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I Musaico in concerto alla Rotonda a Mare di Senigallia

Appuntamento con il trio acustico domenica 8 dicembre

Autonoleggio Mariotti Senigallia

Sarà un appuntamento unico e per certi versi imperdibile, quello che i Musaico danno sin da ora a tutta la città per domenica 8 dicembre alle ore 17. Ad ospitare il trio acustico sarà la Rotonda a Mare di Senigallia, il luogo più suggestivo e rappresentativo della città.

Una location che offrirà l’ideale scenario per una nuova tappa nel viaggio nella musica d’autore, una delle tante che i Musaico hanno toccato nel corso di questi quattro anni, spesi a ricercare, rielaborare e riproporre il meglio della tradizione cantautorale italiana. Il trio si presenterà nella sua formazione originaria, mai variata nel corso del tempo, con Marco Petrucci alla voce, Renzo Ripesi a voce, chitarre e cori e Claudio Marchetti (fresco vincitore della venticinquesima edizione del prestigioso European Music Competition di Moncalieri) a disegnare poesia e suggestioni con la sua tastiera: tre musicisti divisi da vent’anni esatti l’un l’altro, tre generazioni accomunate da un’unica grande passione per la musica d’autore. Ad accompagnare gli spettatori nel viaggio non saranno soltanto le note, ma anche luci, immagini, riflessi filmati (curati dalla triade Luciano Riccardi, Sauro Marchetti e Gianni Marconi), per uno spettacolo ricco di fascino ed emozioni.

Locandina concerto Musaico alla Rotonda a MareLa scaletta proporrà una prima parte più riflessiva, incentrata sui grandi classici di Fossati, Guccini, Bertoli, De Gregori ai quali si alterneranno i brani scritti dal cantautore senigalliese Marco Petrucci per i Nomadi nel corso della propria ventennale collaborazione con la storica band emiliana: da 32° Parallelo ad Anni di Frontiera, passando per Le Strade e Mediterraneo, autentici manifesti su bellezza, storia, tradizioni delle nostre terre e del nostro mare.

Nella seconda parte del concerto i ritmi si alzeranno con alcune tra le più note e trascinanti canzoni di Capossela, Vecchioni, Guccini ed alcuni inediti dello stesso Petrucci, che come sempre affiderà alla sua “Qui” (brano inserito dai Nomadi nell’album “Allo specchio”, pubblicato nel 2009) la chiusura di un pomeriggio che si preannuncia a tinte forti.

L’ingresso al concerto, patrocinato dal Comune di Senigallia ed inserito nel calendario degli eventi natalizi dello stesso, sarà completamente gratuito.

Il progetto Musaico nasce nel 2009 dall’incontro tra Marco Petrucci, Renzo Ripesi e Claudio Marchetti, cantautore il primo, poliedrico musicista, cantante ed attore di teatro il secondo, virtuoso musicista in erba il terzo. Tre artisti marchigiani che hanno tracciato percorsi musicali paralleli, ma pervasi da una identica passione per le proprie radici e per le proprie terre, semi comuni di piante che inevitabilmente, crescendo, hanno iniziato ad intrecciare i rispettivi rami. Ed è proprio da questo intreccio che nasce la musica meticcia dei Musaico, che tenta di rappresentare alcune tra le espressioni più alte dell’arte, un po’ come le Muse della mitologia greca e che assembla tre generazioni, esperienze e periodi storici diversi un pò come tessere di un mosaico.

Canzoni senza tempo, a cavallo tra il bisogno di sentirsi vivi, del vedere riconosciuti i diritti a tutte le latitudini e la voglia di cullarsi sul sogno, sull’utopia, tra l’estasi e la terra.

Musaico ed impegno è un connubio che più volte nel corso della pluriennale attività del trio acustico ha saputo rinnovarsi. Petrucci, Ripesi, Marchetti e tutto lo staff della band hanno infatti preso da subito a cuore la vicenda di Christian Cialona, un meraviglioso bambino di Montemarciano affetto da una rara leucodistrofia. Fu il violinista dei Nomadi Sergio Reggioli a proporre ai Musaico l’idea di creare un evento per raccogliere fondi da destinare alla famiglia del piccolo, per sostenerlo nelle indispensabili e costose cure da affrontare negli States. Ne venne fuori, nell’aprile 2010, un memorabile concerto al Gabbiano di Senigallia, dove i Musaico e Reggioli, alla presenza di Christian e della sua famiglia, incantarono un teatro gremito. Da lì in poi, l’amicizia tra i Musaico, Christian e la sua famiglia non si sarebbe più sciolta e a quello del Gabbiano seguirono altri concerti per la causa. Tra le iniziative dei Musaico, da ricordare inoltre un concerto a favore del Laboratorio Zelig, il gruppo creativo d’intervento senigalliese con ragazzi normodotati e portatori di handicap. E poi, ancora, altri live al fianco di alcune associazioni operanti nei vari ambiti del nostro tessuto sociale, come l’ACIM (Associazione Cultura in Musica), Una Voce per Nanni Mancini e Il Granello di Senape Onlus, organizzazione di volontariato dedita all’aiuto ai paesi poveri del sud del mondo.

