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Elezioni Comunali 2015: la “lastra ai raggi X” è per il consigliere Rebecchini

... ed a fungere da "radiologo-fotografo-regista-giornalaro", anche questa volta, è: brontolone! - VIDEO

Luigi Rebecchini

Paziente lettore che ti appresti a scorrere queste righe, vorrei suggerirti, prima di iniziare la lettura della cronaca di questo incontro, di andare in fondo alla pagina e visionare prima il video. Questo perché è da lì che comincia questo colloquio con il consigliere comunale Luigi Rebecchini e che poi prosegue qui sotto, con il solo scritto.

Un colloquio dal tono del tutto amichevole, come piace a me e come ho raccomandato al consigliere Rebecchini, affinché tutto fosse comprensibile a tutti, proprio perché lontano dal quel linguaggio istituzionale e tecnico, che invece solitamente e spesso si usa in politica.

Giannini – Lei non sa Rebecchini, quanto mi sia difficile abbinare il suo nome a quello di “Gruppo Misto“. Lei, mi disse una volta, che col non avere più un partito a cui rispondere si è più liberi. Immagino che ciò sia vero. Ma che farà, ora, durante questo periodo elettorale, senza un partito dietro le spalle? Farà come il sottoscritto? Si divertirà solo a vedere le notti dei “lunghi coltelli”, che se ne diranno di tutti i colori? Non è che alla fine farà come quegli allenatori di calcio esonerati, che alla domenica si mangiano le dita vedendo le partite alla TV, senza poter gridare dalla panchina ordini e schemi? Penso infatti che continuerà ad avere le sue idee, i suoi ideali da portare avanti, ma, nel bene o nel male che sia, lei resta sempre senza un partito ufficiale!
Rebecchini – Bella domanda. Si, devo dire la verità, io mi sento in questo momento orfano di Partito. Allora racconto anche brevemente il perché ho lasciato Rifondazione. Io penso che il Partito a cui ho appartenuto, anche lui diceva nei congressi di voler costruire di nuovo una sinistra di alternativa. Invece dopo, e questo spesso e volentieri, si è dimostrato ruota di scorta per il PD. Beh, allora quando non c’è chiarezza di linea, c’è disorientamento negli elettori, i risultati alla fine non premiano e non hanno premiato questo Partito che per me è ormai un Partito finito. Ma quello che mi dispiace è che io non vedo al momento in Italia un Partito della Sinistra. Non che gli ideali del socialismo non siano più validi, anzi, io, non so quando, non so se tra un secolo o tra poco, tra qualche anno, oggi nella politica le cose cambiano anche velocemente, penso e prevedo che ci sarà un cambiamento. Io ritengo che certi valori come l’Uguaglianza, per esempio, siano valori sicuramente per il bene del mondo e mio auspicio, che essi tornino in auge. Altrimenti questa guerra fra gli uomini, per il predominio di uno sull’altro, continuerà ad abbrutirci. Lei mi dice praticamente – e me lo fa notare sorridendo – che farà da grande? Sicuramente continuerò a fare politica. Però non è detto che la politica bisogna farla sempre e solo nelle Istituzioni. No, infatti anche lei, scrivendo, fa politica, perché leggo i suoi interventi. Io quindi non lo so in che modo lo farò, se dentro o fuori le Istituzioni. Al momento, mi sento orfano di Partito, ma certamente andrò a votare, e tra tutti i “partiti” sceglierò quello che ritengo a me più vicino, che opera in maniera corretta. E quindi mi esprimerò comunque. Un voto ed una vicinanza, se vuole.

