Questore di Ancona dispone la chiusura di esercizio pubblico di Senigallia per 5 giorni
Numerose violazioni riscontrate nel ristorante e nelle pertinenze da parte di Polizia, Ispettorato del Lavoro e Vigili del Fuoco

La Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento con cui il Questore della provincia di Ancona, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., ha disposto la chiusura per 5 giorni, a decorrere da lunedì 27 luglio, di un ristorante di Senigallia.
Il provvedimento è stato adottato a seguito delle numerose irregolarità riscontrate durante un controllo effettuato lo scorso 19 luglio, svolto congiuntamente da personale della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ancona e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Nella circostanza veniva rilevato da fonti aperte che nel locale in questione si sarebbe svolto, durante la serata, un evento di pubblico spettacolo/intrattenimento, in mancanza di titolo autorizzatorio.
All’atto dell’accesso, gli operatori constatavano la presenza di un sovraffollamento di avventori accalcati sotto una struttura di pertinenza dell’esercizio, composta da travi in legno e materiale plastico, intenti a ballare in un’area all’uopo dedicata, in presenza di due dj ed una consolle tecnica, che riproduceva musica, mediante casse acustiche professionali e luci psichedeliche che ricreavano il classico ambiente da discoteca, in palese violazione della normativa di settore.
Da un controllo più approfondito, emergevano ulteriori irregolarità. In particolare, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ancona constatava la presenza di tre lavoratori privi di contratto di lavoro. Non era stata esposta la prescritta licenza/scia di somministrazione alimenti e bevande. All’uscita del locale non era esposto l’apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico, a disposizione dei clienti che desiderano verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l’assunzione di alcool, come previsto dalla normativa in materia.
Inoltre, i Vigili del Fuoco accertavano diverse violazioni in materia di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs 81/2008, per le quali veniva avviata apposita procedura sanzionatoria. Nell’area esterna, di circa 250 mq, era in corso un’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande con intrattenimento danzante a ritmo di musica diffusa da casse acustiche di grandi dimensioni e due Dj con relativa consolle e strumentazione elettronica, senza che fosse stata elaborata la valutazione dei rischi di incendio e la conseguente definizione delle misure di prevenzione, in violazione del Regolamento prevenzione incendi (D.P.R. 151/2011).
Nel locale cucina erano presenti due estintori collocati a terra invece di essere posizionati nei punti stabiliti dalla planimetria. Nella cucina erano inoltre presenti apparecchi di cottura a gas metano senza alcuna SCIA Antincendio, la cui validità risultava scaduta nel 2023.
Veniva rilevata la presenza di una porta REI in posizione aperta mediante un estintore che comprometteva la compartimentazione del locale cucina. Il riduttore di pressione del gas era installato all’interno del locale invece che all’esterno, in violazione della normativa antincendio. Non veniva esibita la dichiarazione di conformità dell’impianto a gas e del registro dei controlli.
Alla luce delle gravi carenze riscontrate, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco procedeva, in via cautelare, alla chiusura immediata della valvola di erogazione del gas metano dal contatore, prescrivendo il divieto assoluto di utilizzo di qualunque tipo di apparecchio a gas in cucina.
Durante il controllo, veniva inoltre accertata la presenza di un addetto alla sicurezza, privo di titolo autorizzativo prefettizio, che stava svolgendo attività tipiche in tale ambito, il quale veniva sorpreso a controllare le persone che accedevano al locale, respingendo gli avventori indesiderati. Dai successivi accertamenti svolti dall’Ispettorato del Lavoro, emergeva che il predetto stava svolgendo le suindicate mansioni, affidategli da un Istituto di vigilanza, senza aver mai sottoscritto un contratto di lavoro.
Si precisa che il provvedimento adottato dal Questore non ha finalità punitive o repressive, ma esclusivamente preventive e cautelari, a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.
La misura si inserisce nell’ambito dell’intensificazione dei controlli disposta dal Questore Capocasa nei confronti dei locali pubblici presenti sul territorio provinciale, in attuazione delle determinazioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Valiante.


























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