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M5S Senigallia: “Con la destra l’autorevolezza diventa autoritarismo”

"In democrazia l’opposizione non è un ostacolo, ma una componente essenziale del sistema istituzionale"

Movimento 5 Stelle - M5S

In democrazia l’opposizione non è un ostacolo, ma una componente essenziale del sistema istituzionale: il suo compito non è solo criticare, ma controllare l’operato del governo, vigilare sulla trasparenza e sulla legalità degli atti e proporre alternative politiche credibili che possano diventare maggioranza nelle elezioni successive.

È questo il quadro entro cui va letto quanto accaduto nel Consiglio Comunale del 9 luglio 2026, una seduta segnata da accuse personali, delegittimazioni e affermazioni prive di fondamento rivolte ai consiglieri di minoranza, in particolare da Canafoglia e Morsucci al consigliere Giovanni Margiotta cui sono state rivolte accuse di vario genere (essersi fatto scrivere l’intervento da altri, non aver vissuto l’alluvione, essere ipocrita “come tutta la sinistra”, perfino di dover chiedere scusa alla città per errori di passate amministrazioni), attacchi che non riguardano il merito delle questioni, ma la persona.

Nel corso della discussione sulla variazione di bilancio, lo stesso Canafoglia ha pronunciato la frase offensiva “un buon amministratore non deve avere una visione, quella ce l’hanno i tossicodipendenti”, con sarcasmo. Canafoglia ha parlato anche di “provincialotti”.

Non meno pesanti sono state le accuse rivolte da Morsucci: non aver letto l’Ordine del Giorno, superficialità, non aver letto la sentenza sul ponte Garibaldi, aver fatto ricorso per impedire lavori utili all’alluvione, aver ignorato presunti rimborsi tolti agli alluvionati, la frase “lasciateci governare”, la negazione del rischio di velocità dell’acqua nei bacini artificiali, l’accusa di incapacità nella costruzione dei ponti della sinistra, il menefreghismo nella gestione del fiume citando “Percorri Misa”, fino alla definizione dell’intervento di Margiotta come “non serio”.

Il Consiglio Comunale dovrebbe essere il luogo dove si discutono sicurezza idraulica, manutenzione dei ponti, gestione del fiume, opere pubbliche e tutela dei cittadini; ridurre tutto a una sequenza di accuse personali significa indebolire le istituzioni, allontanare i cittadini dal dibattito pubblico, evitare il confronto sui dati e trasformare un’emergenza come l’alluvione in un terreno di scontro politico.

Gli errori del passato, qualora vi siano stati, non possono ricadere sui consiglieri di minoranza dell’attuale amministrazione, che hanno dimostrato di saper fare tesoro delle mancanze precedenti con responsabilità istituzionale: ne è prova l’approvazione all’unanimità di provvedimenti fondamentali come la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, ulteriori aree di laminazione e le commissioni consiliari.

Scelte condivise che mettono la città davanti alle polemiche, la sicurezza davanti agli slogan e il bene comune davanti alle contrapposizioni sterili. Continueremo a chiedere conto delle priorità e a verificare che le risorse dei cittadini siano impiegate con una visione di lungo periodo: le battute fanno qualche titolo, le scelte di bilancio decidono il futuro della città, e su quelle continueremo a chiedere risposte incuranti del nervosismo della maggioranza.

 

Movimento 5 Stelle Senigallia (Gruppo Val Misa)

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