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Da Senigallia a San Lorenzo in Campo per scoprire i sapori del farro

Visita degli "Amici della foce del Cesano" in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato

farro

Ci sono iniziative che a volte non ottengono l’interesse sperato, altre vanno così così. Quella di domenica 23 marzo 2014, che prevedeva la visita alla Farroteca di San Lorenzo in Campo, organizzata dagli Amici della foce del Cesano, è una di quelle da annoverare tra i ricordi più belli, tra gli eventi che  rimangono impressi nella mente per la gioia di esserci stati.


Purtroppo lo spazio ed i posti sedere disponibili all’interno del ristorante non hanno permesso, in questa occasione, a molti amici di prendervi parte. Ma questa è la filosofia dell’azienda: posti contenuti (non più di trenta), acquisizione dei saperi e dei sapori. Una caratteristica che contraddistingue coloro che producono qualità e tipicità locali.

La Farroteca di Monterosso, della famiglia Luzi Lea, si trova lungo la valle del Cesano, precisamente a San Lorenzo in Campo, provincia di Pesaro-Urbino, nella regione Marche.

Inaugurata nel 2003, è il primo esempio in Italia (e forse nel mondo) di ristorante e punto vendita interamente dedicato al farro.

Il ristorante offre ai suoi ospiti specialità a base di farro “Triticum Dicoccum”, la qualità più pura dell’antico cereale, quella che 5000 anni fa imbandiva le tavole dei faraoni (vedi il sito Farro Monterosso).

Il frumento dei nostri tempi, selezionato dall’azienda della famiglia Lea Luzi, fonda le radici nelle colline prossime all’Appennino, sulle alture della valle del Cesano e nell’arceviese. Da quelle colline, si possono ammirare a sud-ovest la catena montuosa con il grandioso Monte Catria in vetta a tutti, a nord-est le decrescenti colline fino al Mare Adriatico.

Sono questi i luoghi dove viene coltivato il “Triticum Dicoccum”, in questa terra è lavorato (macinato e pastificato) per raggiungere luoghi e tavole imbandite anche oltre oceano. E, per chi ha avuto la fortuna di assaggiare il prodotto durante il pranzo di domenica 23 marzo, in occasione della gita, non è difficile comprendere le ragioni di tanto successo.

Dopo la visita alla Farroteca, il folto gruppo di partecipanti, accompagnato dal Presidente della Pro Loco di San Lorenzo in Campo, Lorenzo Bonafede, si sono trasferiti al Museo archeologico del territorio (ricco anche di reperti dell’antica città di Suasa), al Teatro Mario Tiberini (un vero gioiello marchigiano) a all’Abbazia Benedettina (VII e IX secolo), per ammirare altre eccellenze di San Lorenzo in Campo.

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