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La Publimare non sarà operativa sulla spiaggia di Senigallia nell’estate 2020

L'annuncio del titolare Capriglione: "Paralisi delle sponsorizzazioni e nessun aiuto. Stop anche al servizio annunci bambini smarriti"

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La spiaggia di Senigallia d'estate: ombrelloni e bagnanti

La Publimare, storica “voce” dell’estate in spiaggia a Senigallia, per la stagione 2020 non sarà operativa. A darne notizia è direttamente il titolare, Franco Capriglione, che evidenza la difficile situazione che il “lockdown” causato dal Covid-19 ha generato per l’attività: una vera e propria paralisi delle sponsorizzazioni pubblicitarie.

Capriglione racconta: “Mi sono trovato a non poter nemmeno montare l’impianto fonico di spiaggia per la totale mancanza di clienti. Inserzionisti storici come Discoteca Megà, Pesce Azzurro, Grotte Frasassi, ecc. o sono ancora chiusi o hanno difficoltà a poter investire e poi pagare regolarmente la pubblicità.”

Ma nel frattempo ci sarebbe bisogno eccome del servizio che da anni la Publimare affianca a quello di intrattenimento, commerciale e che ne permette il sostentamento: gli annunci per la ricerca di bambini smarriti in spiaggia

“Solo nella mattina del 28 giugno – prosegue Franco Capriglione – dalle 11 alle 13 mi sono arrivate 3 richieste di annunci per tre bambini smarriti dai Bagni Licia n° 59, dai Bagni Firmina 84, e dai Bagni Apapaia 64… e siamo solo a fine giugno: cosa succederà a luglio e ad agosto?”

“Ho chiesto ufficialmente al Comune di Senigallia di poter avere un piccolo contributo (una-tantum) di 5.000 euro, come segnale di collaborazione. Poi per la gestione (altri 15.000 euro) li avrei investiti personalmente, per almeno poter montare l’impianto e fare almeno il Servizio Pubblico di Ricerca Bambini (e persone) smarriti sull’arenile.

Purtroppo mi è arrivata una risposta negativa. A questo punto per poter aprire servono 20.000 euro e senza speranze future di inserzionisti pubblicitari, non me lo posso permettere”.

Intanto i bagnini di Senigallia continuano a chiamare la Publimare, trafelati e preoccupati e chiedono di fare urgentemente (come accade gratuitamente dal 1964) gli annunci per i bambini smarriti in spiaggia, perché sanno, per esperienza, che il servizio funziona e in pochi minuti i genitori li posso ritrovare. 

Dal 1964 – evidenzia il titolare della Publimare – abbiamo ritrovato oltre 14.000 bambini, 2.000 persone anziane, e migliaia di annunci per l’arrivo di fortunali, di bandiera rossa, di chiusura di ombrelloni per l’arrivo di vento forte da parte della Capitaneria di Porto. E migliaia di annunci per spostamento di auto da parte dei Vigili Urbani”

Per questa estate 2020, invece bagnini e cittadinanza saranno costretti a non chiamare la “fidata” Publimare, ma rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine.

“Mi dispiace di questa situazione – chiude amaro Capriglione – ma purtroppo non abbiamo avuto aiuto o collaborazione da parte di nessuno. Rimando tutto al 2021 nella speranza che la situazione economica (crisi nera..) possa passare o almeno si giunga ad una situazione più serena e stabile”.

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