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Gertude, la protettrice dei gatti

"Perché ricordare la Santa? Ecco perché..."

gatti

Gertrude. Nome forse insolito o non tanto diffuso. Eppure era il nome di una Santa, santa Gertrude di Nivelles, monaca di quel convento ( vissuta intorno al settimo secolo dopo Cristo) di cui poi diventò badessa. Perché ricordarla?


Perché è la protettrice dei gatti e quindi di tutti coloro che si occupano di questi animaletti. Infatti, una leggenda racconta che , Gertrude aveva accolto nella cella del suo convento , infestata dalla presenza di topi, tanti gatti, dedicandosi a loro con spirito di amorevole carità.

Spesso non è ricordata, forse perché fa parte di quella schiera di servitori di Dio meno noti, ma che Lo hanno amato e servito nel silenzio, nella preghiera e con opere di carità fattiva.
Come ci sono tanti, facenti parte di una umanità comune che prestano la loro opera volontariamente, senza niente di pecuniario chiedere in cambio. Venendo incontro ad una miriade di difficoltà che spesso ( direi quasi sempre) si trovano ad affrontare da soli.

Eppure, il Padre Eterno ( sottolineo la mia formazione cristiano – cattolica) aveva creato una natura che, rispecchiando la sua perfezione, era in perfetto equilibrio. Quello che l'” uomo del mio tempo” ( per riprendere il grande Quasimodo) ha rovinato in maniera quasi ( dico quasi per un briciolo di speranza) irreversibile.

E così si continuano ad abbattere alberi maestosi non tenendo conto della loro vita e di quelle che ospitano ( è il periodo della nidificazione. E quanti uccellini si troveranno senza alcuna protezione) . Per cosa? Per mettere in atto un cantiere che forse a poco servirà, sottolineando una nuova contraddizione: si parla di ” inverno demografico” e quindi queste nuove eventuali case a chi serviranno? Come il cantiere di strada settima, vicino alla mia colonia, fermo nella costruzione, ennesima ( forse) cattedrale nel deserto che ha spazzato via tanto verde pubblico, laddove, se ci pensiamo, a Cesano ( perché a questa parte di Senigallia mi riferisco) , mancano i servizi essenziali (farmacia, posto di guardia medica ecc.)

E questo che c’ entra coi gatti , la colonia,
santa Gertrude e la natura?
C’ entra eccome. Perché l’ uomo, nella sua ottica antropocentrica(non mi stancherò mai di dirlo) ha rovinato quell’ equilibrio della natura che è sacro. Perché è ossigeno e vita.
Perché pochi hanno rispetto dei deboli e degli indifesi, investendo in strade super veloci.
Perché nessuno( o pochissimi ) operano in vera difesa degli animali che vivono liberi nel territorio.
E torno a santa Gertrude.
Erano altri tempi, è vero. E nel frattempo l’ uomo si è evoluto ( direi meglio involuto). Opera stragi ( guardiamo alle guerre in corso) , ma andando nel i”piccolo” ( si fa per dire perché parva magna patescunt) poco opera per gli animali che vivono liberi nel territorio. E ritorno alle colonie feline. E alla mia. Nata vicino all’ Adriatica. E accolta da dan Andrea che ringrazio ancora. E leggo ancora che tante strade da Marzocca a Cesano ora hanno il limite di velocita’ a 30 km all’ ora per transitare sotto i sottopassi che portano al mare.
E perché non mettere questo limite, come più volte chiesto, nel tratto della statale Adriatica compreso tra la rotatoria Uliassi e quella Ipercoop? Zona frequentata da vecchietti che vanno alla Messa, da disabili ( ricordo con Amore il mio amico avv. Mauro Olivanti, deceduto qualche anno fa, che rischiava di grosso con la sua carrozzina motorizzata per arriva all’ ipercoop) , da bambini che frequentano l’ oratorio della Chiesa di.Cesano, e infine ( ma non per ultimi) dai gatti della mia colonia e.di altri che vivono liberi nella zona e che la legge dovrebbe proteggere. La strada è statale, mi è stato risposto. Quasi appartenesse ad un altro mondo dove la vita non ha valore ( o quasi).E allora perché le istituzioni non si rivolgono a chi di dovere? Al ministro delle infrastrutture che ha redatto un codice stradale che va integrato in questo senso, proprio per proteggere i più deboli? Perché invece di piantare alberi se ne abbattono ancora, mentre aumentano le malattie respiratorie e i casi di tumore?

Allora non rimanere che rivolgersi a Santa Gertrude per i felini e a san Francisco d’ Assisi, che dice di amare Dio attraverso le sue creature (tutte, perché l’ Amore non ha gerarchie e la Natura, rovinata dall’ uomo), è stata creata con un suo equilibrio.
Allora, per gli amanti dei gatti auguri perché domani è Santa Gertrude ( 17 marzo). E invochiamo Lei e San Francesco visto che le istituzioni fanno orecchio da mercante.

Mirella Verde
Responsabile di colonia felina
a Cesano e amante della Natura

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Martedì 17 marzo, 2026 
alle ore 10:27
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