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Senigallia: a Palazzo Mastai “Prima e dopo il 1861”

Mercoledì 2 maggio interverranno Fabio Ciceroni e Adriano Rosellini

Programma incontri Sestante

E’ anticipato a mercoledì 2 maggio il secondo incontro ‘risorgimentale’ proposto dal Circolo di Iniziativa Culturale e dalla Rivista “Sestante”.

Questa volta alle ore 18.00 nella saletta rosa di Palazzo Mastai, per la penultima sessione del riuscito laboratorio “Prima e dopo il 1861” ,interverranno il prof. Fabio Ciceroni ed il dr. Adriano Rosellini.

Il secondo dipanerà il racconto di un’insolita e appetitosa rivendicazione d’epoca, che è focalizzata su “Gubbio perduta. Una storia del 1860”, ma ancora tutt’altro che svanita, in sottotraccia, nei vissuti popolari eugubini.

Invece Fabio Ciceroni con la sua comunicazione “Marzo 1821 e il Volgo disperso. La preparazione delle coscienze”, porrà l’accento sul contributo esemplare che è venuto alla formazione del sentimento nazionale dalla poesia di Alessandro Manzoni, provvidenziale punta di diamante del cattolicesimo liberale attivissimo per tutto il secolo dentro i processi di libertà prima e di conciliazione ‘alta’ dopo che infiammarono l’Italia. Non a caso Pier Luigi Guiducci nel suo recente libro “I giorni della gloria e della sofferenza” fa notare che Manzoni sollecitato da una forte esperienza di cattolicesimo interiore, è convinto che la politica non è pensabile se non fondata sulla giustizia, sulla libertà e sulla dignità della persona, auspica la fine del potere temporale Chiesa ed è favorevole a Roma capitale.

Ma soprattutto in quest’ottica di intenso cattolicesimo liberale ha il merito di aver inequivocabilmente chiarito come la libertà di un popolo «non sia data a priori, ma vada conquistata con una rivoluzione che parta dal basso. In questo contesto Egli introdurrà il nuovo e più alto concetto di Nazione che nasce perché abbiamo in comune delle tradizioni, un patrimonio culturale e religioso che ci appartiene, una terra da difendere, una lingua che ci unisce. A quest’ampio ed esaltante orizzonte Manzoni offrirà nel tempo una serie di contributi notevoli con la Pentecoste, Adelchi, il Conte di Carmagnola e le poesie civili: 5 maggio, Marzo 1821, Il Proclama di Rimini…»

Alla serata prenderà parte anche il fine e affermato dicitore Mauro Pierfederici che affiancherà le conversazioni proponendo la lettura dei passi più significativi delle poesie civili sopra indicate; a fare gli onori di casa e a coordinare i lavori sarà Franco Porcelli, presidente del Circolo culturale di Palazzo Mastai.

Come già annunciato in precedenza, i lavori di questo consistente laboratorio seminariale dedicato a “Prima e dopo il 1861”  si concluderanno venerdì 11maggio, stessa sede e identico orario, con la riflessione storico-filosofica “Un dibattito risorgimentale alternativo” che verrà proposta dal prof. GiulioMoraca, docente di storia e filosofia al Liceo classico “Perticari” di Senigallia.

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