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Simpatizzanti M5S, I commissione: un bavaglio per i cittadini?

Ad agosto 2014 abbiamo presentato la nostra proposta: ancora non è stata presa in considerazione

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Comune di Senigallia

Il 3 ottobre abbiamo appreso, quasi casualmente, da un articolo pubblicato su “SenigalliaNotizie.it”, che nel pomeriggio dello stesso giorno si sarebbe riunita la I Commissione per completare le modifiche, iniziate mesi fa e bloccate in estate, dello Statuto Comunale in materia di partecipazione popolare.

Sin da quando questa Commissione ha iniziato i lavori su di un tema davvero importante come quello della partecipazione ATTIVA dei cittadini nella politica della città (perché, lo ribadiamo, il Comune è la NOSTRA casa… e quindi riteniamo giustissimo che i cittadini possano portare proposte all’Amministrazione) ci siamo subito interessati seguendo le varie sedute. Abbiamo apprezzato sin dall’inizio la volontà di migliorare quello che già lo Statuto comunale prevedeva e pertanto ci siamo sentiti di voler dare il nostro contributo di cittadini.

Ad agosto 2014 abbiamo presentato ai membri della I Commissione per via ufficiale (protocollo dell’11 Agosto 2014) la nostra proposta che, sottolineiamo, trae spunto dallo Statuto di Comuni a noi limitrofi (non stiamo parlando di utopie…) ma un mese dopo, non avendo avuto alcuna risposta, l’abbiamo inoltrata anche per posta elettronica (il 10 settembre 2014; qui il nostro comunicato di settembre scorso: //www.senigallianotizie.it/1327361821/meetup-m5s-senigallia-ripropone-il-tema-della-partecipazione-popolare ).

Ma torniamo alla riunione della Commissione del 3 ottobre annunciata in “zona Cesarini”: riusciamo fortunosamente ad arrivare in tempo per seguire solo le battute finali, e assistiamo alla approvazione all’unanimità della modifica dello Statuto, esattamente come lo avevamo lasciato a luglio! Magicamente tutta la diatriba iniziata prima dell’estate sul compenso del comitato dei garanti, nella quale non si arrivava ad un accordo, si è risolta in un battibaleno (qui il nostro Comunicato dell’11 agosto a tale proposito://www.senigallianotizie.it/1327360435/referendum-e-partecipazione-il-meetup-m5s-senigallia-spinge-sullacceleratore )!

Più consiglieri dell’opposizione in quella occasione avevano criticato la proposta della Maggioranza di far decidere il compenso al nuovo Consiglio Comunale dopo le elezioni poiché questo atteggiamento sarebbe stato un “deviare l’ostacolo” e non superarlo… evidentemente qualcosa li ha smossi nella fretta di decidere; oppure è stata la presa di posizione del presidente Fiore che se non si fosse approvato quel testo si sarebbe dimesso, metodo poco democratico ma evidentemente efficace per smorzare la lenta presa dell’opposizione.

Alla fine della riunione abbiamo chiesto se della nostra proposta si era parlato o meno; ci viene detto che a causa dei tempi stretti e, udite-udite, per via della imminente campagna elettorale, il clima era “teso” e quindi se non si fosse deciso in quel momento, non sarebbe più stato possibile prendere decisioni.

Ora, dato che le nostre proposte erano state presentate ai consiglieri già da un mese e mezzo, sarebbe stato corretto, dato che si discuteva proprio di “partecipazione popolare”, almeno avvisare i cittadini che avevano avanzato una proposta che la discussione era stata calendarizzata!

Il Presidente della commissione Fiore e alcuni consiglieri hanno affermato che, pur avendo letto la nostra proposta, non era possibile inserire il segretario generale nella commissione dei garanti. Questa scelta (adottata anche da altri Comuni) avrebbe fatto risparmiare ai cittadini il costo di un professionista, ma dispiace profondamente che a fronte di questa, chiamiamola “giustificazione”, siano state bypassate dalla Commissione le parti più importanti della nostra proposta, quelle che avrebbe reso davvero CONCRETA la partecipazione popolare tanto sbandierata: l’introduzione della proposta di atto deliberativo, la possibilità per i cittadini di relazionare direttamente in Consiglio o in Commissione su un istanza o petizione o proposta, la cancellazione del quorum nel referendum, la diminuzione delle firme, l’introduzione del referendum propositivo vincolante…

Ci chiediamo: la mancanza di tempo e i pruriti politici del clima pre-elettorale in questo caso hanno spinto a prendere decisioni che aumenteranno o diminuiranno la partecipazione popolare alla politica cittadina?.

I lavori della I Commissione sulla partecipazione popolare vanno avanti da mesi e hanno sempre riguardato l’istituto referendario (quando mai a Senigallia si è fatto un referendum?) e mai quello delle istanze…. ma il 3 ottobre la questione è stata liquidata in modo e tempi molto rapidi… Cosa è stato cambiato per quanto riguarda le presentazione delle istanze da parte dei cittadini?

Siamo fiduciosi che, tra coloro che siedono in Consiglio Comunale, ci sia qualcuno che sta dalla parte dei cittadini e del loro diritto di partecipare alla politica della città che si prodighi, se necessario, in un emendamento alla modifica dello Statuto.

Invitiamo tutti i cittadini ad assistere alla prossima seduta del Consiglio Comunale, per vedere con i loro occhi se la politica vuol mettere il bavaglio ai cittadini o se c’è ancora qualcuno seduto su quelle poltrone che crede ancora nel principio “aiutateci ad aiutarvi”.

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