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Il sindaco di Senigallia: “vogliamo risposte sulla pulizia del Misa”

Mangialardi si rivolge alla nuova presidente della Provincia Liana Serrani

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Il giorno dopo il maltempo del 29 luglio: il fiume Misa ancora in piena

Cambio al vertice della Provincia di Ancona. Liana Serrani ha ufficialmente assunto la guida del nuovo ente, sostituendo dopo cinque anni di presidenza e due di commissariamento Patrizia Casagrande.


Un sentito ringraziamento a Patrizia Casagrande – afferma il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi – per la passione, l’impegno e la competenza che ha messo nel suo mandato. Sono stati anni molto complicati, in cui anche nel nostro territorio la difficile congiuntura economica ha duramente colpito il sistema produttivo e messo in difficoltà il sistema delle autonomie locali. Nonostante ciò, la Provincia ha continuato a svolgere con grande efficienza il delicato ruolo di coordinamento dell’area vasta. Brillanti risultati sono stati raggiunti nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti e, in particolare, della raccolta differenziata, che hanno fatto del nostro territorio un modello nazionale.Così come nel campo dell’edilizia scolastica, che vede i nostri istituti non solo moderni e sicuri, ma soprattutto dotati di laboratori e tecnologie pienamente rispondenti  alle nuove esigenze della didattica”.

Da parte del primo cittadino e di tutta la giunta di Senigallia, anche gli auguri alla nuova presidente: “Un grande in bocca al lupo a Liana Serrani, chiamata a ricoprire questo incarico in un momento sicuramente non facile e in cui si concentrano importanti sfide per la nostra provincia, in particolare per ciò che concerne la messa in sicurezza del territorio e del demanio idrico. Terminata la fase straordinaria del commissariamento, vogliamo dalla Provincia risposte concrete rispetto agli interventi di pulizia del fiume Misa e dei suoi argini, per i quali l’ente ha già appaltato lavori per 760 mila euro, al completamento delle vasche di espansione e all’ulteriore rafforzamento degli argini. Siamo certi che la determinazione e la capacità già dimostrate dalla Serrani alla guida di Montemarciano, sapranno garantire le risposte che i Comuni e i cittadini del territorio provinciale si attendendo dal nuovo ente riformato”.

