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“A Londra lampioni diventano punti ricarica, a Senigallia ci si vanta di 3 misere colonnine”

Senigallia Bene Comune: "L'Amministrazione mostra una visione miope per interventi di riqualificazione. Tarpate ali a evoluzione"

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Colonnine ricarica auto elettriche su lampioni

Lo scorso Consiglio Comunale del 26/10/2017, la Lista Civica Senigallia Bene Comune ha chiesto alla giunta se, laddove prima c’era la pineta accanto alla Stazione Ferroviaria in Viale Bonopera, in previsione dell’annunciato parcheggio, hanno previsto degli interventi in ottica di Smart City.

Attingendo a finanziamenti europei del relativo sottoprogramma “Horizon 2020”, sarebbe auspicabile l’installazione di colonnine di ricarica per mezzi elettrici, anche installando un certo numero di colonnine fotovoltaiche, magari in partnership con sponsor privati, visto il crescente numero di auto elettriche previsto nei prossimi anni e la vocazione turistica di Senigallia, che attira persone anche dal Nord Europa dove le vetture elettriche sono molto diffuse; con tale intervento inoltre si innescherebbe in questo modo un circuito virtuoso sia sulla tipologia di turisti che sullo sviluppo di certe professionalità.

Il tempo per progettare un tale intervento c’è stato, visto che la perizia che ha portato al taglio degli alberi era di dicembre 2015.

L’assessore Monachesi ha risposto che al momento non ci sono bandi di quel tipo sul programma “Horizon”; sarebbe da domandarsi se non ce ne siano stati dal 2015 ad oggi.

Sempre l’assessore ha affermato che, grazie ad un bando europeo, vinto dalla Regione, arriveranno anche a Senigallia 2/3 colonnine di ricarica elettriche; … un misero bottino, di cui la giunta si vanta pure sulla stampa locale online, invece di arrossire dalla vergogna, mostrando una visione veramente miope e riduttiva di quello che si può fare in interventi di riqualificazione come quello in atto nell’ex- pinetina.

Senigallia Bene Comune in un’ottica propositiva pone all’attenzione della cittadinanza su cosa invece stanno facendo a Londra per incentivare l’uso di mezzi ecosostenibili che non inquinano: partendo dal presupposto che uno dei grossi limiti della diffusione di auto elettriche è il basso numero di punti di ricarica, ecco che a Londra si inventano la possibilità di far diventare colonnine di ricarica i lampioni stradali, con investimenti ridotti e con una partnership del privato. Questa modifica dei lampioni della luce ha infatti costi molto bassi, rispetto all’installazione da zero di una colonnina di ricarica elettrica, rendendo disponibile una presa di corrente su alcuni lampioni individuati in punti strategici disponibili 24 ore su 24. Il sistema consentirebbe inoltre di creare una nuova fonte di entrate per le casse comunali, applicando comunque tariffe popolari e guadagnando sul numero.

Ecco cosa significa immaginarsi Senigallia in un prossimo futuro: avere una visione ampia del concetto di modernità che può e deve avere Senigallia, mentre l’attuale maggioranza è piegata su logiche del passato e sta tarpando le ali all’evoluzione che si potrebbe avere, un po’ per inadeguatezza, un po’ per cultura, mentre i negozi chiudono, le aziende fuggono in città limitrofe ed i giovani emigrano. Con Senigallia Bene Comune tutto questo può cambiare.

Commenti
Ci sono 3 commenti
BlackCat
BlackCat 2017-11-20 09:52:07
Bah... io sono molto ma molto dubbioso sui reali benefici delle auto elettriche. In primis la richiesta di energia elettrica, che aumenterebbe in modo esponenziale e senza centrali nucleari questa non sarebbe sufficiente al fabbisogno richiesto. Energia nucleare "pulita" fino a che le centrali stanno oltre alpe e fino a che non si pensa alla tonnellate di scorie radiottive da smaltire o da ficcare sotto terra. Oppure fino a che un'altra centrale non fa il botto.... In secondo luogo la creazione e lo smaltimento delle sue batterie... Io credo che il futuro sarà l'idrogeno, che ci vorranno ancora anni di studio e ma che sarà la vera energia pulita (elettrolisi dell'acqua).

"Oggi vogliamo liberarci dalla dipendenza del petrolio e dai Paesi che lo produono – ha spiegato Thomas Brachmann, capo europeo del progetto Honda Clarity Fuel Cell, come riporta l’Italpress – ma se puntiamo tutto sulle batterie – e quindi sull’auto elettrica – diventeremo dipendenti da altre zone del mondo, come il Sud America, dove si estrae il litio, o come la Cina, dove si trovano le terre rare. Il platino che si utilizza nelle celle a combustibile è più diffuso e l’idrogeno è ovunque, basta avere l’energia per estrarlo. Un giorno questa energia potrebbe provenire tutta da fonti rinnovabili, anzi l’idrogeno sarà un ottimo modo per compensare le oscillazioni tipiche del solare e dell’eolico”.

Questa battaglia di Senigallia Bene Comune mi sembra inutile.
matteo 2017-11-20 13:12:37
Scusa ma l'energia elettrica per l'ELETTROlisi dell'acqua dove la prenderesti?
Alla fine le cose si equivarrebbero.
BlackCat
BlackCat 2017-11-20 13:56:35
@matteo: ne servirebbe molta di meno e basterebbe quella creata dalla energie rinnovabili. Inoltre non avresti il problema delle batterie (reperimento materiali e smaltimento). Io ultimamente ci vedo molto marketing e poca sostanza.
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