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Disposizioni Anticipate di Trattamento, la Camera approva, ora tocca al Senato

L'intervento dell'on. Brignone (Possibile): "sia discusso presto e approvato senza ostacoli, atto in onore di Max Fanelli"

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La votazione dei parlamentari sul testamento biologico: la Camera ha approvato il testo sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento

Dopo anni di infinite discussioni e dibattiti, la Camera ha finalmente approvato il testo sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento. Avremmo preferito un testo più netto, meno compromissorio, meno ambiguo in alcuni punti, più sbilanciato sulla volontà del paziente, ma il testo approvato ieri (giovedì 20) a larghissima maggioranza con solo 37 voti contrari segna comunque un grande passo avanti per questo Paese, riguardo a un tema in cui l’Italia arriva ultima rispetto ai principali paesi occidentali.

Si promuove la relazione medico-paziente, il cui atto fondante è il consenso informato, nel quale si incontrano l’autonomia decisionale del paziente e la competenza del medico e si introducono le Disposizioni Anticipate di Trattamento, che hanno carattere vincolante per il medico e che possono essere disattese solo in pochi e determinati casi. Non viene infatti garantita l’obiezione di coscienza, ma durante il dibattito in Aula sono stati introdotti alcuni emendamenti che aprono le maglie alla possibilità del medico di rifiutarsi di attendere le disposizioni. Non possiamo che augurarci che il Senato possa correggere tale distorsione, ben consci però che sarà già un notevole risultato se approverà il testo così com’è, senza peggiorarlo ulteriormente.
Altri due aspetti di grande rilevanza, che vanno nella direzione che auspicavamo, riguardano il riconoscimento della nutrizione e idratazione artificiale come “trattamenti sanitari” che come tali possono essere rifiutati e viene introdotta la possibilità di sedazione palliativa profonda.

Nella dichiarazione di voto fatta in Aula a nome di tutto il gruppo parlamentare SI-Possibile, non ho potuto nascondere l’emozione di un momento così importante per il Paese e per la mia storia personale, prima ancora che politica. Ho iniziato questa battaglia fuori dal Parlamento, come semplice cittadina, a fianco di una persona eccezionale e amico carissimo come Max Fanelli che con una forza incredibile, ha guidato, nella sua immobilità fisica, una mobilitazione in tutto il Paese che ha unito ponti invece che alzare muri. Molti lo hanno ricordato in Aula e questo è stato ulteriore motivo di orgoglio e commozione. Max era con noi ed è anche grazie a lui se oggi questo Paese si è svegliato un po’ migliore e più giusto.
Ora la parola definitiva passa al Senato, mi auguro che in tempi brevi, brevissimi, il provvedimento venga calendarizzato e discusso senza troppi ostacoli, per rendere definitivo questo provvedimento tanto atteso entro la fine della legislatura.

 

On. Beatrice Brignone
Deputata Possibile

Allegati

L’intervento di Beatrice Brignone (Possibile) in Aula in dichiarazione di voto

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