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Senigallia: Sardella, “sul bar vietato ai politici travisati i fatti”

Il consigliere interviene sulla polemica scaturita dall'ultimo Consiglio comunale

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consiglio comunale a Senigallia di giovedì 21 novembre, aula consiliare

In merito alla ormai nota vicenda del barista di Montignano che ha affisso all’ingresso del suo locale un cartello di divieto d’ingresso ai politici, mi vedo costretto mio malgrado ad alcune doverose precisazioni, a fronte dell’ennesimo travisamento dei fatti apparso ancora sulla stampa locale.


Con la mia interrogazione non ho mai “chiesto un intervento del Sindaco sulla vicenda del bar di Montignano e dei furti, sette, di cui parlava Mastrosanti in interviste pubbliche” come riporta in maniera del tutto erronea un quotidiano, bensì sono partito proprio dalla protesta, a mio parere eclatante, dell’esercente, per introdurre il tema della sicurezza pubblica, della sua percezione da parte dei cittadini, e per richiedere al Sindaco, in base ai dati ricavati anche dagli incontri periodici del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’ultimo proprio a Senigallia, l’andamento statistico dei reati contro il patrimonio e la persona.

All’inizio della mia interpellanza ho affermato, testualmente, che “qualsiasi divieto di ingresso in locali pubblici a determinate categorie di persone mi ricorda periodo bui del nostro passato”. Non vi è stata nessuna strumentalizzazione della tragedia ebraica e neppure alcun improvvido paragone.

Il Sindaco, nella risposta all’interpellanza, non ha mai dichiarato di aver segnalato l’attività al Prefetto, bensì di aver richiesto al Prefetto i dati sul numero di furti subiti dall’esercente.

Per altro l’elemento più importante emerso dalla risposta del Sindaco, ossia la sostanziale diminuzione del numero di reati nel corso del 2014, è stato completamente disatteso dalla stampa (qui, un articolo che però dimostra la rilevanza data alla notizia, n.d.r.).

-Foto di repertorio

Commenti
Ci sono 2 commenti
miki1 2015-03-29 09:18:39
Alle volte tacere è più dignitoso che aprire bocca e dare conferma ai sospetti
giulio 2015-03-29 14:27:42
Non credo di aver capito. Lei, rivolgendosi al Sindaco chiede "l’andamento statistico dei reati contro il patrimonio e la persona." Successivamente dichiara che “qualsiasi divieto di ingresso in locali pubblici a determinate categorie di persone mi ricorda periodo bui del nostro passato”. Non vedo il nesso fra le due dichiarazioni. Forse mi sono perso qualcosa. Un saluto a tutti i lettori di Senigallia Notizie.
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