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Battisti, M5S: “Il benessere animale e ambientale per me fondamentale”

"E dico No con forza al circo con animali a Senigallia, contro cui c'è pure una petizione"

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Paolo Battisti

In vista delle prossime elezioni amministrative, desidero rispondere con attenzione e rispetto al documento presentato da cittadini, associazioni e realtà attive sul territorio in merito al benessere animale e alla tutela ambientale.

Da sempre mi occupo di essere viventi. Da 20 anni mi batto per l’Ospedale, per le case popolari, per il lavoro. Ma ambiente e animali non sono in secondo piano, tanto che ho attivato mesi fa (e siamo arrivati a 1700 firme) una petizione per cercare di impedire in tutti i modi di far venire i circhi con gli animali a Senigallia (la trovate in fondo all’articolo, firmate).

Mi rivolgo a voi con grande chiarezza: come candidato al Consiglio Comunale, mi considero uno strumento nelle vostre mani. Il mio impegno è quello di portare dentro le istituzioni le vostre istanze, trasformandole in azioni concrete, ascoltando chi ogni giorno vive, difende e ama il nostro territorio.

Condivido profondamente il principio secondo cui Senigallia non è solo sviluppo economico, ma è prima di tutto un ecosistema vivo, fatto di equilibri delicati tra persone, animali e ambiente. Il concetto di “One Health” rappresenta una visione moderna e necessaria, che deve guidare le scelte amministrative future.

Per quanto riguarda il verde pubblico e privato, la mia posizione è netta: gli unici alberi che devono essere abbattuti sono quelli realmente malati o quelli che rappresentano un pericolo concreto per l’incolumità di pedoni, ciclisti e motociclisti. Prima di qualsiasi abbattimento, devono sempre essere privilegiate la cura, la manutenzione e la messa in sicurezza.

Per me il verde è vita. Non è uno slogan, ma una convinzione personale profonda. Proprio per questo, anche a fronte di una gestione che negli ultimi anni ha visto il patrimonio verde della città fortemente penalizzato, ho scelto di trasferirmi in campagna, per tornare a respirare aria pulita e vivere in un contesto più sano e naturale.

Il mio rapporto con gli animali non è teorico, ma quotidiano: vivo con due cani, Fiocco e Bianca, e mi prendo cura dei gatti che gravitano attorno alla mia abitazione. Questo legame diretto rafforza la mia sensibilità verso le tematiche che avete sollevato e mi spinge a considerarle una priorità, non un tema marginale.

Le vostre proposte rappresentano una base concreta e condivisibile su cui lavorare: dalla necessità di strutture adeguate e sicure per canili e oasi feline, al contrasto dell’abbandono, fino alla gestione più etica della fauna urbana e al superamento di pratiche che causano sofferenza agli animali.

Allo stesso modo, ritengo fondamentale un cambio di approccio nella gestione del verde urbano: più attenzione alla biodiversità, sfalci differenziati, microforestazione e una visione che consideri il verde come infrastruttura essenziale per la qualità della vita, e non come elemento accessorio.
Sono convinto che le risorse economiche possano e debbano essere trovate, utilizzando strumenti già disponibili come bandi regionali, fondi nazionali ed europei, oltre al coinvolgimento virtuoso di privati e realtà locali. Ma, ancora prima delle risorse, serve una volontà politica chiara e coerente.

Il contributo dei volontari, delle associazioni e dei cittadini attivi è un patrimonio prezioso per Senigallia: il mio impegno sarà quello di valorizzarlo, creando un dialogo continuo e costruttivo tra amministrazione e comunità.
Se sarò eletto, lavorerò affinché queste tematiche trovino spazio nelle priorità amministrative, con atti concreti e misurabili. Perché una città più giusta è quella che tutela tutti: anche chi non ha voce, ma contribuisce ogni giorno a renderla viva.
Con rispetto e disponibilità al confronto, sempre. Se verrò eletto, come già faccio ora da cittadino, sarò sempre disponibile direttamente per tutti i 5 anni (no filtro segreteria o mail o pec).

https://www.change.org/p/stop-al-circo-con-animali-a-senigallia

Paolo Battisti (Candidato Consiglio Comunale Senigallia Movimento 5 Stelle)

Commenti
Ci sono 3 commenti
carmen15 2026-05-04 15:04:17
Le petizioni servono e non servono, se chi di dovere poi non si espone prendendo decisioni.
Inoltre, si può pensare al benessere animale quando di fanno ancora, nonostante i danni all' ambiente, i raduni delle moto che Lei prospetta ancora? A chi vuole prendere in giro? Il Futuro dell' ambiente in tutte le sue componenti è ben altro.
Paolo Battisti
Paolo Battisti 2026-05-04 15:48:33
Salve Carmen (nome noto che cela un nome conosciuto)! Io da cittadino faccio quello che posso e quindi promuovo delle petizioni (quella del Ponte a Brugola che voleva Olivetti, dopo che ha visto 10mila firme si è fermato, guarda un po'.....quindi servono le petizioni)!. Se poi verrò eletto, come c'è scritto nell'articolo, farò di tutto in mio potere per negare di far venire a Senigallia circhi con animali.

