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Alluvione, CIA Ancona: “Le aziende agricole quelle più danneggiate”

Gli agricoltori confederati: "Necessario investire in pulizia fiumi e manutenzione tubazioni"

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Comì di Cucina
Senigallia durante l'alluvione del 3 maggio 2014: i campi tra Borgo Molino e Borgo Coltellone

Questa volta la bomba d’acqua ha colpito le Vallate del Misa e del Nevola in particolare il territorio di Senigallia, anche se i danni sono rilevabili nell’intera Regione Marche.

Quantificare i danni causati al settore agricolo a dire il vero è ancora difficile ma ciò che possiamo affermare con certezza è che le aziende maggiormente danneggiate sono quelle che producono ortaggi ( fragole, insalata , bietole, ecc .. ) che hanno visto invadere le proprie serre e i propri campi da acqua e fango, in quanto siti lungo le zone pianeggianti a ridosso dei fiumi e delle strade principali .

Inoltre, in alcune aziende, acqua e fango hanno invaso le abitazioni (hanno superato il metro di altezza ) con la perdita anche della gran parte degli animali di bassa corte (piccoli allevamenti).

Preoccupa altresì la situazione riguardante le frane, gli smottamenti e i dilavamenti che l’eccessiva piovosità dei passati mesi invernali e le piogge torrenziali cadute in questi tre giorni , hanno provocato alle nostre colline.

Occorre, afferma la presidente della Cia provinciale di Ancona Maria Giuditta Politi rivedere, ripensare e programmare nazionalmente e regionalmente un nuovo modo di utilizzo del territorio in cui non debba prevalere la “speculazione economica“, bensì un utilizzo rispettoso dell’ambiente. Quindi occorre che il pubblico investa, coinvolgendo in primis gli agricoltori , nella pulitura del letto dei fiumi e dei fossi demaniali. Va inoltre fatta una più attenta manutenzione di quelle tubazioni di scolo che passano sotto strade , autostrade e ferrovie, le quali spesso sono per lunghi tratti mancanti, o risultano otturate.

Fra qualche giorno saremo in grado di quantificare più precisamente l’entità dei danni, ma fin da ora possiamo affermare che sono ingentissimi e che vanno a colpire un settore già in grossa difficoltà reddituale. A questo proposito ci appelliamo alla sensibilità di tutte le istituzioni operanti sul territorio: regione, provincie, comuni etc.: in momenti come questo la solidarietà e interventi tempestivi di aiuto diretto possono creare sinergie indispensabili al superamento del momento di emergenza. Interventi a breve e lungo termine saranno poi necessari per il ripristino di tutte le attività danneggiate.

Si invitano gli Agricoltori che hanno subito importanti danni di presentarsi presso le nostre sedi zonali al fine di comunicare alle autorità competenti l’entità degli stessi.

dalla CIA Provinciale di Ancona

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