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“Senigallia deve essere amica di tutti gli animali”

Mirella Verde rilancia la proposta di introdurre una segnaletica stradale per cercare di evitare le tante stragi di gatti

Animali domestici, cani, gatti

Leggo con piacere su Senigallia notizie che Senigallia sta operando sempre più in direzione di un turismo inclusivo e di qualità che ha come obiettivo quello di farla diventare sempre più ” dog friendly”, garantendo spazi ed attrezzare su vari arenili, facendo si che la “spiaggia di velluto” permetta di trascorrere momenti di spensieratezza e di relax insieme al proprio cane.

Bellissime iniziative, certo: ma, chiedo di nuovo come fatto più volte, perché circoscrivere questa amicizia e questa attenzione ai soli cani? Mi pare che si cada in una sorta di contraddizione : un turismo è davvero inclusivo quando non esclude. E invece Senigallia è portata in queste pur lodevoli iniziative ad escludere: Senigallia non deve essere amica solo dei cani, ma amica e rispettosa di tutti gli animali e del patrimonio naturalistico e delle biodiversità che la caratterizzano.

E torno sul discorso dei gatti. Quante volte ho segnalato al sindaco e all’amministrazione comunale tutta (ora rinnovatasi nella continuità con le nuove elezioni, confermando lo stesso orientamento politico della precedente) la necessità di intervenire sul governo centrale (che ha lo stesso colore politico di quello di Senigallia) affinché il nuovo codice stradale (promosso dall’ onorevole Salvini) fosse integrato con l’introduzione di adeguata segnaletica, valida per tutto il territorio nazionale, che obblighi i fruitori motorizzati a rallentare (pena adeguate sanzioni) in presenza di colonie feline e di gatti liberi? Non si sa quante volte, senza nulla ottenere. Lo rifaccio anche questa volta, rilanciando al sindaco e all’amministrazione comunale la stessa richiesta di cui sopra. Se dobbiamo seguire davvero l’ insegnamento di Ghandi (ripreso anche dall’ assessore Campagnolo durante la campagna elettorale), quello per cui ” La civiltà di un popolo si misura da come tratta gli animali” si operi anche in questa direzione, cercando di evitare le tante stragi di gatti che avvengono soprattutto d’ estate (e non solo sulla statale Adriatica) per l’ aumento del traffico di veicoli che sfrecciano a velocità inaudite, pensando di percorrere circuiti di gare automobilistiche e non una strada che è di tutti, e che deve essere sicura per tutti, e ancor di più per i fragili, quali bambini, disabili, anziani e gatti .

A questo proposito , anche per prevenire alcuni commenti del tutto fuori luogo.

Vorrei ricordare che la legge protegge l’ etologia del gatto che è, appunto , per sua natura libero e non si tiene al guinzaglio (come dovrebbero fare tutti coloro che possiedono cani, liberandoli solo negli spazi e nelle strutture consentiti)e che la normativa punisce chi usa violenza nei suoi confronti. Anche tenerlo forzatamente chiuso è contro la sua natura e può rientrare nel reato di maltrattamento. Il gatto di per se stesso e’ un animale pulito che difficilmente lascia in giro tracce di escrementi (che tende a sotterrare, proprio per evitare che eventuali predatori possano individuare tracce del suo passaggio) Piuttosto sono da sanzionare i proprietari di cani che non raccolgono gli escrementi delle loro bestiole (la colpa non è dei cani , ovviamente). Per non parlare degli inquinamenti di vario tipo prodotti dall’ animale-uomo.

Tante sarebbero le iniziative perché Senigalllia diventi davvero ” amica di tutti gli animali”. Ma per il momento mi fermo qui. Cominciando da quella più importante: la salvaguardia della vita di tutti i viventi.

Ringrazio la redazione di questa testata , sempre sensibile alle problematiche che riguardano la vita in toto.

Mirella Verde
Docente di italiano e storia in pensione
Responsabile di colonia felina a Cesano di Senigallia
( p.s. I miei ringraziamenti vanno anche rivolti a don Andrea che ha accolto nella proprietà privata della Chiesa di Cesano il punto cibo per i gatti della colonia di cui sono responsabile. Autentico esempio ( mi riferisco a don Andrea) di carità cristiana.

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