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Grandi, Gazzè, Gabbani e Finardi: a Senigallia conto alla rovescia per il CaterRaduno 2017

Presentata l'edizione che per il dodicesimo anno di fila si svolgerà in città: pochi giorni, ma molti big

Presentazione CaterRaduno 2017

Si alza il sipario sull’edizione 2017 del CaterRaduno, che per il dodicesimo anno consecutivo si svolgerà a Senigallia, dal 29 giugno al 1° luglio.


Un’edizione che, come sempre, vedrà strettamente intrecciate le due grandi anime della manifestazione, quella legata alla grande musica italiana e quella solidale, che quest’anno riserverà un’attenzione particolare alle popolazioni marchigiane colpite dal terremoto.

Il programma è stato presentato il 21 giugno nella sala giunta del Comune di Senigallia, in collegamento via skype con la redazione di Caterpillar.

Tra i protagonisti del grande evento di Radio Due ci saranno Irene Grandi, Max Gazzé, Francesco Gabbani, Eugenio Finardi, Enrico Bertolino. Non mancheranno tutti i presentatori di Caterpillar: da Massimo Cirri a Sara Zambotti, da Paolo Labati a Marta Zoboli, fino a Filippo Solibello, Marco Ardemagni, Claudia De Lillo e Cinzia Poli.

Il primo appuntamento è per il 29 giugno, alle ore 21 in piazza Garibaldi, con la “Grande Cena” curata dallo chef pluristellato Moreno Cedroni e il servizio in tavola realizzato dagli studenti dell’istituto Panzini di Senigallia. Il menu prevede un’insalata liquida di seppie e verdure, l’amatriciana di pesce nella lasagna, salsa di pecorino di Farindola fumè, la lenticchia di Castelluccio abbinata a vongole, uovo e farro, e poi pecorino, ricotta e fragole.

Il ricavato sarà interamente devoluto, tramite l’associazione Libera, alla ricostruzione del centro di aggregazione di Force (AP), paesino duramente segnato dal terremoto. Il costo della cena è di 25 euro e i posti a disposizione 1504, già quasi tutti prenotati.

“Continua e si rafforza – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – il legame tra Senigallia e la grande famiglia di Caterpillar. Un legame all’insegna della musica, dello spettacolo, del divertimento intelligente, ma anche e soprattutto della quotidiana condivisione di quei comuni valori che sono la promozione della legalità, la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico. Valori che appartengono all’identità della nostra città e che saremo felici di condividere come ogni anno con il meraviglioso popolo del CaterRaduno”.

Questo il programma in dettaglio:

Giovedì 29 giugno, la prima diretta sarà di Caterpillar. Massimo Cirri, Sara Zambotti, Paolo Labati e Marta Zoboli, dalle 18 alle 20, daranno il via alla tre giorni dal truck di Radio2 in piazzale della Libertà, per una puntata speciale in diretta da Senigallia. A seguire, la già citata “Grande Cena’ in piazza Garibaldi.

Venerdì 30 giugno, si inizia all’alba con Caterpillar AM, dalle 6 alle 7.30, in diretta da Piazzale Libertà con Filippo Solibello, Claudia De Lillo, Marco Ardemagni e Cinzia Poli e il concerto di Irene Grandi, a cui il pubblico potrà assistere dalla spiagga. Alle 18 torna la diretta di Caterpillar, in attesa del grande concerto della sera: sul palco del Foro Annonario, alle 22, è la volta di Max Gazzè, live e in diretta su Radio2.

Sabato 1° luglio, alle 11, il CaterRaduno si sposta al Teatro La Fenice, con ‘Le Risorse Umane’, otto brevi monologhi sul tema del lavoro, con Enrico Bertolino, Ugo Cornia, Alessandra Farabegoli, Massimo Mennitti, Nives Meroi, Andrea Satta, Caterina Spiezio, Maria Beatrice Benvenuti.

Alle 18.30 il primo flash mob canoro targato Radio2: in Piazza Garibaldi, il “Grande Coro”, animato da tutti coloro che vorranno partecipare e cantare con un’esecuzione collettiva de ‘La Radio’, di Eugenio Finardi. Il coro sarà diretto da Finardi stesso, alla presenza di Don Ciotti, in un grande concerto improvvisato, volto a raccogliere fondi per ‘Libera’. Per partecipare basterà presentarsi in piazza e acquistare la maglietta di Libera presso il Palazzetto Baviera.

Alle 22, dal palco del Foro Annonario, Francesco Gabbani sarà l’ultimo dei tre grandi concerti targati CaterRaduno, dal vivo e in diretta su Radio2.

Alle 23.45 andrà in scena l’evento di chiusura, che vedrà salire sul palco tutti i conduttori di Caterpillar e Caterpillar AM per salutare il pubblico insieme alla Banda Osiris, al direttore di Rainews24 Antonio Di Bella e a Renzo Ceresa, direttore artistico della manifestazione.

