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La 5°EU del Liceo “Perticari” spiega i diritti dell’infanzia

Ragazze e ragazzi hanno preso parte a un incontro con il pedagogista Daniele Novara e a un laboratorio d'approfondimento

giornata per i diritti dellinfanzia

Il 20 novembre si è celebrata la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia. La Convenzione dei Diritti dell’Infanzia, approvata il 20 novembre 1989 dall’ONU e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 è l’agognato punto di approdo della declinazione della Dichiarazione dei Diritti Umani verso i minori.

Sono 132 gli Stati che hanno ratificato questo documento, 25 hanno firmato il protocollo ma non l’hanno ratificato (tra cui Usa e Somalia) e 36 stati non hanno ancora firmato né ratificato. Consta di 42 articoli, che il sito Save the Children, rende chiari con un linguaggio semplice e diretto.

Una sostanziosa parte della 5E del Liceo delle Scienze Umane, guidata dalla prof.ssa Patrizia Pasquali, ha partecipato all’incontro on line con il pedagogista Daniele Novara, organizzato dall’associazione Un Tetto (grazie a Don Paolo Gasperini), che con la sua passione critica e polemica, ha sollecitato i presenti a comprendere che i Diritti dell’Infanzia sono calpestati ogni volta che al bambino viene impedito il diritto di giocare, di muoversi, di stare con gli altri bambini e ogni volta che la famiglia viene lasciata sola, senza strutture educative per i più piccoli e senza risorse culturali ed economiche, soprattutto ora, nel periodo Covid.

Nel successivo Laboratorio di approfondimento, organizzato in DDI, ognuna di loro ha argomentato su un articolo a scelta facendo riferimento a canzoni (Vietato Morire – Ermal Meta), al tema dello sfruttamento lavorativo minorile di cui sono conniventi famosi brand internazionali, a libri di letteratura (“Storia di Iqbal”) senza trascurare il diritto alla vita, il diritto al riposo e diritto al tempo libero e la disabilità secondo il principio dell’art.3 del superiore interesse del bambino. Un bel lavoro, svolto con impegno e pathos, di analisi e studio del tema con la concreta partecipazione attiva degli studenti al processo di apprendimento, ma soprattutto, un raro momento di ”Aria di Scuola”, della Bella Scuola, a cui vorremmo tutti assieme tornare presto!

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