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Senigallia Notizie e Giuseppe Di Mauro dicono No alla violenza sulle donne

Una vicenda drammatica recitata dall'attore in occasione della Giornata del 25 novembre - VIDEO

101Caffè - Senigallia
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Lunedì 25 novembre si celebra – non solo in Italia – la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, indetta dall’Onu.


Per l’occasione, Senigallia Notizie e il suo collaboratore Giuseppe Di Mauro hanno pensato ad un video.

Tra i vari proposti da Di Mauro – tutti interpretati dall’attore con grande intensità – non è stato facile scegliere il più adatto per la Giornata: alla fine, si è optato per un video dalla forte carica emotiva, capace di scuotere per i forti temi trattati.

Elisa prepara il suo ultimo pasto” – recitato da Di Mauro con la collaborazione dell’Associazione Nelversogiusto – Senigallia/Poesia (la realizzazione è di Alessandro Castriota, le musiche di Ravel) – è infatti tratto dall’incipit del libro di Mahé Mengarelli “Donne Bevute“: “un volume semplicemente straordinario – sottolinea l’attore teatrale – nel quale quattro donne alcolizzate si incontrano in una clinica per disintossicarsi. Una storia – narrata con grande attenzione ai particolari – che colpisce, e dove emerge prorompente la figura di Elisa, protagonista del primo capitolo, che racconta i momenti che precedono il momento in cui – travolta da insopportabile dolore e sofferenza – intende togliersi la vita: momenti tra i quali vi è, appunto, la preparazione del suo ultimo pasto“.

Ma forse, proprio nella lettura e nella letteratura, può esserci un’ancora di salvezza che cancelli le tentazioni suicide.

Una vicenda attuale di tormento, ma pure di coraggio e libertà – anche sessuale – tutta al femminile.

Commenti
Ci sono 9 commenti
giuseppe di mauro 2013-11-25 09:15:33
Quando ho letto il libro di Mahé Mengarelli "Donne bevute",Che narra la storia di quattro donne alcolizzate,che si incontrano in una clinica per disintossicarsi,trovai i quattro racconti straordinariamente veri ed interessanti,ma soprattutto fu l'incipit a conquistarmi,lo trovai unico,mi misi davanti al microfono e lo incisi.Poi con Alessandro Castriota ne feci una ricostruzione visiva.Ringrazio il giornalista ed Amico Andrea Pongetti per la sensibilità con cui ha introdotto il video
cristina 2013-11-25 09:48:22
Trovo questo racconto la tragica ma vera rappresentazione di come una donna che avverte il peso e la violenza di una società che non l'accetta, rivolga quella violenza su se stessa con determinato e freddo compiacimento. Dichiarazione di sconfitta di un essere sopraffatto dal potere di una maggioranza opprimente che non si è mai soffermata per tenderle una mano. Giuseppe Di Mauro si fa interprete dei suoi ultimi istanti con toni modulati, intensi e complici che vibrano della sua sofferenza ancora una volta volutamente soffocata.
matilde 2013-11-25 11:04:16
Giuseppe ha saputo subito interpretare il valore del libro di Mahè Mengarelli, ed in particolare la forza di questo testo, portato alla massima potenza emotiva nella sua funzione conoscitiva ed educativa. Ancora una volta la sua azione culturale riconosce l'importanza della forma letteraria,in questo caso narrativa, portando a conoscenza una storia vera, testimonianza, tra altre storie, dell'esito di vissuti di violenza su donne portate all'autodistruzione, vittime di omicidi impliciti alla condizione di violenze quotidiane, svelamento di situazioni umane in cui la violenza crea ed attraversa rapporti dolorosi e insostenibili. L'umanità insostenibili fino a spegnere vite. Alla violenza subita si aggiunge così una dipendenza (in questo caso alcolica) nell'illusione di reggere
Elisabetta Freddi 2013-11-25 11:30:55
Ho letto il libro di Mahé Mengarelli, a piccole dosi,perché tanta sofferenza fa male e colpisce il cuore.Purtroppo è una mera realtà dove le vittime sono gli animi più sensibili all'indifferenza umana.Giuseppe Di Mauro ha interpretato queste devastanti parole con estrema delicatezza e bravura.Grazie!
SILVIA CINGOLANI 2013-11-25 14:59:56
Io il libro di Mahè l'ho letto tutto d'un fiato, e mi ha colpito perchè è evidente una esperienza diretta dietro lo scrivere. "Tutto cospira a tacer di noi" diceva Rilke! E' proprio così....il mondo, la mondanità che ci circonda vuole uniformarci ad un immagine che spesso, anzi il più delle volte , non ci corrisponde. E purtroppo chi si ribella soccombe, in un modo o in un altro soffre....a volte tragicamente.
Concordo con Giuseppe che l'incipit di questo libro è davvero particolare e lui l'ha recitato con l'intensità che merita. Grazie.
Paola Mazzieri 2013-11-25 19:53:28
Avevo dimenticato la forza di questo testo e risentirlo da Te Beppe mi ha portato indietro di qualche anno e di molte sofferenze. Oggi ce ne sono di nuove da smaltire.
Grazie per il Tuo apprezzamento, Mahè ne sarà sicuramente molto contenta.Un grazie anche per chi ha messo il Suo commento
Annamaria Berni 2013-11-26 15:18:33
Non ho letto il libro di Mahè Manganelli, ma dalla magistrale interpretazione di Giuseppe Di Mauro, traspare tutta la drammaticità, la disperazione, la lucidità, la determinazione con cui Elisa si accinge a porre fine alla sua vita. C'è da dire che in qualsiasi modo una persona tenti il suicidio, compie un atto di estremo coraggio!
liolucy 2014-11-25 11:14:06
grazie Beppe..
cesare 2014-11-25 16:39:39
Sempre bravo ed efficace, Beppe! Qui è trattato un tema tragico, come il suicidio, a seguito di una sofferenza insopportabile, cui nemmeno il pensiero di Dio può dare un aiuto. La donna è sola con se stessa e decide lei e solamente lei di porre fine ai suoi giorni, al suo dolore, al suo patire!
Grande intensità!
Grande Beppe!
ATTENZIONE!
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