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Codice per i dipendenti comunali di Senigallia, il Sindaco: “regole elementari”

Mangialardi si dichiara stupito per le polemiche e aggiunge: "i nostri lavoratori sono persone oneste"

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Maurizio Mangialardi

Ho seguito con attenzione il grande dibattito che si è aperto intorno allo schema di codice di comportamento per i dipendenti comunali approvato dalla Giunta Municipale ad integrazione del codice generale dei dipendenti pubblici di cui al DPR n. 62 del 2013.


Confesso di essere rimasto piuttosto stupito dal clamore che ha suscitato perché davvero non riesco a comprendere dove sia la notizia.

Ricapitoliamo i fatti.

L’Amministrazione Comunale di Senigallia, al pari di tutti gli altri Comuni d’Italia, ha approvato una serie di provvedimenti collegati all’iter previsto dalla legge in materia di trasparenza ed anticorruzione. Tra questi atti, accanto al programma triennale per la trasparenza ed al piano di prevenzione per combattere il rischio di corruzione, figura anche un codice di comportamento che si prefigge lo scopo di definire attraverso poche norme quei principi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i dipendenti del Comune di Senigallia, così come tutti i dipendenti pubblici, sono tenuti ad osservare.

Questo codice si limita a richiamare l’obbligo sancito dalla legge di osservare alcune elementari regole alle quali i dipendenti comunali devono attenersi: dal divieto di chiedere regali o altre utilità per compiere atti del proprio ufficio, all’obbligo di osservare il segreto d’ufficio; dall’obbligo (fatte salve naturalmente le valutazioni e la diffusione di informazioni a tutela dei diritti sindacali) di astenersi da dichiarazioni pubbliche offensive nei confronti dell’Amministrazione al divieto di abbandonare la sede di lavoro senza aver marcato in uscita il cartellino delle presenze.

Si tratta né più ne meno di elementi che in gergo sportivo si definiscono: i fondamentali.
A meno che  qualcuno tra coloro che hanno partecipato all’appassionato dibattito sia davvero convinto che quelli contenuti nel codice non siano valori che devono sempre e comunque orientare la condotta del dipendente pubblico.

E’ chiaro tuttavia che quello approvato dalla Giunta è un regolamento e come tale contiene norme generali ed astratte non costruite cioè per fattispecie particolari o per contrastare prassi concrete diffuse all’interno dell’Ente.

I dipendenti del Comune di Senigallia sono persone serie ed oneste che nei loro comportamenti concreti già osservano integralmente le regole stabilite nel nuovo Codice.

Tuttavia una simile considerazione non ci esime dall’obbligo di introdurre regole certe e chiare che, prima della loro entrata in vigore, potranno naturalmente essere perfezionate e migliorate al termine del processo di partecipazione che attiveremo.

E’ un modo per richiamare l’attenzione generale sulla necessità che, specie in un momenti di crisi come quelli attuali, i dipendenti pubblici siano sempre i primi a dare il buon esempio.

Maurizio Mangialardi

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