Per quanto riguarda il raduno delle Harley...mi perdoni cara Concetta, va bene la propaganda a 20 giorni dalle elezioni, ma denigrare l'avversario politico con un nick falso e con questi argomenti... E' un po' pochino. Comunque rispondo volentieri: Io non ho mai avuto l'onore di governare Senigallia, quindi il raduno delle Harley lo hanno voluto ed è merito di Mangialardi che lo ha portato a Senigallia e di Olivetti che lo ha potuto realizzare. Io non credo minimamente che 2 giorni ogni 2 anni devastino l'ambiente e l'ecosistema. Questi signori e signore che sono venute a trovarci a Senigallia hanno portato soldi e turismo, benissimo così. Io posso essere d'accordo o meno, ma prima di tutto viene Senigallia ed i senigalliesi. Quindi il problema non è 2 giorni ogni 2 anni che vengono gli Harleysti. Il problema è modificare l'assetto della città mettendo in primo piano le esigenze amibientali e non quelle del suo Olivetti cementificatore che in questi 5 anni e mezzo ha prodotto solo secondo case per ricchi da 4-5mila euro al metro quadro, senza avere un benché minimo di idee suille nostre famiglie e sui nostri giovani. Nessuna politica abitativa per loro. Io se vengo eletto cercherò di cambiare tante cose. Da Consigliere di Opposizione feci molte proposte per un centro storico libero da auto (mettendo naturalmente parcheggi scambiatori con navette bus elettriche da e per la città), piuttosto che piste ciclabili piuttosto che nuovi parchi per rinfoltire il patrimonio arboreo. Saluti e buona vita Carmen
Glauco G. 2026-05-05 08:30:38
Amerei avere una città priva di eventi con “animali” ma purtroppo non lo vedo realizzabile…nel 2013 credo si tentò la strada del diviato ma poi…ricorso presentato da Sensazioni srl contro il Comune di Senigallia, ha dato ancora una volta ragione al circo. Ecco il passaggio centrale della sentenza.
“Considerato che: il ricorso è manifestamente fondato e poiché viene in rilievo un’unica questione di diritto il giudizio può essere definito in questa sede con sentenza resa in forma immediata;
– come ritenuto da una condivisibile giurisprudenza (ex plurimis, TAR Bologna, II, n. 470/2012), l’esercizio da parte dei Comuni del potere regolamentare in materia di vigilanza igienico-sanitaria o di tutela degli animali (potere che certamente è attribuito agli stessi Comuni) non può mai portare al divieto di svolgimento di attività che sono consentite in base a specifiche disposizioni di legge. Ciò sia per un problema di gerarchia delle fonti di produzione normativa (essendo il regolamento cedevole rispetto alle fonti primarie), sia perché l’ordinamento costituzionale (art. 120 Cost.) vieta agli enti territoriali di porre ostacoli alla libera circolazione delle persone e delle cose e di limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualsiasi parte del territorio nazionale. Inoltre l’art. 41 Cost. riconosce a qualunque cittadino o straniero residente in Italia il diritto di libera iniziativa economica, precisando solo che l’iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con la utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana; – ora, in ragione dell’evoluzione dei costumi e della coscienza collettiva, può anche ritenersi che il riferimento alla dignità umana comprenda anche la dignità degli animali (i quali, peraltro, erano già tutelati in epoca antecedente all’entrata in vigore della Carta fondamentale da norme penali, quale ad esempio l’art. 727 c.p.), ma questo non rende legittime le norme regolamentari impugnate; – in subiecta materia, la corretta attuazione del precetto di cui all’art. 41 Cost., per la parte di competenza dei Comuni, consiste nell’adottare norme regolamentari che prevedano specifici adempimenti a carico dei gestori dei circhi e di altri spettacoli analoghi, funzionali a tutelare la dignità e la salute degli animali impiegati negli spettacoli, ma che siano proporzionati allo scopo e che non costituiscano surrettizi divieti all’esercizio di un’attività economica prevista e riconosciuta da specifiche norme statali. Naturalmente, ponendo tali precetti, i Comuni possono prevedere le relative sanzioni per il caso di inosservanza e le modalità di effettuazione dei controlli da parte del personale della Polizia municipale o di funzionari preposti allo specifico settore; – va poi aggiunto che l’art. 14 dell’impugnato regolamento comunale tradisce anche una sorta di preconcetta ostilità nei riguardi dell’attività circense, visto che non si comprende perché il divieto posto dalla norma non si applica alle gare ippiche svolte in luoghi autorizzati (quando costituisce dato di comune esperienza che proprio nel settore dell’ippica si registrano numerosi abusi a danno degli animali, quali ad esempio pratiche di doping anche nelle corse che si svolgono negli ippodromi autorizzati) e alle esposizioni agricolo – zootecniche (in occasione delle quali molto spesso gli animali sono costretti a permanere molte ore in gabbie di ridotte dimensioni e a subire analoghi stress). La verità è che nessuna attività che preveda l’impiego di animali è in sé “buona” o “cattiva”, la differenza essendo legata al rispetto che l’esercente l’attività ha per l’animale, per cui l’unica via per tutelare gli animali è imporre una serie di obblighi e divieti funzionali a tutelare la loro salute e il loro benessere e controllare il rispetto di tali prescrizioni; – in conclusione, il ricorso va accolto, con conseguente annullamento dell’atto impugnato e delle presupposte norme regolamentari (artt. 14, comma 1, e 27, comma 1) adottate dal Comune di Senigallia, nei limiti dell’interesse della società ricorrente”.
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