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Ex politeama Rossini, via la gru dal cantiere di Senigallia

La crisi dell'edilizia non risparmia nemmeno il cantiere a fianco della Rocca Roveresca

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Il cantiere dell'ex-Politeama Rossini

Dopo l’area ex Sacelit, anche un altro cantiere perde la sua gru. Si tratta dell’ex politeama Rossini, dove i lavori sono fermi ormai da anni, e dal quale nei giorni scorsi è stata smontata la gru per l’elevazione dei carichi.

L’ex cinema di via Chiostergi, stretto tra la curva della Penna, la Rocca roveresca, il sottopasso e il parcheggio di viale Leopardi, avrebbe dovuto ospitare – secondo il progetto curato dall’architetto Michele Gasparetti per la proprietà di Stefano Belogi – uffici ai piani superiori e negozi al piano terra con tanto di galleria centrale, una zona verde esterna con la messa in piano dell’area, un ascensore di collegamento con il parterre della Rocca e parcheggi. Per i quali sarebbero già stati incassati quasi 800.000 euro di oneri di urbanizzazione, a tal scopo vincolati, come confermato dall’assessore all’urbanistica Simone Ceresoni nel consiglio comunale del 21 marzo 2012.

Il cantiere dell'ex-Politeama Rossini da via ChiostergiUn progetto che rappresentava un fiore all’occhiello di quello che sarebbe dovuto divenire il centro storico. O perlomeno uno dei suoi accessi per quanti percorrono la statale Adriatica venendo da sud verso nord e che si sarebbero imbattuti in un’area riqualificata che per il momento rischia di divenire solo l’ennesima opera incompiuta e in abbandono da vent’anni.

Siamo intervenuti – precisa il sindaco Maurizio Mangialardi – data la situazione di inattività del cantiere che, come altri, non possono rimanere in queste condizioni. Abbiamo diffidato la proprietà perché rimuovesse la gru e non lasciasse il cantiere abbandonato, ma essendo l’area una proprietà privata non possiamo dettare altre condizioni. Certo non possiamo subentrare come proprietari e non sarebbe nemmeno possibile, ma abbiamo sicuramente messo nelle condizioni di operare chi poteva. Purtroppo– conclude il primo cittadino – la situazione del mercato e del settore è cambiata notevolmente e di ciò ci dispiace perché è un’area strategica per la città.

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