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Moser e le altre leggende del ciclismo sulla Spiaggia di Velluto, tappa di riposo sulle strade del Giro

Francesco Moser, insieme a un gruppo di altri sportivi professionisti, ha scelto Senigallia per un po' di riposo dopo una tappa tra amici sulle orme del Giro d'Italia

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Dario Romano candidato sindaco - Elezioni comunali Senigallia 2026

Un gruppo di campioni che ha fatto sognare l’Italia, con il mito Francesco Moser in testa, ha scelto le Marche per un po’ di riposo.

Prima il tappone appenninico Formia–Blockhaus da 246 km sulle orme del Giro d’Italia, il più lungo di questa edizione con 4.600 metri di dislivello, e poi un salto sulla Spiaggia di Velluto per ritemprarsi.

Con Moser anche Gianni Motta, Gianbattista Baronchelli, Mario Beccia, Natale Bisarello, Giuliano Cattani, Luciano Di Martini, Adriano Vavassori, Willy Deboscher, Simone Fraccaro, Mara Mosole e, ad accogliergli al meglio, ci ha pensato il Metropol, Bike Hotel da quattro stelle che nel tempo ha posizionato Senigallia tra le mete ambite per i cicloturisti. Il clima mite di primavera e d’autunno ne fa una destinazione ideale anche fuori stagione per chi cerca aria pulita e strade ondulate tra colline, vigne, casali e scorci di mare.

Un ritrovo privato tra amici di lunga data, radunati dall’imprenditore Maurizio Messersì, che questa volta ha anche coinvolto Marco Scarponi della Fondazione Michele Scarponi generando, quasi curva dopo curva, un confronto a tutto campo. Tra i ricordi delle grandi corse – il Giro d’Italia, le classiche del Nord, le sfide che hanno segnato un’epoca –, gli aneddoti, l’evoluzione del ciclismo moderno, della sicurezza e le nuove frontiere del cicloturismo, è nato un “tavolo” informale ma di altissimo livello con scambi di pareri su come il territorio marchigiano possa diventare un punto di riferimento internazionale per chi viaggia in bici, analizzando servizi, infrastrutture e quel potenziale ancora inespresso.

Proprio l’attenzione per chi viaggia in sella è ormai una cifra identitaria delle Marche: qui la passione per la bici non è un vezzo, ma si traduce in servizi su misura, pensati chilometro dopo chilometro. In questo orizzonte si colloca l’hotel Metropol che, insieme all’Hollywood, fa capo a Gabriele Tittarelli e Marina Messersì. La coppia, ben consigliati da Maurizio Messersì – imprenditore, ciclista appassionato e amico di molte leggende delle due ruote – ha scelto di imboccare con decisione la strada impegnativa dei bike hotel con servizi dedicati all’accoglienza e alle esigenze del cicloturista.

Che vanno, sia per lo sportivo professionista, per l’appassionato o per le famiglie, da un’accoglienza studiata fatta di servizi come bike room sicure e attrezzate per deposito e manutenzione, attrezzi dedicati e spazio per le piccole riparazioni; lavaggio e asciugatura rapida degli indumenti tecnici; colonnine di ricarica per e‑bike e noleggio su richiesta; piscina con idromassaggio per il relax post pedalata, mappe e tracce gpx per esplorare al meglio i migliori itinerari marchigiani.
“Hai anticipato i tempi, cambiando e riscrivendo la storia del ciclismo marchigiano e nazionale. Schietto, duro, tenace. Con un’ironia fuori dal comune. Sei stato il padre di tantissimi corridori, un padre che lascia un segno indelebile.”

Il presidente Massimo Romanelli: “A nome mio, del Consiglio Regionale della F.C.I. Marche e di tutto il movimento ciclistico regionale, mi stringo al dolore della moglie Maria Carmela e dei figli Tiziana e Marco.

Mario ha rappresentato un punto di riferimento insostituibile nella storia del movimento ciclistico marchigiano. Con la sua grandissima competenza, passione d’altri tempi e profonda umanità, ha dedicato l’intera vita alle due ruote. Da corridore dilettante è arrivato a conquistare ben 26 vittorie, prima di dedicarsi, con straordinari successi, all’attività di Direttore Sportivo, arrivando a conquistare diversi titoli italiani e portando al professionismo diversi corridori.

Dalle ammiraglie storiche di Europlastica, Logical System, Latini Cucine e Sicc Jesi fino al professionismo con la Krka e Mobilvetta, ha saputo guidare i suoi ragazzi con passione e affetto, prima di concludere la carriera nel ciclismo giovanile con la Esinplast Spendolini Giammy Team dopo aver ricoperto anche il ruolo di tecnico regionale.”

Nell’ultimo trascorso fine settimana, il ciclismo marchigiano ha ricordato Mario Bolletta con un minuto di raccoglimento in tutte le manifestazioni che si sono disputate.

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Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Martedì 19 maggio, 2026 
alle ore 10:14
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