Logo farmacieFarmacie di turno


Pasquini Dr.ssa Claudia
Errore durante il parse dei dati!
SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa
Senigallia Concerti 2025/26 - Alisa Sadikova - 15 marzo 2026

Senigallia Concerti: virtuosismo senza vanità

Hawijch Elders e Valère Burnon conquistano la Fenice con un programma ambizioso e coerente, dal lirismo di Čajkovskij alla costruzione luminosa di Franck - FOTO

Hawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone Luchetti

Ci sono concerti in cui tutto funziona. Note al loro posto, tecnica impeccabile. Il pubblico applaude. Ma uscendo sembra che qualcosa sia mancato.

Poi ci sono serate in cui va diversamente. Senza colpi di scena: solo un’architettura che tiene tutto assieme. Domenica 1° marzo alla Fenice è andata così.

Federico Mondelci presenta Hawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone LuchettiLa rassegna Senigallia Concerti, promossa dall’Associazione LeMuse con il patrocinio del Comune di Senigallia e la direzione artistica di Federico Mondelci, ha ospitato al Teatro La Fenice due interpreti giovani ma già pienamente maturi: la violinista olandese Hawijch Elders e il pianista belga Valère Burnon. Un programma impegnativo — Čajkovskij, Paganini, Saint-Saëns/Ysaÿe, Franck — che in mani meno consapevoli avrebbe potuto trasformarsi in una parata di bravura. Ma domenica la tecnica è rimasta uno strumento. Il fine era altro.

Già nella Méditation di Čajkovskij si è subito delineata una cifra precisa: lirismo controllato, canto intenso ma sorvegliato. Il suono del violino, pur attraversando atmosfere molto diverse, è rimasto riconoscibile. Nelle variazioni del Capriccio n. 24 di Paganini — terreno simbolico per una violinista che ha recentemente vinto il Concorso Paganini di Genova — il tema si trasformava senza smarrire identità; nel Saint-Saëns l’eleganza diventava teatrale, brillante ma mai esibita.

Hawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone LuchettiHawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone Luchetti

Hawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone LuchettiHawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone Luchetti

Entrambi gli artisti, in residenza alla Queen Elisabeth Music Chapel, condividono una formazione che unisce rigore e ricerca del colore.

La Sonata di Franck è stata il cuore della serata. Qui l’architettura, di cui dicevo, è salita in piena evidenza. Non abbiamo assistito a un dialogo tra strumenti, ma alla formazione di un unico organismo sonoro. Il pianoforte costruiva lo spazio e il violino ci cantava dentro. Nell’Allegro i due si sono concessi il piacere evidente del gioco, ma sempre all’interno di una forma chiarissima. Nel Recitativo-Fantasia la temperatura è cambiata radicalmente, senza perdere identità. Il finale ha lasciato la sala sospesa prima degli applausi, lunghi e convinti — segno che l’arco aveva tenuto.

I due bis hanno completato il quadro: prima il divertimento puro in un interplay esibito con naturalezza; poi un momento più raccolto, capace di riportare la tensione verso una densità autentica.

Hawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone LuchettiHawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone Luchetti

In una breve conversazione al termine del concerto, Elders ha spiegato come uno dei suoi obiettivi sia avere una firma riconoscibile nel suono, come i grandi violinisti del passato. Burnon ha parlato della necessità, nella musica da camera, di avere quasi tre orecchie: due per sé e una per l’altro. Parole che aiutano a comprendere ciò che abbiamo ascoltato in sala.

Serate come questa non sono semplici appuntamenti musicali ben riusciti. Sono la dimostrazione che una programmazione coerente può formare pubblico, creare attesa, costruire continuità. Chi non c’era ha perso molto.

Senigallia Concerti è un fiore all’occhiello. È un’evidenza costruita con lungimiranza, concerto dopo concerto. Anche questa volta in sala erano presenti studenti delle scuole medie e superiori della città e dei comuni limitrofi: un’architettura che va oltre la musica.

Hawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone LuchettiHawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone Luchetti

Hawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone LuchettiHawijch Elders e Valère Burnon alla Fenice per Senigallia Concerti - Foto Simone Luchetti

Domenica 15 marzo alle ore 17, al Teatro La Fenice, Senigallia Concerti ospita l’arpista Alisa Sadikova, solista di fama internazionale, per un viaggio che da Bach a Rachmaninov esplora l’arpa in tutta la sua potenza espressiva.

Programma completo su marchefestival.net – Scarica e leggi il PDF

Prevendita a teatro e su vivaticket

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!



Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno





Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura