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Abitudini alimentari: il boom del cibo a domicilio

La maggior parte dei nuclei familiari che ricorrono al food delivery sono quelli con figli

Consegne a domicilio

Sembra ormai del tutto tramontata l’idea del pranzo o della cena in famiglia in cui ci si sedeva a tavola e si mangiava tutti la stessa cosa.

Infatti, secondo alcuni recenti sondaggi, almeno una famiglia su cinque ha completamente abbandonato l’idea di menu unico e questa visione classica del pasto convivi abile sembrerebbe destinata a ridursi progressivamente. Tutto questo in favore di piatti personalizzati in base ai gusti ed alle esigenze che possono essere legate ad esigenze di salute, intolleranze, ma anche semplicemente gusti personali.

Ad agevolare questo cambiamento sulle tavole italiane contribuiscono senza dubbio anche le nuove forme di ristorazione web e le numerosissime applicazioni in questo senso che sono nate negli ultimi anni.
Oltre a questo, non possiamo non menzionare anche il periodo di quarantena che abbiamo trascorso e che ci ha costretti a rivedere le nostre abitudini anche in relazione al consumo del cibo.

Inoltre, sempre in riferimento alle diverse abitudini alimentari, non è un caso che la maggior parte dei nuclei familiari che ricorrono al food delivery sono quelle con figli. Questo perché, appunto, fare un’ordinazione per del cibo a domicilio permette di poter venire incontro alle esigenze di tutti i componenti della famiglia che, in caso contrario, potrebbero essere difficili da soddisfare.

Questo cambiamento delle abitudini a tavola, inoltre, è senza dubbio spinto soprattutto dalla maggiore tendenza dei giovani all’uso di questa tipologia di servizio, il quale finisce per condizionare l’intera famiglia. Infatti, non sorprende affatto come dato il fatto che i giovani che hanno un’età compresa tra i 18 ed i 34 anni siano i più frequenti utilizzatori delle piattaforme con ben il 71,1%, percentuale che addirittura sale al 73,4% se considerano esclusivamente gli studenti che magari ordinano del cibo pronto per poter dedicare più tempo allo studio oppure alle poche ore di relax , ad esempio mentre giocano al casinò online.

Un altro dato da tenere in considerazione è ovviamente quello in riferimento ai medi e grandi ceti urbani. Ovviamente, infatti, è qui che si concentra la maggior parte della richiesta di cibo da asporto. Ad oggi il 93% delle città italiane che godono di una popolazione che supera i 50.000 cittadini è coperto da servizi di consegna a domicilio, contro il 74% del 2017, solo tre anni fa. In aggiunta a questo bisogna anche sottolineare che circa un abitante su due può ordinare online piatti pronti mentre prima il servizio di food delivery era accessibile solo ad un terzo dei cittadini, questo sempre facendo riferimento ai dati del 2017.

Ma quali sono i cibi da asporto più richiesti?
A tale proposito sul blog l’Insider è stata pubblicata una ricerca su quali siano stati i piatti da asporto più richiesti soprattutto durante il periodo di quarantena in tutto il mondo.
Tra le cucine più apprezzate ci sono state senza dubbio quella italiana con la pizza che ha ottenuto il primato di pietanza più ricercata ed ordinata.
Per quanto riguarda l’Italia in particolare, anche nel nostro Paese la pizza è stato il piatto più richiesto seguita dal pollo e dalla pasta. Subito dopo la nostra cucina tradizionale possiamo trovare quella americana  con gli hamburger. Seguono poi il gelato, complice anche l’arrivo della primavera, il classico poke hawaiano e la cucina giapponese con il sushi.

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