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L’On.Lodolini: “Approvato il Def ora serve la crescita”

"E' un passaggio che ci consentirà di affrontare con respiro maggiore la nuova fase degli investimenti"

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Emanuele Lodolini

L’approvazione del Documento di economia e finanza (Def) è importante perché ci consente di chiedere all’Ue di chiudere la procedura per deficit eccessivo entro fine mese. E’ un passaggio che ci consentirà di affrontare con respiro maggiore la nuova fase degli investimenti e degli interventi per la crescita.

Il Def, approvato ieri (Ndr: 8 maggio)  in Parlamento, redatto da precedente Governo, nella sua prossima riscrittura dovrà contenere le priorità indicate dal Presidente Enrico Letta nel suo discorso di insediamento, per chiudere con il rigore fine a sé stesso e adottare a livello europeo, prima ancora che nazionale, un programma fatto di maggiore integrazione economica e monetaria, di flessibilità – quella necessaria per la crescita – e di coesione sociale. Questo perché risolvere le emergenze economiche e sociali per il Pd è tema essenziale dell’immediata azione di Governo.

Nei prossimi giorni, in tempi davvero molto stretti, altre due priorità: la sospensione della rata Imu di giugno e il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga. Immediatamente dopo va affrontato il nodo dell’aumento dell’aliquota Iva al 22% che va bloccato e il rifinanziamento delle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie che scadono a fine giugno.

Per quanto riguarda, l’Imu che tuttavia non penso sia una priorità, soprattutto se vengono sottratte risorse per l’occupazione, occorre fare in modo che la compensazione ai Comuni (valutabile oltre 2 miliardi) sia assicurata altrimenti il vantaggio fiscale acquisito dai cittadini rischierebbe di trasformarsi in uno svantaggio, se per questo i Comuni si trovassero costretti a tagliare servizi o a non poter chiudere i bilanci.

Per la cassa integrazione in deroga è realistico ipotizzare una cifra tra 1 e 1,5 miliardi per coprire fabbisogno 2013 e reggere al rischio che agli attuali disoccupati si aggiungano altri 700mila lavoratori che rimarrebbero senza lavoro e senza reddito. Le Regioni, compresa la nostra, hanno lanciato un grido di allarme relativamente all’esaurimento delle risorse. Altra priorità è sicuramente quella delle pensioni, perchè occorre corregge gli errori della riforma Fornero che continuano a creare situazioni di cittadini che rimangono senza lavoro, reddito e pensione.

Per affrontare questo problema, e’ necessario rifinanziare il fondo per i cosiddetti ‘salvaguardati’, istituito con la precedente legge di stabilità. Si tratta di risorse che si aggiungono a quelle per la cassa integrazione: per una azione efficace, almeno fino al 2015, si rendono necessari circa 3 miliardi di euro. Infine, ma non da ultimo, un piano straordinario per l’occupazione giovani per gli over 50 e i lavoratori in mobilità, attraverso la diminuzione del costo del lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato.

Commenti
Ci sono 3 commenti
Fabrizio Lenti 2013-05-11 16:11:22
Che cosa ne sai tu di crescita e lavoro che non hai mai lavorato un giorno in vita tua? Il finanziamento pubblico è servito per pagare parassiti come te stipendiati dal partito ! Vergognati !!!!!!!!!!!
Michele 2013-05-12 11:05:33
Parole sante!
gio 2013-05-12 19:31:13
perchè non gli fanno un sito oppure un blog dove lui personalmente ci aggiorna della sua attività di parlamentare!
magari con la possibilità di inserire commenti?
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