G – Già mi ha fornito in un certo qual modo la risposta alla mia seconda domanda che avevo preparata, ovvero mi dica, che tanto non ci ascolta nessuno, si presenterà a candidato a Sindaco?
R – Noooo – e si lascia andare ad una risata – guardi, proprio non credo…

G – Allora è ufficiale il No. Lei non si presenterà. Ma allora a quale componente della minoranza, dell’opposizione, o per quale candidato o per quale lista o partito, inviterà a votare i suoi elettori, o meglio a quale lista offrirà il suo nominativo per una sua eventuale riconferma a quel minimo sindacale che è un posto in Consiglio Comunale?
R – Dicevo che penso di no, ma sa in politica mai dire mai. Io mi auguro che il Gruppo “Partecipazione” continui la sua esperienza, perché ci vedo delle persone valide all’interno sia del Consiglio Comunale e che sono Roberto Mancini e Paolo Battisti, ma anche fuori. Un gruppo abbastanza attivo. Quindi io credo, mi auguro che loro possano continuare. Vedo questo gruppo, che merita già attenzione e, si, può far paura. Un gruppo che non dimentichiamo nella volta elettorale precedente ha toccato un discreto 13% di consensi. Io voglio sperare che questo gruppo riesca a coalizzare forze anche più ampie. Ritengo comunque a questo punto si renda necessaria una discontinuità dal punto di vista politico, perché sempre quello che governa una città, un paese, io penso che dal punto di vista democratico, sia un fatto buono. E’necessaria una alternanza. E credo che ormai i tempi siano maturi per questo tipo di alternanza. Se il Gruppo Partecipazione dovesse fare qualche cosa, mi dichiaro quindi disponibile a dare una mano, anche perché politica l’ho fatta da sempre, da bambino quasi. Non che io comunque campi o abbia mai campato di politica. Lei lo sa, ma sarà bene che anche i cittadini che leggono lo sappiano. Ho infatti lavorato a Pesaro prima e per trent’anni poi nella Scuola.

G – Ho parlato di “Opposizione“, ma a parte quella che ha fatto lei, ma che cosa mi può dire di quella degli altri componenti . Mi dica sinceramente, come è suo solito, ma l’Opposizione a Senigallia in questo quinquennio che va concludendosi, c’è mai stata veramente? O se c’è stata, è stata all’acqua di rose, oppure trattasi solo di una mia sensazione? Questo mia perplessità credo che risponda al vero, almeno dalle voci di popolo che sembrano confermare il mio interrogativo?
R – Io penso che la mia opposizione e quella degli amici di “Partecipazione” sia stata in questi anni un’ “Opposizione” molto ferma, molto precisa, molto puntuale. Posso fare anche un esempio: La variante urbanistica approvata dal Consiglio Comunale un mese fa che ha visto il mio voto contrario, unico voto contrario. Contrari anche Mancini e Battisti, ma erano assenti uno per motivi di salute e l’altro per un impegno con il giornale che dirige. Voto contrario, unico voto contrario, mentre le altre “Opposizioni” o si sono astenute o mi pare uno sia stato anche a favore. Faccio questo esempio, ma ce ne sarebbero tanti altri. Non è una Opposizione preconcetta. Ci sono state decine e decine di Commissioni. Era una variante che inalzava nella prima proposta l’altezza degli alberghi tutti a 26 metri. E lì noi ci siamo ribellati, con articoli con interventi in Consiglio Comunale. E devo dire che ci ha seguito anche qualche Commissario di Maggioranza e ci è stata una correzione che però non è stata sufficiente a mio parere, perché per gli alberghi della parte centrale, per alcuni alberghi può anche essere possibile, secondo me, alzare le altezze è deleterio. Infatti Senigallia ha questa caratteristica di avere un Lungomare gradevole e quindi variare le altezze vuol dire renderlo meno vivibile, meno piacevole. Dal mare non si vedranno più le colline. Comunque si è moderata, si è mitigata la prima proposta. E questo io penso anche al contributo forte dell’Opposizione. Non abbiamo votato poi quella variante perché si prevedono parcheggi, cosa positiva, sei parcheggi sulla statale sud, ma fatto assai negativo, che questi devono essere legati a dei Centri Commerciali. Capannoni che rovinano l’ambiente! Invece fatto positivo che abbiamo giudicato, che abbiamo cercato è che sono state accolte le richieste dei cittadini, di trasformare i terreni che avevano, o delle porzioni di terreno che avevano magari vicino alla casa, da edificabili a verde privato o agricolo. Anche qui però una critica ci sta. Questa opportunità doveva essere data a tutti i cittadini di Senigallia. Non tutti i cittadini di Senigallia seguono, ed aggiungo purtroppo, e leggono i giornali, seguono le vicende del Comune, quindi molti non hanno saputo di questa opportunità. perché i cittadini hanno chiesto questo, perché oggi l’IMU grava molto sui terreni edificabili, quindi questa opportunità di trasformare i terreni non edificabili doveva essere data a tutti e per essere data a tutti, bisognava che come arrivano i bollettini per i pagamenti vari doveva ugualmente arrivare ai cittadini tutti una lettera nella quale ci doveva essere scritto che coloro che si trovavano in queste situazioni su descritte, aveva questa opportunità. Però questo non c’è stato. Non mi piace di quella variante neppure che il Comparto di via Cellini, anche se si riduce la superficie degli edifici che andranno ad insistere, avremo però edifici di cinque piani. E già sulla collina avere edifici di cinque piani in via Cellini è una cosa non buona. Come può vedere, opposizioni dure si, ma anche propositive!

G – Comunque questo mio “J’Accuse” era indirizzato più che a lei, agli altri componenti dell’Opposizione…
R – Riconosco anche il ruolo impegnativo svolto da Paradisi nell’Opposizione. Paradisi, lo riconosco, è una persona preparata, molto corretta che spesso conduce, ha condotto delle battaglie in maniera esemplare. Ruolo di Opposizione che riconosco meno, invece, lo devo dire con tutta sincerità, al centro destra, a codesto Nuovo Centro Destra. E’ un’ Opposizione spesso di facciata, fatta sui giornali, ma quando si va sul pratico, il voto è spesso di astensione o di favore verso la Giunta. Ed anche le ultime vicende che stanno accadendo, sembra lo stiano confermando, dove parte di quell’Opposizione si riconosce nel Nuovo Centro Destra ed un’altra è confluita nel Gruppo Misto. Non so se ora il Consigliere Rimini si metterà in Opposizione con la Giunta, ed allora potremmo lavorare assieme, se invece si prepara per fare il salto in braccio alla Maggioranza, beh!! lui allora starebbe per conto suo. Diciamo che nel secondo caso, conviveremo nel Gruppo Misto, ma in maniera, molto separata.

G – Da quello che mi consta, se l’Opposizione “piange”, si può affermare che la Maggioranza ha poco da ridere. Dico questo, perché, a quel che mi risulta, nella pancia della maggioranza, si dice ci siano “fermenti”, “brombolii”… e qualche nome – Pulcinella tiene, in un segreto caveau di cui però tutti posseggono la chiave, il nome o i nomi – che prima o poi dovrebbe o dovrebbero, venire allo scoperto. Quindi, come le chiamano, ci saranno, s’immagina, di nuovo le “Primarie”. Sa quelle cose che si fanno “democristianamente”, con il sorriso sul viso ed il “coltello” nella tasca? Ci sarà, magari, anche un terzo nome che fungerà però solo da “agnello sacrificale”. Chiedo allora a Lei, gli risulta tutto ciò? Ma non mi dica però, anche lei, che non sa nulla ? Non sarebbe da lei!
R – Sorride e quindi già di per sé è una conferma ! – Sinceramente, devo dire la verità, non m’importa. Non vado dietro a questi fermenti, a questi giochi.
G – Ma qui il mio gioco, il mio compito, è quello di conoscere dei nomi… su non faccia ora anche lei il “politico”!!
R – Si, so anche io di proposte nel PD di candidati che si vorrebbero proporre a sindaco… – e continua a sorridere-
G – Allora questo che mi dice mi conferma che le voci di popolo, stanno diventando voci di Dio!!
R – Si ci sono malumori … ma sono fatti di casa loro! Non mi perderei insomma su queste vicende.

