Giovanetti, M5S: il Comune, uno dei protagonisti della comunità educante
La candidata al Consiglio ci parla di scuola di come un Comune può fare politiche mirate per abbattere impoverimento culturale

La scuola non è solo il luogo di trasmissione dei saperi, ma il perno della “comunità educante” integrando istruzione, dialogo e valori democratici; agisce come presidio di legalità, contrastando povertà educativa e illegalità attraverso la responsabilità condivisa tra docenti, studenti, famiglie e territorio.
La scuola non deve essere un’isola autoreferenziale ma un hub aperto che interagisce con le opportunità didattiche, formative e culturali che il territorio può offrire.
Questo patto educativo si estende al di fuori dell’edificio scolastico: la scuola “di comunità” collabora con le associazioni e le Istituzioni per prevenire la dispersione scolastica, il disagio e la povertà educativa e culturale.
Questa premessa ci aiuta ad apprezzare e comprendere più a fondo il programma che la coalizione progressista, appoggiando la candidatura di Dario Romano a sindaco, ha sviluppato grazie alla condivisione avvenuta nei gruppi di lavoro che hanno visto un’importante partecipazione di docenti, professionalità nel mondo della cultura e dell’istruzione, studenti universitari e della scuola di secondo grado.
Insieme si è concretizzato un sogno: la città educante all’interno di questo sistema il Comune non deve essere un semplice erogatore di servizi burocratici “tanto per fare” ma deve rappresentare il collante tra scuola, famiglie, terzo settore e istituzioni culturali.
I punti focali del programma della coalizione di centrosinistra si declinano abbracciando molteplici aspetti: tutti dirimenti e con una valenza preziosa per combattere l’impoverimento culturale che spesso caratterizza, a livello nazionale e non solo, la deriva populista.
Il nostro Comune, prima di altri e sposando esperienze pregresse provenienti dalla vicina Emilia Romagna, ben venticinque anni fa promosse un fiore che stava sbocciando il POFT (Piano dell’Offerta Formativa Territoriale) all’interno del quale l’amministrazione, collaborando con gli Istituti scolastici, promuoveva percorsi progettuali diretti a tutti i segmenti scolastici della scuola dell’obbligo e no.
Importante citarne alcuni: “Terre Marine” rassegna teatrale che rappresentava un’occasione per le scuole di portare in scena il frutto di numerosi e interessanti percorsi teatrali. Tantissime le progettazioni dedicate all’ambiente, al mondo del cinema e alla lettura. La vera essenza di questa offerta formativa era la sua quasi totale gratuità e la sua valenza più profonda era nell’offrire esperienze nuove e democraticamente rivolte a tutti: erano occasioni formative uniche e irripetibili.
Il sogno è far sbocciare nuovamente questo fiore, che nella sua veste odierna sembra aver perso vitalità, grazie ad investimenti maggiori frutto di una scelta oculata finalizzata all’abbattimento dell’impoverimento culturale che le Istituzioni, devono in primis, portare avanti.
Maria Laura Giovanetti (Candidata Consiglio Comunale Movimento 5 Stelle Senigallia)


























Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!