Brugnetto, cinque anni di attesa per una rotatoria. I residenti vogliono risposte – VIDEO
"Ogni settimana un incidente". Prosegue mobilitazione perchè si metta in sicurezza uno degli incroci più pericolosi della vallata

Una richiesta che, a cinque anni di distanza, non ha ancora portato ad alcun intervento. Una battaglia portata avanti da un gruppo di cittadini residenti di Brugnetto, frazione divisa tra i comuni di Senigallia e Trecastelli, che hanno un obiettivo comune: mettere in sicurezza uno degli incroci più pericolosi della vallata, all’ingresso del paese lungo la strada provinciale Corinaldese, in territorio senigalliese.
A raccontare la vicenda sono ValentinoMandolini, Sandrino Bizzarri e Franco De Zen, che hanno deciso di convocare una conferenza stampa per denunciare la situazione.
L’incrocio stradale segnalato è quello all’ingresso di Brugnetto, lungo il percorso per chi arriva da Senigallia. Un punto dove si uniscono la Corinaldese, la strada proveniente da Bettolelle, quella di accesso al paese, una strada comunale che scende dalla collina e tre strade private che si immettono sulla provinciale. Un intreccio di viabilità reso ancora più critico dall’aumento del traffico pesante. “La Corinaldese è una strada molto trafficata – spiegano i residenti – con numerose aziende della vallata e il continuo passaggio di camion diretti anche alla discarica. Il traffico delle merci è aumentato e nelle ore di punta si crea un vero intasamento”.
A preoccupare è soprattutto la sicurezza. “Quasi ogni settimana si verifica un incidente, fortunatamente finora senza conseguenze mortali. Chi arriva da Bettolelle si immette in curva e non riesce a vedere con sufficiente anticipo i veicoli in arrivo”. Anche pochi giorni fa, ricordano, si è verificato l’ennesimo sinistro.
Secondo il gruppo di cittadini, il progetto della rotatoria è sul tavolo ormai da cinque anni. “All’inizio del mandato – ricorda Valentino Mandolini – il sindaco Massimo Olivetti partecipò a un incontro pubblico proprio a Brugnetto, durante il quale si parlò della rotatoria con parole di speranza, spiegando che c’era anche il finanziamento. Da allora, però, non è successo più nulla”.
Nel frattempo, sono state organizzate numerose assemblee e una raccolta firme, arrivando a 762 in una sola settimana e che ha coinvolto l’intera vallata di Trecastelli, Corinaldo, Arcevia, Serra de’ Conti, Senigallia, arrivando anche a Mondolfo, Fano, Ancona e altri Comuni.
“Chi percorre quel tratto conosce perfettamente il problema – aggiunge – mentre chi non lo vive lo considera una semplice lamentela di noi cittadini”. Nel corso degli anni il gruppo ha incontrato il sindaco di Senigallia, quello di Trecastelli e la Provincia di Ancona. Tre anni fa, ricordano, durante un incontro con il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali, insieme ai sindaci di Senigallia Massimo Olivetti, di Trecastelli Sebastianelli e all’allora assessore ai lavori pubblici del Comune di Senigallia Nicola Regine, era stata manifestata la volontà condivisa di procedere con questa operazione. Successivamente la Provincia aveva predisposto uno schema di convenzione, individuando il proprio ruolo nella gestione amministrativa dell’intervento: progettazione, appalto, direzione dei lavori, individuazione del Rup e coordinamento complessivo dell’opera. Il Comune di Trecastelli aveva espresso il proprio consenso, proponendo anche un criterio per ripartire le quote di finanziamento. Secondo il gruppo, invece, dal Comune di Senigallia non sarebbe arrivata una risposta per molti mesi.
Il 3 marzo 2026 la Giunta comunale di Senigallia ha approvato una delibera relativa alle convenzioni per la realizzazione delle rotatorie. Per i cittadini, però, quel documento non rappresenta un passo avanti. “La delibera – sostiene Valentino Mandolini – non richiama la convenzione predisposta dalla Provincia e, di fatto, dà mandato agli uffici comunali di redigerne una nuova. Questo significa riportare tutto in alto mare”. “Noi denunciamo proprio questo – affermano –. Si approva un atto ufficiale, ma invece di accelerare il progetto si rischia di ricominciare tutto da capo”.
Franco De Zen evidenzia come la Provincia abbia sempre mostrato disponibilità. “Eravamo convinti che finalmente si potesse partire. Dopo tante riunioni sembrava che tutto fosse pronto, invece questa delibera ci ha spiazzati. Ora chiediamo la massima apertura e la volontà di riprendere subito il percorso. Noi siamo disponibili a collaborare”. De Zen richiama anche i disagi quotidiani degli automobilisti.“Nelle ore di punta servono anche dieci minuti solo per riuscire a uscire dall’incrocio. Bisogna prestare un’attenzione enorme”.
Per Sandrino Bizzarri il tempo delle attese è finito, infatti il gruppo non esclude nuove iniziative qualora la situazione dovesse rimanere bloccata. “Se non arriveranno risposte – conclude – dovremo valutare altre forme di mobilitazione. Qui non si tratta di un problema nostro, ma della sicurezza di tutte le persone che ogni giorno percorrono questo tratto di strada”.


























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