Queste le esperienze di viaggio di Petrucci, Ripesi e Marchetti, che hanno fatto da preludio al loro incontro ed alla nascita del progetto MUSAICO:

MARCO PETRUCCI – Autore e compositore, nato a Senigallia. Nel ’93 diventa la voce degli AIRONI NERI; nello stesso anno avvia il rapporto di collaborazione artistica con i NOMADI, che ne apprezzano da subito le qualità di autore e compositore e decidono di introdurre un brano da lui scritto, “IN FAVELAS”, nel primo Lp del post-Daolio, “La settima onda”. Alla registrazione del brano partecipano anche i cileni INTI-ILLIMANI.

Nel ’96 i Nomadi pubblicano il brano “LE STRADE”, scritto da Petrucci ed inserito nell’album “Lungo le vie del vento”; l’anno successivo è la volta di “JOHNNY” e “L’EREDITA’” a trovare spazio nel nuovo lavoro della band emiliana “Quando ci sarai”. Nel frattempo Petrucci continua a lavorare con gli Aironi Neri, ad arricchirne il repertorio e a portare la loro musica a spasso per l’Italia, sull’onda lunga del Cd autoprodotto nel ’94 “PRIMO VOLO”. Nel ’97 anche i CELTAS CORTOS, gruppo rock celtico molto apprezzato nel panorama musicale spagnolo, scelgono un brano del cantautore marchigiano, Le Strade (ribattezzato poi LAS CALLES) per inserirlo nel loro doppio “NOS VEMOS EN LOS BARES”, registrato dal vivo a Valladolid. Altro anno significativo il ’98, che segna un lungo tour degli Aironi Neri (oltre trenta concerti in estate) ed un nuovo lavoro dei Nomadi, “Una storia da raccontare”, contenente stavolta tre brani di Petrucci, “32° PARALLELO” (già brano di lancio del Cd degli Aironi), “ANNI DI FRONTIERA” e “MEDITERRANEO”.

Negli ultimi anni proseguono i concerti seguiti da un pubblico sempre più partecipe, unitamente alle esibizioni in qualità di gruppo supporter a NOMADI, MASSIMO BUBOLA e FRANKIE HI-NRG. Il 2000 si apre con il “Tributo ad Augusto Daolio” a Novellara (RE), dove gli Aironi vengono invitati insieme ad altre 14 bands emergenti scelte dall’ASSOCIAZIONE GIORNALISTI MUSICALI alla registrazione di un loro brano, “CUBA”, inserito in una compilation distribuita dalla CGD. Nell’inverno 2000-2001 l’attività prosegue all’insegna del “live”: un tour intensissimo con oltre venti concerti in clubs di Marche, Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna, Lombardia e Trentino Alto Adige. Nel 2002 gli Aironi Neri, che tagliano il traguardo dei 200 concerti, sono finalisti a Sanremo Rock; nel 2003 il brano LE STRADE entra a far parte di NOMADI 40, l’album con i più grandi successi dei 40 anni di storia dei Nomadi. Dopo alcuni anni di silenzio, ed una lunga pausa sia dall’attività live che dalla composizione, il 2009 segna il ritorno di Petrucci al sodalizio con i NOMADI, che pubblicano sul loro nuovo album “ALLO SPECCHIO” la struggente “QUI”, brano del cantautore senigalliese incisa dalla band emiliana in acustico, quasi a lanciare un ideale ponte verso il progetto MUSAICO.

RENZO RIPESI – Assaggia il palcoscenico all’età di cinque anni, accompagnando in una trasmissione televisiva l’Orchestra della Rai alla batteria e cantando le canzoni di Modugno. Frequenta fino al quarto anno di chitarra classica il conservatorio G. Rossini di Pesaro, prima di iniziare negli anni ’70 l’attività di musicista, accompagnando alla chitarra cantanti di fama nazionali quali Achille Togliani, Nicola Di Bari, Giampieretti, Antoine, Rossella Santo e i Brujtos. Parallelamente avvia l’attività di attore teatrale, protagonista di alcune commedie musicali di Garinei e Giovannini, Iaia Fiastri ed Enrico Vaime e di alcune commedie di prosa tra le quali la Mandragola del Machiavelli e Provaci Ancora Sam di Woody Allen. Interpreta inoltre il mimo Vespone nell’opera lirica La Serva Padrona di G.B. Pergolesi.

Intanto sul fronte musicale, una infinita serie di collaborazioni… Insomma, oltre cinquant’anni di musica e teatro… e non finisce qui!

CLAUDIO MARCHETTI – Ha conseguito il diploma di quinto anno di pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro; si è esibito in Italia e all’estero per rappresentare il prestigioso Istituto musicale. Venti anni, un talento puro con i tasti sotto le dita ed un bagaglio di esperienza che va iniziando a riempirsi…

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