G – E se quello che gli ho rivelato fosse vero, i voti dell’Opposizione come pensa verrebbero distribuiti, Pro o Contro questa stessa Amministrazione. Ha detto che i suoi sarebbero “no pro”, ma certo è che anche contro, sarebbe dura da scegliere chi, perché se guarda l’ideologia è all’opposto della sua. Salvo allora si guardi i nomi dei singoli. Ed allora quale sarebbe la sua scelta?
R – Francamente io mi auguro che ci sia, come dicevo prima, una coalizione di alternativa a questa Giunta. Praticamente al PD che governa oramai da un decennio in questa città. Quindi una coalizione chiaramente orientata a certi valori. Io mi auguro che questa proposta possa avere un successo. Che abbia un programma molto semplice, molto chiaro, la vicinanza con i cittadini, con dei punti fondamentali e chiari. Programma che sintetizzerei in tre punti principali, che poi chiaramente possono avere una sottoelencazione di altri punti. Ma i tre punti principali su cui orienterei il programma di questa alternativa al PD, quindi questa coalizione, sono : Turismo,…

G – Mi scusi, ma lo fermo subito qui, perché sembra che mi abbia letto le domande successive che mi ero preparato e che quindi passo subito a rivolgerle.
Anche se non aspira alla carica di primo cittadino, però può provare a divertirsi nel fare una lista delle priorità che ha Senigallia tra quelle che le elencherò, facendoci su un’analisi telegrafica del perché e di come le si potrebbero migliorare: Commercio, Sanità, Economia, Rifiuti, Ecologia, Sicurezza ?
Nell’elenco, come avrà potuto vedere non ho inserito Urbanistica&Viabilità, Edilizia, Cultura, Turismo, perché ho imparato a conoscere, da quando lo seguo in Consiglio, quanto questi argomenti le stiano a cuore, quanta sia la sua preparazione e quanto le piaccia di conseguenza parlarne più ampiamente.
R – Ecco un’altra bella ed interessante domanda. Io direi quindi tre temi grandi che poi racchiudono in essi altri sottotitoli che sono l’Economia, che poi racchiude anche il Turismo, il Sociale e poi l’Urbanistica ed Edilizia. Turismo. Comprende molte di queste voci: Cultura, Commercio, Agricoltura. Quindi questo è fondamentale per la città di Senigallia. A me il settore del turismo è sempre piaciuto. Fin da quando ero già studente all’Università di Firenze, sia nella tesi di laurea che in altri esami, ho sviluppato dei piani per il turismo. Sul turismo, la sinistra ha molte colpe, per non averlo sviluppato in Italia in maniera adeguata. A parole la sinistra, nei programmi, nei dibattiti, nei convegni, anche nei congressi, metteva sempre la parola “Turismo”. Si diceva che esso era lo sviluppo economico, era l’industria pulita. Nei fatti, invece, ho visto, ed ho toccato con mano, l’esatto contrario.
Quando poi si andava a livello locale a parlare di turismo, venivano fuori dei luoghi comuni non accettabili. Si, non accettabili. Io penso che solo una regione in Italia abbia lavorato per il bene del turismo e sia la regione Toscana. E posso affermarlo, perché sul turismo in Toscana, c’ho studiato. Per il resto niente. Dicevamo i luoghi comuni. Quando si va sul locale si parla sempre di albergatori che lavorono poco, che lavorano tre mesi, la stessa cosa si dice per i bagnini, la stessa cosa per i ristoratori. C’è una sorta di avversione verso chi, poi dopo, deve essere per forza, un anello importante per favorire il turismo. E non si può avere questa avversione verso suddette categorie! E’ come dire io voglio che l’industria funzioni però voglio che poi vada male. Sul turismo, in Italia, si è fatto molto, molto poco. Il turismo può essere veramente il nostro “Petrolio”. Io sono convinto di questo, perché abbiamo delle ricchezze culturali, architettoniche, di paesaggio, veramente grandi e le Marche per esempio, è una regione che può veramente offrire molto al turismo. In questi ultimissimi anni vedo che le Marche qualcosina in più, lo devo riconoscere, fa, però deve esserci una strategia molto chiara di valorizzazione, perché poi il turismo si lega alla Cultura, si lega pure ai prodotti del territorio e si lega al Commercio ed all’Artigianato.