Il CaterRaduno sarà anche in streaming su www.radio2.rai.it, in diretta sui social di @RaiRadio2, sulla App di Radio Rai.

Commenti
Solo un commento
iz6qzm 2017-07-01 00:49:10
Sono sicuro che città e cittadini sarebbero felici se il nostro Sindaco mettesse in atto una volta per tutte, come promesso in campagna elettorale e oggi ribadisce, quelle azioni necessarie affinché quello che dice si possa finalmente realizzare. Quello che conta sono i fatti e questi ci dicono che era meglio prima. Quel poco di armonia tra i legami culturali e i legami sociali di cui parla non ci sono più da molto tempo, forse c’è stato un accenno con l’ aire del primo mandato! I senigalliesi, come gli italiani tutti, vedono il presente, la retorica e la reiterazione magnificatoria di ogni evento a scopo pubblicitario. Cosa vogliono dire? Non lo sappiamo con certezza ma supponiamo che la gente percepisca un vuoto istituzionale, una tensione sociale e allora mormora! Dopo tutto Senigallia è un paesotto dove la voce di popolo diventa voce di Dio! Circolano per le strade due discorsi; li raccontiamo per la cronaca da sabato del villaggio cercando anche di dividere la fantasia dalla realtà. La prima supposizione è che molti sono convinti, che trattandosi del 2° mandato, il Sindaco sia quasi costretto ad ubbidire alle richieste del governo regionale ( che è dello stesso partito ). Fare prima gli interessi regionali e poi quelli cittadini per scongiurare punizioni future. Una persona che ha un mestiere da riprendere a mano avrà una vita più facile e potrà mediare per cercare di camminare a testa alta in città. Chi ha sempre fatto politica e non ha altro per le mani avrà una vita più difficile. La seconda supposizione è riferita al referendum sulla fusione Senigallia Morro. Una vittoria avrebbe consentito al Sindaco di potersi ricandidare forse per altre due volte. A sentir la seconda supposizione: la perdita così schiacciante del referendum avrebbe tanto indispettito il primo cittadino da portarlo a “punire la cittadinanza” lasciando la città nel completo caos. E’ un pò difficile pensare che questa possa essere stata una via percorribile. Coinvolgere gli Assessori, anche se abbastanza anonimi. Non è facile cosa. Una terza possibilità, a giudizio personale, potrebbe dipendere da incapacità di fronte ai problemi resi più complessi da una difficile situazione nazionale; che poi è quello che spesso il PD addossa al M5S . E una ipotesi contingente tra incapacità e non fattibilità. Una cosa è certa: i cittadini sono comunque la parte lesa, qualcuno ha sicuramente delle colpe! Ricordiamo brevemente le umiliazioni principali a cui sono stati posti i cittadini di Senigallia: aumenti spropositati di tasse (tasi), totale indifferenza a trovare una soluzione per il ponte 2 giugno che segrega e rende morta la città, i parcheggi, la pulizia almeno del centro urbano, le strade, l’ elenco sarebbe lunghissimo. Ci hanno detto che bisognava ripopolare il centro storico (che ha portato al costosissimo rifacimento di piazza Garibaldi) e poi il centro viene abbandonato miseramente. Le bugie vengono a galla! Con i soldi spesi per la piazza avremmo messo a posto ambedue i ponti! Controsensi a volontà! Vi riproponiamo uno scritto che purtroppo ogni anno è sempre di attualità. E’ lo specchio della situazione che viviamo ma con l’ auspicio che Senigallia diventi una città “aperta”.
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Assomiglia sempre più alla “Milano da bere” questa Senigallia Jamborèe fatta di lustrini e paillettes, ammiccamenti e sensibile attenzione nei confronti dei forti, siano essi operatori turistici (amanti della precarietà da usare e gettare) o immobiliaristi (l’uno contro l’altro armati e tutti insieme sodali nell’assalto al territorio) e sempre più lontana dai bisogni popolari si chiamino disabili ( ai quali si lesinano risorse), famiglie indigenti che ricevono sfratti e interruzione di servizi. Non stupiscono più notizie che mettono sempre più in difficoltà il patrimonio pubblico per reperire quei fondi che serviranno per altre “splendide estati” di caterpilleraggini ( ormai stucchevole parodia dell’ impegno e della solidarietà) e “grease” america old style per la felicità di pochi e noti. Tutto questo tra l’attonito e complice sguardo di una “sinistra del principe” (Sel, Pdci, Verdi) che dissente ma alla fine “non può fare a meno”( perché la destra, come i barbari della poesia di Kavafis, è un alibi e una soluzione per loro ipocrisia). Ci auguriamo invece che di fronte a questa ennesima gaglioffaggine la città reagisca e che magari da qui incominci una discussione su an’altra città possibile.
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