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Sanità, promessi primari, prestazioni e lavori per l’ospedale di Senigallia

Il direttore Asur Marche Ciccarelli incontra Volpini e Mangialardi: parole rassicuranti, "siamo fiduciosi"

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Ospedale di Senigallia

Tutto e il contrario di tutto. Ci saranno dei tagli di personale tra gli ospedali dell’Area Vasta n.2, ma nessun reparto verrà chiuso. L’ospedale di Senigallia finora depauperato di primari, medici, infermieri e personale in genere, ora finisce per trovarsi in una singolare posizione di vantaggio in tutta l’area vasta anconetana. Perché ha perso in passato, ora basta.

I primari diventeranno dei coordinatori di più strutture tranne alcuni primariati che ancora non ci sono ma che – è stato promesso – verranno coperti. E ancora: aumenteranno le prestazioni ordinarie, ma a fronte di un calo nei giorni “operativi”, ad esempio delle sale chirurgiche. Scelte imposte contro quelle condivise con le amministrazioni locali e i sindacati.

E’ questa l’incredibile situazione in cui si trova Senigallia (e non solo) dopo l’incontro tra il primo cittadino Maurizio Mangialardi, l’assessore ai servizi alla persona Fabrizio Volpini e il direttore dell’Asur Marche Piero Ciccarelli, svoltosi martedì pomeriggio 18 dicembre, ad Ancona.

L’unica cosa certa per ora è il clima cordiale dell’incontro e il fatto che l’amministrazione comunale monitorerà quanto sentenziato dal direttore Asur, quasi come un’ammissione a non fidarsi finché non verrà data dimostrazione di quanto promesso. Però sulla stampa Mangialardi e Volpini si dicono rassicurati dalle parole espresse da Ciccarelli.

La tendenza generale per tutte le Marche – e la zona 2 non farà eccezione – è quella del “fare rete” come affermato in più occasioni dai vari vertici in materia di riorganizzazione e di tagli alla sanità: a Torrette si svilupperanno le eccellenze, negli altri ospedali locali si effettueranno interventi ordinari che serviranno per svuotare le lunghe liste di attesa. E di conseguenza, riporta Volpini, i reparti di chirurgia e ortopedia della struttura senigalliese torneranno a lavorare come prima.
Proprio nei giorni scorsi Umberto Solazzi, presidente del Tribunale del Malato, aveva sottolineato come la situazione della chirurgia fosse praticamente bloccata con interventi che vengono fatti solo per due giorni a settimana. Con conseguente aumento dei tempi di attesa per un intervento.

Poi c’è la questione primari e personale. Se finora non sono stati sostituiti i primari andati in pensione, è perché l’ottica è quella di coordinare più strutture con una sola persona. Ad esempio il primario di Radiologia di Senigallia sarà a Jesi. Una specie di coordinatore di area vasta. E non ci sono i soldi per altro personale: gli infermieri per potersi permettere le ferie dovranno chiedere ai colleghi di coprire i loro turni, come finora fatto per garantire il servizio h24. Ma anche con i medici Senigallia non è messa bene perché sono diversi i professionisti mancanti e alcuni reparti sono attivi – senza posti letto – solo mezza giornata.

Dei tagli alla sanità che sono stati imposti a livello regionale, la sola area vasta n.2, quella di Ancona e provincia, dovrà risparmiare qualcosa come 185 milioni di euro. E finora queste sono le strade indicate per far rientrare alcune risorse. Un’altra è quella di sopprimere 18 unità operative complesse (tra cui, oltre ai reparti, anche le direzioni) in tutta la zona di riferimento, come Senigallia che perderà la direzione medica del presidio ospedaliero e quella amministrativa.

Parole rassicuranti sono arrivate però dal direttore Asur Marche Piero Ciccarelli sul fatto che Senigallia non verrà penalizzata come già avvenuto in passato, allontanando così lo spettro del ridimensionamento paventato nei giorni scorsi. Tanto da far promettere a Ciccarelli che i due reparti di ortopedia e chirurgia verranno “rimessi in carreggiata” con l’aumento delle prestazioni ordinarie per alleggerire l’ospedale di Torrette; che arriverà il primario di medicina e che verranno completati, a partire dall’inizio del 2013, i lavori al quinto piano del nuovo monoblocco con le vasche per il parto in acqua, ora fermi per effetto della spending review.

Accordi e promesse che il sindaco Mangialardi e l’assessore Volpini hanno giudicato rassicuranti, ma che, in mancanza ancora di fatti concreti, verranno monitorate costantemente. Fermo restando che sono fiduciosi sul futuro del presidio senigalliese poiché non vi saranno più scelte imposte dall’alto, ma comunicate e condivise con gli amministratori locali.