Quando sono stato Assessore al Turismo, ho tenuto sempre questa strategia. Ogni iniziativa era legata a questa strategia. C’è un rischio per Senigallia, visto che parliamo della nostra città, che io ho detto anche in Consiglio Comunale ed ho anche scritto e pare che anche lo stesso Sindaco sia daccordo con me, non trasformare il nostro turismo, nel “Turismo dello Sballo”. In cui, durante l’estate, arrivano orde di giovani per fare chiasso e basta. Deve essere un turismo di alto livello culturale, penso, perché è questo che richiama anche i giovani. Nell’ultima Commissione Turismo ho proposto un nuovo evento che ha avuto l’approvazione da parte di tutti i membri della Commissione ed anche dello stesso Sindaco a cui questa proposta è piaciuta molto ed ha detto che ci vuole lavorare su : la proposta era di caratterizzare Senigallia, come città dalla vista culturale avanzata. La creazione del “Giorno delle Viole e dei Violini”. Cioè riempire la città di Senigallia di musica classica nelle varie piazze, fatta da giovani che frequentano il Conservatorio o altre scuole di musica, dal mattino fino a tarda notte. E questo può essere un evento che può assumere dimensioni molto grandi, perché se ci sono degli sponsor o delle risorse economiche, la serata si può concludere con la presenza di una persona importante, di un artista importante nel campo musicale che può richiamare turisti anche dall’estero, con un grande concerto. E’ accaduto già in Sardegna, a Cagliari mi sembra di ricordare, dove mi sembra un violinista, ha richiamato turisti fin dal lontano Giappone.
Però è una città che vive, dove anche le piccole cose possono diventare grandi e farla diventare grande.
Poi il Sociale. Molta attenzione va rivolta alla Sanità, sia per quanto riguarda l’Assistenza alle persone più svantaggiate, come diversamente abili, sia economicamente parlando e qui allora entra in gioco l’attenzione al non aumentare i tributi.
Mi riferisco ad esempio a quando poco prima che cadesse il Governo Letta, o fatto cadere, il Comune aveva preparato una lettera contro il Governo Letta dove si diceva che al Comune si sottraevano risorse e questo si traduceva nel depauperamento generalizzato della cittadinanza tutta. Io non ho visto cambiamenti, il giorno dopo la lettera non è più partita. Quindi dicevo, non depauperare più i cittadini, perché i cittadini non ce la fanno più neppure a Senigallia. Tarsu, Tasi, tributi vari, Addizionali Irpef dove il cittadino non si accorge immediatamente, ma lo vede quando arriva la pensione che l’importo del cedolino si riduce.
Già negli anni passati abbiamo avuto una forte stangata dalla Regione sull’addizionale Irpef. Quindi su questo c’è da fare molta attenzione.
Dell’Urbanistica ed Edilizia ne abbiamo parlato prima. Dico solo una cosa : anche qui bisogna snellire certe pratiche, perché stanno troppo negli uffici comunali. Il regolamento edilizio era partito – e come vede devo richiamare in causa l’Assessore Ceresoni – che giustamente diceva che il regolamento non è più valido. Che è un regolamento vecchio. Sono venute leggi nuove, nuove norme, nuovi regolamenti che lo rende non più valido. Lo abbiamo trasformato in piccola parte sulle monetizzazioni, il resto era venuto in discussione nella Commissione, lo stavamo discutendo, c’è stata la delibera N° 60 di Giunta dove nel 2013 si dava anche un termine, ma non se n’è parlato e non se ne parla più e temo che questo sia dovuto alla vicinanza delle prossime elezioni comunali. E questo non va bene. Il regolamento è una palla al piede per l’edilizia.

