasmante che il sistema in questione, basato sul principio del "conoscere per deliberare", oggi abbia una assunto una dimensione cittadina, e proprio nella nostra città. Publicamente, qui, rinnovo quindi i miei più sentiti complimenti non solo a Marco, ma tutti coloro che si sono spesi con dedizione e sacrifico, per questa piattaforma, e per il bene comune.
Indiana Pips
Indiana Pips 2014-10-29 13:10:02
20mila euro spesi, e a nulla valgono i salti mortali del Sig. Marco Scaloni, la spesa poteva essere evitata come si potevano evitare gli ulteriori soldi che si spenderanno...20mila, 5mila, 3mila...e il Cittadino paga. Tutto questo si poteva tranquillamente ottenere con un normalissimo sito. Chiaramente per il Sig. Scaloni non sarebbe stato vantaggioso. Da far presente che solo 2 città in tutta Italia lo hanno adottato....ci sarà pure un motivo, no? Tutto il resto sono le solite chiacchiere ad uso e consumo per "gabbare" i cittadini.
ilbianconiglio 2014-10-29 14:29:43
Che bella questa idea che ho letto solo ora, perche' mi piaceva essere presente alla rotonda.
Finalmente ci sono dei cittadini che mettono a disposizione di tutti i documenti delle sedute, senza che si deve aspettare il dipendente pubblico di turno che non vuole o non puo' farlo.
Ottima idea!
Marco Scaloni 2014-10-29 20:11:35
Caro Franco,

intanto grazie per il lavoro giornalistico che hai fatto, e che vedo online ora su Senigallia Notizie!

Una sola cosa, tra quanto hai scritto, non è esatta: "coloro che vi operano lo fanno a titolo esclusivamente gratuito"
Questo vale per me (che non ho percepito e non percepirò, per questo progetto, alcunché dal Comune di Senigallia), e per altri come me.
Ma ciò non vale per tutti coloro che vi hanno lavorato, a diverso titolo. Alcuni di questi, infatti, hanno percepito dei soldi (del resto, hanno lavorato!), ricavati da quei 16mila euro circa (in realtà, tolta l'IVA, sono 13mila) che il Comune di Senigallia ha versato finora al Consorzio Solidarietà - InformaEtica.
Peraltro le cifre percepite da costoro - come ho detto ripetutamente e lo sottolineo - sono molto al di sotto del valore di mercato. Questo non solo e non tanto per fare beneficenza, ma come personale investimento in un progetto in cui si crede, con una visione di lungo periodo.
Franco Giannini
Franco Giannini 2014-10-29 20:39:53
Caro Marco
stavo per fare un copia incolla della tua mail che ritenevo personale ed invece quanto sono andato su SenigalliNotizie.it per inserirla come Commento ho visto che mi avevi anticipato. Cosa che mi ha fatto enorme piacere, ancor più, perchè dimostrazione della tua infinita correttezza, alla faccia di coloro che pensano male a prescindere. Grazie!
maria garbini 2014-10-30 09:23:20
Santo subito Scaloni per: ...... dimostrazione della tua "infinita" correttezza.......
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