Il PD attacca: “Fondazione Città di Senigallia: nuovo commissario, stessa gestione?”
"Questione rilevante non per il nome, ma per metodo adottato, continuità che appare evidente e assenza di percorso condiviso"

Dopo tre anni di commissariamento della Fondazione Città di Senigallia da parte dell’avvocato Corrado Canafoglia, la sua elezione in Consiglio regionale nelle liste di Fratelli d’Italia ha determinato un’incompatibilità con l’incarico, portando alle dimissioni.
La Regione Marche ha quindi nominato nuova commissaria l’avvocata Elisa Pellegrini, scelta legittima nelle prerogative dell’ente. Resta però un dato oggettivo: la nuova commissaria risulta domiciliata presso lo stesso studio legale del precedente commissario. Stesso indirizzo, stesso ambito professionale. È questa la discontinuità annunciata?
Non è una questione personale, ma politica e istituzionale. Dopo tre anni di gestione straordinaria – che per definizione dovrebbe essere temporanea – ci si sarebbe aspettati il ripristino della governance ordinaria prevista dallo statuto. Invece si assiste alla prosecuzione del commissariamento, senza un confronto pubblico con la città e con i soggetti fondatori. Una misura eccezionale che si prolunga nel tempo rischia di diventare un’anomalia.
Ulteriore elemento di perplessità è il ringraziamento pubblico rivolto dall’ex commissario Canafoglia alla neo-commissaria Pellegrini nella relazione di fine mandato, per l’approfondimento delle pratiche della Fondazione. In quale qualità sarebbe avvenuto tale approfondimento? Con quale incarico o atto formale?
La consigliera comunale Angeletti ha presentato un accesso agli atti per verificare eventuali incarichi conferiti in passato all’avvocata Pellegrini o ad altri professionisti e sulla base di quali determine. Dalle informazioni attualmente disponibili non risultano incarichi formalizzati, in attesa del riscontro ufficiale.
La Fondazione rappresenta un patrimonio della comunità, custode di storia, identità e risorse della città. Per questo il Comune di Senigallia non può restare in silenzio: è necessario pretendere tempi certi per il ritorno alla normalità statutaria e garantire autonomia e trasparenza nella gestione. Qual è la posizione del sindaco?
Per il Partito Democratico di Senigallia la questione è rilevante non per il nome del commissario, ma per il metodo adottato, per una continuità che appare evidente e per l’assenza di un percorso condiviso verso il superamento della gestione straordinaria. Senigallia merita istituzioni trasparenti, autonome e partecipate.
da Partito Democratico Senigallia


























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