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Cremonini risponde al Gruppo FAI Senigallia sul restauro di Palazzo Gherardi

"È proprio la Repubblica Italiana, nella sua carta costituzionale, a tutelare l’istruzione di tutti i giovani"

Palazzo Gherardi

Leggo con vivo interesse quella che verosimilmente sembra essere la risposta del Gruppo FAI Senigallia al mio ultimo intervento sulle sorti di Palazzo Gherardi. Uso l’avverbio ‘verosimilmente’ giacché, sebbene l’articolo del FAI estrapoli intere frasi dal mio scritto, in esso la mia persona non viene mai menzionata: possibile che il FAI Senigallia ritenga “nostalgica, romantica, pre-unitaria e pre-repubblicana” anche la buona educazione?

Viviamo tempi barbarici e pertanto eviterò di soffermarmi su questioni di stile né dedicherò del tempo a rilevare la dubbia logicità nell’argomentazione d’apertura nell’articolo del FAI Senigallia (quella che mirerebbe a confutare il mio confronto tra Palazzetto Baviera e Palazzo Gherardi): mi limiterò a spiegare per quale ragione il Gruppo FAI Senigallia dovrebbe forse evitare di ignorare o, peggio, squalificare il testamento del conte Adolfo Gherardi.

Chi abbia letto il mio intervento ed abbia piena consapevolezza della lingua italiana, avrà da sé inteso che la citazione dal testamento del Conte, quella in cui egli destinava il suo patrimonio alla ‘istruzione dei giovani privi di mezzi’, era volta a far comprendere che lo scopo della donazione non era l’allestimento di un museo/spazio espositivo dedicato al ricchissimo mondo del Contemporaneo ma piuttosto quello dell’istruzione delle giovani generazioni, specie se in difficoltà.

Il Gruppo FAI Senigallia ribadisce una mia presunta posizione “pre-repubblicana” e pertanto anti-costituzionale o, tutt’al più, dimentica del dettato costituzionale repubblicano: a dire il vero è proprio la Repubblica Italiana, nella sua carta costituzionale, a tutelare l’istruzione di tutti i giovani, indipendentemente dalle loro condizioni ed anzi a farsi carico di eliminare quelle situazioni di disagio e sperequazione sociale che voleva combattere anche il Conte Gherardi.

D’altra parte, chiunque conosca i problemi della scuola italiana sa che i ‘giovani privi di mezzi’ del testamento Gherardi non si presentano più in vesti sdrucite come nell’Ottocento – mi piace l’aggettivo “romantico” che il FAI applica alle mie posizioni, ancorché io preferisca il semplice ‘compassionevole’, – ma sono invece, per esempio, quei ragazzi che in casa non dispongono di un device per fruire della Didattica a Distanza, come testimoniano le numerose richieste pervenute in tal senso agli Istituti Italiani.

Risulta dunque ben evidente che la mia posizione era chiara sin dall’inizio, si fosse voluto discuterla davvero e non screditarla futilmente: nessun “istituto di assistenza”, come dice il FAI, ma il ritorno del Liceo Classico Perticari a Palazzo Gherardi, com’è ovvio che sia, in linea con le volontà del Conte.

Quanto alla presunta situazione anacronistica delle medesime volontà, che il Gruppo FAI Senigallia definisce “irrealizzabili e senza senso”, mi limito a ricordare a detti signori che l’Ospedale Bambin Gesù di Roma, eccellenza italiana ammirata nel mondo, nasce appunto da una pietosa donazione del Duca e della Duchessa Salviati, databile proprio all’Ottocento, e che nessuno oggi si sognerebbe di definire “irrealizzabile e senza senso” un ospedale che fornisce cure gratuite ai bisognosi come appunto fa il Bambino Gesù.

Ultimo, benché non meno importante, vi è da ricordare che il Palazzo Gherardi è stato donato alla città di Senigallia dal conte Adolfo Gherardi e non dai signori del Gruppo FAI Senigallia e pertanto sono le volontà del Gherardi che vanno rispettate, non le aspirazioni di questi ultimi.

Nulla vieta ovviamente che i signori del Gruppo FAI Senigallia, qualora ne abbiano uno a disposizione, donino un loro palazzo ove realizzare il Museo del Contemporaneo: nell’attesa di questo atto di generosità, noi continueremo a difendere il testamento del Conte Gherardi.

 

Gaspare Battistuzzo Cremonini
fondatore del Comitato Filantropico
La Rosa del Contino

Commenti
Solo un commento
favi umberto 2020-12-06 08:53:53
Caro sig. Gaspare Battistuzzo Cremonini, Grazie per il suo puntuale preciso riscontro. Mi complimento vivamente per la precisazione effettuata e per l'energia che ci ha messo. La città di Senigallia davvero deve esserLe grata. Speriamo che chi ci governa ora abbia la sensibilità di impegnarsi nel senso da Lei descritto senza alcun tentennamento. Auguriamocelo tutti.
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