Commenti
Ci sono 7 commenti
leofax 2014-10-14 22:54:42
Se queste risposte ce le dava a suo tempo chi dirigeva la Provincia assieme alla Giunta Provinciale, probabilmente
non ci trovavamo con questa devastante alluvione del 3 maggio scorso. Aggiungo che di tempo ne hanno avuto..
Leonardo Maria Conti
paolofiore 2014-10-15 10:13:29
Sono pienamente d'accordo con leofax ed espresso in molti miei commenti. Come appena cambiato il vertice subito ci si sveglia.
E' da anni che il fiume va ripulito nel suo alveo ed utilizzare quello che si toglie per rinforzare gli argini però sai probabilmente non si può mettere in difficoltà una persona che magari ti ha supportato fino ad oggi......la Serrani è nuova e quindi subito devi far bella figura verso i tuoi cittadini tanto al momento non ti serve.
Finchè si ragiona per se stessi e per la poltrona in Italia non funzionerà mai niente.
paolofiore 2014-10-15 10:59:53
Scusate ma solo leggendo il titolo mi è scappato il commento che a seguire me lo ha confermato.
Ho però notato anche un complimento in merito alla gestione dei rifiuti ed usato il termine "modello nazionale"....su questo in breve vi dimostro che non è così.
Primo la realizzazione di un impianto aerobico a Corinaldo per smaltire la FORSU costato 9 milioni di euro quando per 12 se ne costruiva uno anaerobico con il doppio della portata. Una realizzazione che già nel 2009 nella sola mia logica tecnica mi ha portato a prevedere ad un fallimento e tant'è successo. Non solo, di logica tecnica non ne sono anche io dotato ma anche i componenti di una società EN ERGON che nel 2010 hanno pensato bene di realizzarne uno a Casine di Ostra sapendo bene del fallimento a breve di quell'impianto pubblico di Corinaldo. Chiaramente subito autorizzato dalla Provincia in barba al decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999 che determina le linee guida sulla differenziata e cioè che l'organico prodotto dal cittadino gli deve tornare nelle tasche a seguito dalla vendita di energia e materiale prodotto....su un impianto privato non gli torna nulla al cittadino. Pertanto quella autorizzazione è stata come togliersi un altro disturbo che non sapevano risolvere perchè già buttati 9 milioni di euro per un impianto in partenza un fallimento.
Aggiungo inoltre che si è "un modello nazionale" quando ti dicono di differenziare i rifiuti e tu differenzi non solo i rifiuti ma anche i camion ? Dove sta il modello da seguire se prima passava un camion a settimana ora ne passa uno al giorno e per giunta casa per casa........anche un bambino sarebbe stato capace di studiare una cosa del genere e personalmente non mi farei grosso per questo. Risparmiamo il non riempire le discariche ma poi inquiniamo le città con tutti questi camion che viaggiano con innumerevoli fermate e ripartenze....per favore.
Le soluzioni "da modello nazionale" le ho scritte da anni su vari commenti nei due giornali on line; di sicuro molto laboriose da parte vostra organizzarle ma molto più ecologiche e di gran lunga molto meno costose; quello per cui la differenziata è nata.
Questo non significa che l'ex Presidente abbia sbagliato tutto, ho solo riportato due casi ecclatanti e non difficili da gestire a mio avviso e su cui quindi non c'è da farsi belli. Ribadisco inoltre che come eredità adesso ci ha lasciato una bella gatta da pelare con quell'impianto privato di Casine; una situazione che se non risolta (e la soluzione ce l'ho) porterà di sicuro, per la componente FORSU della differenziata o meglio organico alla non riduzione della tariffa gravando su tutta la Provincia per non parlare dell'inquinamento da camion sia in entrata che in uscita dall'impianto in un'area non proprio idonea strategicamente parlando per la Provincia.
A disposizione
stefanobis 2014-10-15 13:05:22
E continuavano a parlare e parlare e parlare e parlare....ma ci si rende conto che non é IL stato fatto NULLA ed attorno a noi gli allagamenti continuano a cadenza GIORNALIERA,per i più attenti non sarà sfuggito che tutto si ripete....Genova e Senigallia 2011 e adesso di nuovo......

FATTI!
NON "PUGNETTE"
ilbianconiglio 2014-10-15 15:23:33
Sto giro il Presidente e' pure Sindaco di Comune e quindi sa tutte le cose che un Comune soffre.
Vediamo se stavolta faranno qualcosa anziche' scaldare la seggiola.
un povero tra i poveri (di politica) 2014-10-15 15:47:18
"SAPER FARE IL SINDACO" Non tutte le persone sanno che il Sindaco, nel suo territorio, di fronte a pericoli di eventuali disastri ed incolumità per i propri cittadini è autorizzato ad affidare i lavori necessari ed impellenti con proprio atto. Le successive ratifiche e discussioni si vedranno poi. Lo stato di necessità non può essere bloccato dalla burocrazia o dalla politica viene prima l'incolumità dei propri ciddadini. Saper fare il sindaco non è per tutti perchè non tutti hanno il fegato e la capacità di assumersi le proprie responsabilità.
paolofiore 2014-10-15 15:52:28
Hai ragione ilbianconiglio, se sei in gamba e sei passato con le esperienze di un Sindaco, sicuramente ci potremmo aspettare del buono,
Quello che posso dire poi in merito al problema fiumi, la Serrani ha subito messo mano ai propri e credo che abbia fatto anche un bel lavoro; un lavoro ben descritto su un articolo di un giornale on line.
Buon lavoro Sig.ra Serrani e per cortesia faccia lavorare come si deve l'A.T.A. per risolvere in fretta il problema organico.....attualmente ne siamo scoperti.
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