Commenti
Ci sono 5 commenti
Franco Giannini
Franco Giannini 2012-12-19 12:09:34
Con tutta sincerità ?? Io mi fido poco, solo un pochino e solo perchè "confortato" del vostro non fidarvi.
Le promesse sono facili da farsi, difficili poi da mantenersi. Ma per gente che oggi c'è e domani chissà che cosa farà, con "amici politici" che a loro volta promettono posti più altosonanti, è facile parlare con lingua biforcuta. Mi impensierisce non poco il cambio delle terminologie che però lasciano i mali come li trovano : I "Primari" diverranno "Coordinatori". E senza un concorso ? Solo attraverso la benedizione di qualche tecnico politico amico dell'amico. Insomma all'italiana!!
E se proprio devo essere sincero fino alla fine, ritengo offensivo, non tanto per gli utenti, quanto per lui stesso,(se è vero che lo ha detto!!) :"... i due reparti di ortopedia e chirurgia verranno “rimessi in carreggiata...” . Perchè credo che in carreggiata, dopo simile affermazione, debba essere messa, a questo punto, in discussione, proprio la Direzione.
Chi vive sperando, muore...con quel che segue, ma sono costretto a farlo, confidando che sia Mangialardi che Volpini, come riportato nell'articolo, monitoreranno i fatti che seguiranno alle parole.
EdHuNTeR
Adam 2012-12-19 13:49:01
Punto uno : se monitorate l'ospedale come avete monitorato l'obitorio in questi ultimi 20 anni, visti anche gli articoli di pochi mesi fa, siamo a cavallo.
Punto due : al quinto piano c'è da una parte la pediatria e dall'altra medicina, dividendo la medicina in 2 piani al quinto e al sesto, in una parte del sesto è situato il vecchio reparto di medicina dove le luci sono sempre accese, letti con materassi in disuso con attrezzature abbandonate a se stesse aspettando i lavori che da un'anno abbondante devono iniziare, lasciando non a norma la maggior parte delle camere occupare dai pazienti (prese staccate, stanze senza bagno), tutto questo mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti. Tutto questo per dire, che prima di costruire castelli in aria, promettendo l'impossibile alla comunità solo perchè siamo quasi arrivati al periodo di elezioni, controllassero quali sono veramente le priorità del nostro nosocomio, che la faccia l'abbiamo già persa.
Per 30 anni queste persone hanno comandato ed hanno portato a tutto questo, adesso vogliono vigilare? E' come mettere un topo a controllare il formaggio.
P.S. Non c'è neanche il posto per il reparto di medicina e vogliono mettere le vasche per il parto in acqua? Nel tetto forse....monitorate le badanti che di giorno sono vispe e in forma ma di notte dormono nei terrazzini con le loro sdraie impedendo il lavoro ai veri professionisti, controllate le persone che lavorano li come dipendenti per secondi fini, controllate la gente che stà male... alla fine però è il cittadino che deve vigilare purtroppo, voi lo fate solo per le vostre tasche.
The Swing Nurse 2012-12-19 23:56:36
Beati coloro che si fidano di questa massa di ipocriti e bugiardi, vedremo a brevissimo come andranno realmente i fatti.
Francesco 2012-12-20 10:07:52
E cosa dire del servizio d’emergenza 118 coperto, nella zona di Senigallia, da 3 ambulanze (automedica, auto infermieristica e Croce Rossa, quest’ultima limitatamente alle ore notturne) assolutamente esagerate per il bacino d’utenza da coprire (andate a vedere i servizi effettuati nel periodo invernale!!!!!!!). E pensare che nelle zone interne del senigalliese (Ostra, Corinaldo, Ostra Vetere ecc….) i cittadini non possono usufruire di un’assistenza adeguata in tempi accettabili (esistono soltanto le ANPAS con personale volontario, nei casi gravi deve intervenire l’automedica da Senigallia che potrebbe trovarsi impegnata nel trasporto di altri pazienti, visto che ultimamente gli è stato imposto di caricare e non di far eseguire il trasporto ad altre ambulanze senza il medico a bordo). Non sarebbe più sensato spostare l’ambulanza infermieristica (con a bordo un autista e un infermiere professionale che è in grado di far fronte anche ai casi urgenti) a coprire le suindicate zone interne facendola stazionare, per esempio, in una delle sedi ANPAS della zona?????? Senigallia rimarrebbe comunque ben coperta dall’Automedica (per le urgenze) e dalla restante ambulanza che dovrebbe rimanere in servizio h.24. In questo modo penso che si spenderebbero i soldi dei cittadini in modo più efficace. Con la salute della gente non si possono accettare leggerezze organizzative!!!!!!!!!!!
N.H.ugo mascetti 2012-12-21 10:25:41
35 mesi fa i politici-tromboni inauguravano ( in vista delle elezioni 2010, con la complicità della stampa e degli operatori sanitari) il monoblocco-senigalliese.
Solo ora che hanno la scusa della spending review ammettono che FORSE nel 2013 completeranno l'ultimo piano con la piscina per le partorienti.
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