Canafoglia (FDI) replica al PD Senigallia: “Rimettiamo le cose in fila”
"Ho contrapposto con ironia Mangialardi e Olivetti. Non ricordo la stessa ironia nei miei confronti. Per alcuni sono un nemico reale"

Spett.le Partito Democratico,
mi accusi di essere stato protagonista di un’aggressività verbale, cattiva e demonizzatrice degli avversari politici, tale da legittimare una cultura della tensione ed addirittura di danneggiare la democrazia stessa.
Rimettiamo le cose in fila.
Durante una cena provinciale di Fratelli d’Italia in maniera ironica ho contrapposto chi guida oggi il Partito Democratico a Senigallia, Maurizio Mangialardi, con il candidato sindaco del centrodestra Massimo Olivetti e visto che siamo nella città del Summer Jamboree ho richiamato per il primo la definizione scherzosa datagli sindaco di Filottrano “er Pomata” e di contro “Fonzie” del celebre telefilm Happy Days per Olivetti che in sella ad un Chopper dell’Harley Davinson avrebbe vinto le prossime elezioni comunali.
L’ironia, caro Partito Democratico, senza scomodare Aristotele, è il contrario proprio della strategia della tensione.
Non ricordo la stessa ironia nei miei confronti, ma un vero e proprio attacco non solo mediatico cui Tu Partito Democratico hai partecipato durante il mio mandato di commissario della Fondazione “Città di Senigallia” e che ha portato a ben 4 lettere anonime, una contenente veleno per topi ed una un disegno raffigurante me impiccato a testa in giù.
Non ricordo alcuna Tua comunicazione di solidarietà a gesti frutto di una vera politica della tensione, ma non mi sono lamentato, limitandomi a prenderne atto.
Una cosa ho capito, da tempo rappresento per alcuni un nemico reale.
Un nemico perché ho avuto il coraggio in questa città, spesso silenziosa, di andare contro un potere costituito che da oltre 40 anni gestisce la città ed i suoi affari.
Comprendo che possa io dar fastidio per aver contribuito a far emergere quanto accaduto durante l’alluvione del 2014 o per aver fatto emergere comportamenti non certo ortodossi nella gestione della fondazione Città di Senigallia con i suoi 36 milioni di passivo.
Di questo coraggio civico, spesso accompagnato da solitudine, non mi pento anzi rilancio e sinché avrò forza continuerò a battermi contro certi poteri che vorrebbero continuare a governare la città non per il bene comune.
Sbagli Partito Democratico a dire che io nel mio intervento in quella cena non abbia illustrato le proposte, perché ho parlato di una sola proposta chiara che è quella di non riconsegnare la città nelle mani di chi l’ha governata per 20 anni.
Due alluvioni devastanti con i loro morti e tanti danni, 4 ponti da ricostruire perché realizzati in maniera non conforme alla normativa vigente, un monoblocco ospedaliero realizzato senza rispettare la normativa edilizio- urbanistica, la Fondazione Città di Senigallia con buchi di bilancio pesantissimi e denaro sottratto ad anziani, giovani, disabili, un ospedale depotenziato per piegarsi a logiche di governi di centro-sinistra che lo volevano così, scuole da ricostruire, piscine che cadono a pezzi.
Questi sono tutti argomenti che mi spingono ad impegnarmi a fianco di Massimo Olivetti affinché non tornino città chi ha causato e/o tollerato questi disastri.
E Tu caro Partito Democratico rispetto a tutti questi temi Ti dissoci dalle gestioni passate dei governi di centro-sinistra di questa città oppure le condividi?
Da esterno vedo le lacerazioni che ci sono al Tuo interno, ma oggi senza mettere il nome di chi ha scritto o suggerito il Tuo articolo, comprendo chiaramente che la vostra realtà è ancora ben salda nella mani di chi ha gestito la città per 20 anni ed ha prodotto una politica così disastrosa, di chi pugnalato alla schiena il dottor Volpini nell’ultima tornata elettorale o non vuole il rinnovamento ispirato da Chantal Bomprezzi.
Vi racconto un aneddoto per farvi capire la mia persona lontana dalla descrizione che avete proposto nel vostro articolo.
Durante il covid chiamai vari amici e Fabrizio Volpini ed insieme abbiamo creato un comitato per affrontare l’emergenza covid, insieme abbiamo raccolto centinaia di migliaia di euro a favore dell’ospedale di Senigallia, insieme abbiamo creato il primo covid hotel nazionale.
Ho fatto questo, proprio perché credo nella mia comunità e credo che le persone serie, stanno sia destra che a sinistra e di fronte ai problemi si uniscono, come facevano Peppone e Don Camillo nella saga di Guareschi.
Ma tu caro Partito Democratico, o meglio tu che oggi gestisci il Partito Democratico come allora, sei ben lontano da queste logiche ed allora cerchi di fermarmi.
Ma non confonderti, non tutti si piegano e soprattutto non tutti hanno paura.
Nessun dileggio infantile, nessuna demonizzazione dell’avversario politico da parte mia ma se vogliamo confrontarci pubblicamente io sono disponibile a parlare di sanità del nostro territorio, del rischio idrogeologico del nostro fiume e di ogni altro argomento che riguarda la nostra città.
A chiosa di tutto ciò, ricordo quando all’inizio della mia consiglio regionale proposi al consigliere Mangialardi di lavorare insieme su alcuni temi che riguardano la nostra città, ma ricevetti una risposta non certo brillante nei miei confronti e non ricordo una tua indignazione.
Caro Partito Democratico Tu per me non sei un nemico né un avversario ma solo un soggetto che ha idee diverse con cui confrontarsi ed a favore del quale mi batterò affinchè Tu possa sempre esprimere le Tue idee anche se non le condivido.
Caro Partito Democratico aspetto con fiducia la Tua disponibilità ad un confronto pubblico sugli argomenti che riguardano la Città, intanto Ti porgo i migliori auguri di Natale.
Corrado Canafoglia – Consigliere regionale Fratelli di Italia


























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