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A Senigallia e Pesaro arriva il film “Samsara”

Al Gabbiano e al Solaris il film buddhista di Lois Patiño che ci invita a chiudere gli occhi

Samsara

Samsara, l’atteso film di Lois Patiño, Premio della Giuria in Encounters alla Berlinale 2023, esce nelle sale distribuito da EXIT Media, con il patrocinio di Unione Buddhista Italiana e verrà presentato al Cinema Gabbiano di Senigallia il 31 maggio, alle ore 21.15, e al Cinema Solaris di Pesaro il 1 giugno, alle ore 18.30.

L’introduzione sarà a cura dei monaci del Tempio Unsui “Il Cerchio Monasteri e Centri Zen” e Giorgio Nigosanti del Centro buddista “Sangha Loka”.

Il titolo della pellicola fa riferimento al ciclo buddhista di morte e reincarnazione. Dai templi del Laos alle coste della Tanzania, lo spettatore vivrà un’esperienza unica accompagnando un’anima nel suo transito da un corpo all’altro; le parole del Bardo Thodol, il “Libro tibetano dei morti”, saranno la guida per evitare che l’anima si perda nell’aldilà.

Lois Patiño, astro nascente del cinema d’autore spagnolo, utilizza sapientemente la pellicola 16mm per creare effetti cromatici, viraggi e colori che sbavano, tipici del suo cinema, realizzando un viaggio allucinatorio che visualizza la fase che intercorre tra il trapasso e la rinascita di una nuova vita. Patiño, dopo aver esplorato l’universo mitico della sua Galizia natia in film come Lúa vermella (2019) o Costa da Morte (2013), che gli valse il premio al Miglior regista emergente a Locarno, esplora nuovamente la relazione tra l’essere umano e il paesaggio, la spiritualità e la morte, portando lo spettatore in un’esperienza “intima e meditativa” alla scoperta del sublime.

“Con Samsara – dichiara il regista – ho raddoppiato il mio impegno per il cinema che mi interessa, come esperienza meditativa e contemplativa. Nella sua parte centrale, il film diventa un’esperienza di meditazione collettiva, intima e riflessiva, in cui lo spettatore si lascia trasportare per 15 minuti, immergendosi nei suoni con gli occhi chiusi. Questa pratica può diventare straordinariamente potente in una sala affollata, creando un legame condiviso tra gli spettatori”.

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