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Alcune domande per i candidati alle Comunali di Senigallia

"Quale occasione migliore, questa, per noi, per poter rilanciare nel dibattito pubblico alcune problematiche e istanze riguardanti il benessere animale e ambientale del nostro territorio?"

Senigallia Concerti 2025/26 - West Side Story - 9 maggio 2026
Area verde

A poche settimane dalle future elezioni amministrative a Senigallia, quale occasione migliore, questa, per noi, per poter rilanciare nel dibattito pubblico alcune problematiche e istanze riguardanti il benessere animale e ambientale del nostro territorio?

Senigallia conta circa 44.000 abitanti, moltissimi dei quali accudiscono un “pet” e altrettanti quelli che mostrano una spiccata sensibilità verso tali temi, cittadini attivi singolarmente e in rete (gruppi, comitati, associazioni…).

Ci rivolgiamo pertanto ai candidati a Sindaco e, per estensione, alle candidate e ai candidati consiglieri delle varie liste, per chiedere loro di prestare attenzione anche a questo aspetto del governo della nostra città.

Salute, sicurezza, sport, giovani, turismo, crescita e sviluppo sono alcune delle parole ricorrenti in questa campagna elettorale: bene, ma Senigallia non è solo PIL, è terra che respira, acqua che scorre (e che a volte sale), spiaggia viva. Prima ancora che di case e strade, è fatta di ecosistemi…

Per noi, animali, piante, ambienti sono parti senzienti e integranti della comunità: le nostre considerazioni etiche oggi trovano anche completezza “scientifica” nel principio “One Health” (riconosciuto da OMS e dal Ministero della Salute) che considera la salute umana, animale e ambientale strettamente connesse e interdipendenti.

Poiché questo argomento non è quindi da ritenersi di “nicchia” o secondario anche da chi in futuro amministrerà la nostra città, desideriamo presentare un elenco di proposte, sintetizzate in punti traducibili in impegni concreti, chiari e misurabili.

● Benessere animale e contrasto all’abbandono

Delocalizzazione e potenziamento del canile rifugio e annessa oasi felina, struttura operante da anni, gestita da una associazione di volontariato in convenzione comunale, attualmente ubicata in una zona a rischio alluvione, per la quale si rende urgente l’individuazione di una nuova area di almeno 5000mq, salubre e idrogeologicamente sicura, non isolata dal contesto urbano, ma accessibile ai cittadini, in modo da favorire adozioni, volontariato, percorsi culturali e sociali.

Potenziamento e riqualificazione di un’oasi felina, già esistente, con aree rinnovate per i gatti, finalizzate alla gestione delle fragilità che la strada non può sostenere: spazi interni organizzati per rispondere (come previsto dalla legislazione) alle varie esigenze sanitarie di gatti affetti da malattie croniche, anziani, piccoli rimasti senza mamma, gatti che non possono essere reintrodotti sul territorio; all’esterno, zone distinte per i gatti in attesa di adozione…

Superamento di metodi che provocano sofferenze (gabbie e gabbioni di cattura lasciate per ore al sole e alla pioggia con animali imprigionati) per il contenimento della popolazione dei colombi in città, sul modello del Comune di Jesi che ha installato apposite colombaie urbane con funzione di attrazione e nidificazione controllata, ottenendo una riduzione del numero dei colombi vaganti.

Stop all’attendamento dei circhi con animali (Genova, Pesaro e altre città ci sono riuscite): zero suolo pubblico a chi fa profitto incatenando elefanti e chiudendo tigri e leoni nelle gabbie; corsia preferenziale a canone ridotto per gli spettacoli itineranti senza animali e al teatro di strada.

● Tutela del verde e della biodiversità

No all’abbattimento di alberi vivi, salvo pericolo imminente (prima la cura e la messa in sicurezza), certificato da perizia asseverata e, ove necessario, strumentale: su suolo pubblico e privato, cantieri e giardini.

Gestione ecologica del verde e sfalci differenziati (sul modello di Bolzano e Milano): prati stabili per salvare la biodiversità (un prato non tagliato a raso non è incuria, ma rispetto per la vita di piccoli animali, insetti impollinatori e fioritura di piante).

Adesione a un programma di microforestazione urbana soprattutto nelle aree degradate e incolte, a rischio allagamento e inquinamento (in estate, termometro a 42° sull’asfalto vs 28° sotto un albero…).

Le “gambe” normative su cui poggiare le eventuali delibere ci sono tutte: dalla Legge N. 281/91 per gli animali alla Legge 10/2013 per il verde (e tanti altri riferimenti normativi a favore): basta la volontà politica nel volerlo fare.

Il tempo lo avete: 1825 giorni (magari riuscendo ad effettuare le delibere più urgenti nei primi 100 giorni di mandato e farle applicare entro i primi due anni…).

I “soldi” (almeno una parte) si trovano “agganciando” i Bandi regionali, il PNRR, privati e aziende per sponsorizzazioni, utilizzando i proventi derivanti dalle multe e sanzioni ambientali e a tutela animale, ecc.

Le “braccia” in vostro aiuto ci sono (e anche i cuori e le teste) tra i vari volontari che già con grossi sacrifici e grande dedizione si fanno carico di attività volte al benessere animale e ambientale, contribuendo, con il loro servizio, a un valore sociale ed economico per l’intera comunità.

Concludiamo rivolgendoci infine ai nostri concittadini, con l’auspicio che quella X che apporranno il 24 e il 25 maggio nella propria scheda elettorale possa dare l’avvio a un fronte comune per una Senigallia più civile e bio-centrica, che tuteli anche chi non vota, ma la rende viva.

Da Anna Manoni e altri cittadini elettori

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