G – Quali sono le proposte o gli argomenti che ha trattato in Consiglio e che magari sono stati osteggiati all’inizio, ma poi alla fine hanno ottenuto quell’attenzione in cui sperava?
R – Alcune proposte che hanno trovato una forte opposizione nostra era la privatizzazione delle Farmacie. Ci siamo mossi in maniera molto ferma. Non capivamo quale know how il privato potesse portare a Farmacie che erano e sono redditizie. Dopo, finalmente, il Comune ho visto che ha fermato, per il momento, questo progetto di vendita. E’ stata una battaglia dura, dove sono intervenuto sia con uno scritto che con un video che ho lanciato su FB. Poi anche la battaglia che stiamo conducendo contro la privatizzazione dei Servizi Cimiteriali. Anche qui il Comune, al momento, sta esaminando il progetto e nulla è stato ancora deciso.

G – Abbiamo iniziato la chiacchierata con un apprezzamento sulla miglior cosa fatta da questa Amministrazione. Per chiudere sarei a chiederle… e la peggiore, invece, per cui sarà ricordata?
R – Mahh, io direi la peggiore per cui sarà ricordata questa Amministrazione… – e dal momento che si lascia andare ad una lunga pausa di riflessione, gli faccio…
G – … gli verrebbe da dire che sono tante??? – e lui allora si lascia andare ad un sorriso … –
R – No, voglio essere concreto! Potrei dire tante si, ma una è principalmente il modo di porsi, la vicinanza con i cittadini, a come si prendono i provvedimenti, non solo con i tagli dei nastri, ecc. Io penso una vicinanza particolare ai cittadini di Senigallia che in questo momento stanno male. Sarà una piccola cosa, una minima cosa, però penso che questa ci deve essere e deve essere un tratto d’unione tra l’Amministrazione ed il cittadino.
Comunque la cosa peggiore, continuo a pensare e ritorno sull’edilizia: ho parlato di ex-Arena Italia, non è cambiato il parere su Via Rodi, anche se è un lascito del passato, non sono cambiate le responsabilità di questa Amministrazione su Palazzo Gherardi, che si è lasciato andare in degrado. Non si è mai cercato fondi, mentre sarebbe stato possibile cercarli come si è fatto per altri edifici storici. E questa poteva essere veramente una sede museale importante per Senigallia ed invece… ! Poi c’è il problema della Sacelit-Italcementi: avevamo detto che era un progetto faraonico, non adeguato ai tempi. Già nel 2008 c’era questa crisi edilizia. Io leggo una relazione della stesso proprietario Lanari in cui diceva: io inizio una scommessa… e da cui emerge che già lui stesso era scettico, ma voleva scommettere. E l’Amministrazione è andata dietro a questa sua scommessa perdente. Noi l’abbiamo detto chiaramente che era perdente, che non poteva farcela, che il mercato stava cambiando. E’ un’area che è nata male ed è finita peggio!!

G – Ultima domanda, questa volta veramente. Forse anche un po’ cattiva, non nei suoi confronti!! Allora: Non sarebbe corretto chiederle, prima di tutti nei suoi confronti, anche per non metterlo in imbarazzo, e secondo nei confronti dell’intera Giunta, i nominativi degli Assessori “meno brillanti”. Però vorrei chiederle, che per un solo istante indossasse i panni del Briatore nella trasmissione su Sky. A quanti di costoro, badi bene no a chi, mi basta solo che dica un numero, tenderebbe lateralmente il braccio destro, per esclamare, ” Tu per me, sei Fuori!!”. Attenzione però a non dirmi 7, oppure 8 considerando che il Sindaco è anche Assessore al Turismo.
R – Non dico né un numero né tanto meno indico i meno brillanti. Dico invece con chi ho lavorato bene, anche in Commissione, e ci tengo anche a farne il nome: l’Assessore Stefano Schiavoni, con il quale ho sempre avuto un buon rapporto. Ho notato in lui molta sensibilità in ambito culturale, artistico e credo che non sia considerato in questo settore dalla Giunta, come invece dovrebbe e messo nelle condizioni migliori per operare.

Commenti
Solo un commento
Lassie
Lassie 2014-05-02 14:01:56
Il Consigliere Rebecchini, insieme ad altri 3, è sicuramente una persona onesta e coerente che si è sempre battuta per i cittadini e la città tutta. Il suo impegno è noto a chi frequenta la politica locale, e tra persone oneste come noi pensiamo di essere, non abbiamo nessuna remora a riconoscergli i giusti meriti. Non lasci la politica, la politica vera ha bisogno di queste persone, ormai mosche bianche. Vada avanti con le sue idee e le sue proposte che sono sempre decisamente buone, sicuramente troverà un valido appoggio/aiuto. L'onestà delle persone deve superare le barriere ideologiche oggi morte e sepolte, perchè quando una cosa è giusta è giusta, al di là del colore politico. Al Consigliere Rebecchini un "in bocca al lupo" di cuore!
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