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Senigallia: la Lega Nord replica all’assessore Bucari: “Falsità e luoghi comuni”

"Si cancelli dal Pof ogni riferimento alle questioni di genere, per tornare in linea con la Dottrina Sociale della Chiesa"

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L'Assessore Simonetta Bucari

Non ci è piaciuta assolutamente la risposta dell’assessore Bucari, la quale con evidente imbarazzo e paura di contraddire l’ideologia attualmente dominante del pensiero unico e del politicamente corretto, frettolosamente ha espresso una lunga serie di luoghi comuni che non contribuiscono minimamente a diradare le giuste preoccupazioni delle famiglie.

Innanzitutto l’Assessore Bucari ha ribadito chenon esiste nessuna ideologia del gender. E’ totalmente falso! La teoria del gender è l’aggiornamento vigente degli scritti filosofici, sociologici di ispirazione neomarxista della Scuola di Francoforte e successivamente dell’Istituto di Ricerche Sociali del professore Herbert Marcuse noto pederasta tedesco emigrato in California che insieme ad Adorno, Horkheimer, Pollock e Benjamin, diede inizio a quella Rivoluzione Culturale anarco-libertaria che in Italia è passata col nome di ’68.

Non è un fatto comunemente conosciuto, ma negli ambienti accademici e scientifici è celebre la storia di Bruce e Brian Reimer, due gemelli monozigoti israeliti canadesi, nati nel 1965, entrambi morti suicidi, e dello psicologo John Money, fanatico precursore della teoria del gender. Nonostante l’accanimento e la ferocia del più grande fallimento di ingegneria sociale della storia umana, l’influenza pubblica delle teorie gender di quest’ultimo le ritroviamo nelle colossali menzogne diffuse dall’icona del femminismo mondiale, Simone de Beauvoir, l’amante bisessuale del famoso filosofo esistenzialista Jean-Paul Sartre (nel 1977 inviarono una petizione al parlamento francese per l’abrogazione di numerosi articoli di legge e la depenalizzazione di qualsiasi rapporto tra adulti e minori di quindici anni): “donne non si nasce, si diventa” il quale rappresenta lo slogan che sintetizza il credo della teoria gender.
Essa parte dall’ipotesi che bambini e bambine, al di là del sesso biologico, non siano differenti. Il processo di differenziazione sarebbe unicamente un prodotto sociale/culturale che inculcherebbe, fin dalla più tenera età, stereotipi che vedranno la bambina assumere certi comportamenti e il bambino altri. Sono i genitori e l’ambiente, quindi che impongono certi comportamenti. Ad esempio, l’istinto materno è un mito, è una costruzione culturale, l’amore materno è un ruolo creato da una cultura maschilista che per millenni ha relegato la donna a una dimensione esclusivamente domestica. Pertanto i ruoli maschili e femminili non sono determinati biologicamente, ma sono costruiti socialmente, ciascuno può scegliere il proprio genere secondo ciò che si sente di essere: gay, lesbica, bisessuale, transessuale e decine e decine di altri generi (ultimamente ne hanno contati 71).

Ormai siccome abbiamo capito per esperienza che la menzogna è il pane quotidiano del politicamente corretto diciamo all’assessore Bucari: giù le mani dai bambini! Noi della Lega Nord abbiamo rispetto dei diversi orientamenti e gusti sessuali, ma essendo voglie e paturnie circoscritte all’ambito privato, proprio per non incorrere in nessun fraintendimento, chiediamo che nel prossimo Piano di Offerta Formativa venga cancellato qualsiasi riferimento alla “questione di genere”. Inoltre chiediamo che nello stesso piano vengano cancellati tutti quei progetti, che con il pretesto di educare all’uguaglianza o di combattere le discriminazioni, il bullismo e la violenza promuovono la teoria del gender, impongono di ignorare le differenze biologiche fra i due sessi, di equiparare ogni orientamento sessuale a ogni tipo di “famiglia”, la scelta del proprio “genere” e la sessualizzazione precoce.

Inoltre i genitori avendo una funzione superiore e invalicabile da parte delle scuole chiediamo allo stesso assessore, di contribuire maggiormente per dare una risposta concreta alla gravissima crisi che sta attraversando il sistema scolastico italiano, che proprio a partire dal 1968, sottoposto a una serie di riforme e di sperimentazioni selvagge ne hanno sostanzialmente danneggiato profondamente il modello qualitativo ed efficiente consolidatosi negli anni, a danno soprattutto dei giovani e dei più piccoli. Infine ci rivolgiamo alla componente cattolica della maggioranza (Ramazzotti, Campanile, Sardella non avete niente da dire o avete paura di esprimere il vostro pensiero?) in modo che possiate esercitare una maggiore influenza per riproporre un modello scolastico sano e in linea con gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa.
dal coordinamento Lega Nord Senigallia

Commenti
Ci sono 3 commenti
Gnagnolo
Gnagnolo 2015-09-23 21:47:36
Cui prodest? Se ancora non fosse chiaro a chi giovano queste badilate di guano contro la scuola pubblica, col pretesto di un'inesistente "teoria del gender", basta leggere l'ultima frase.
O. Manni
O. Manni 2015-09-24 09:39:39
Hai centrato il punto Gnagnolo. Gratta gratta, sotto quel pretesto vi è ancora "lo sterco del diavolo"...Ovvero i quattrini. Immagina cosa accadrebbe a tutti quegli enti ed istituti religiosi come orfanotrofi, case famiglia e servizi sociali annessi e connessi, se dall'oggi al domani fosse più facile, anche per gli omosessuali, adottare i bambini con cui questi, da 0 a 18 anni ricevono paccate di soldi pubblici. Immagina per un solo secondo, quanto potrà essere difficile per le scuole private della Chiesa (il 90% del totale), ottenere la certificazione di "paritarietà", se dall'oggi al domani dovessero cominciare ad educare i ragazzi, non più con le recite natalizie o le preghierine prima del pasto, ma spiegando loro che ad essere omosessuali non c'è nulla di male ed è normale, contro la loro stesse dottrina. Quanti miliardi verrebbero a mancare in certe casse, alla fine dell'anno? In questo comunicato, che è un'inno al delirio mistico in tutti i sensi, evidenzierei due cose. La prima, l'assoluta incoerenza della Lega Nord, a cui ormai siamo più che abituati. Continuano a parlare di propaganda "gender" nelle scuole, ma evitano accuratamente di parlare della "Libera Scuola dei Popoli Padani"...Altro che Jean Paul Sartre o Simone de Beauvoir, dei quali con tutta probabilità non conosceranno null'altro di quanto abbiano copiato ed incollato nel loro comunicato. E non penso che sia un lapsus o una dimenticanza, quello di non volerne parlare. La seconda cosa, è che la Lega Nord, volente o nolente mette per iscritto con tanto di nomi e cognomi, una bella lista di politici cittadini che lavorano ed agiscono a nome e per conto della curia. Non che non si sapesse, figuriamoci. Ma la buona pace dello "Stato Laico", a meno di qualche smentita da parte dei diretti interessati, viene definitivamente sancita, direi.
ilbianconiglio 2015-09-24 09:56:37
Ma fate il piacere!
La lega campa coi luoghi comuni.
La scuola dai miei tempi e' cambiata tanto ma i miei nipoti non mi sempbrano bestie.
Lasciate i maestri a fare i maestri, e lasciate le chiacchiere da bar da un'altra parte.
La dottrina sociale della chiesa e' ama il prossimo tuo come te stesso. Iniziate.
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