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Liverani sulla petizione dei commercianti riguardo l’orario del parcheggio gratuito

Il segretario di MSFT: "Una 'presa in giro' perché in quell'orario la gente lavora e i negozi sono chiusi".

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Marcello Liverani

Tanto tuonò che alla fine piovve! I commercianti del centro storico, per nulla contenti dell’orario concesso per parcheggiare gratis a P.zza Garibaldi (dalle 13,00 alle 17,00), raccolgono le firme per presentare al Sindaco una petizione/istanza per meglio gestire orari e giorni di eventuali parcheggi gratuiti per chi andrà a fare lo shopping natalizio, secondo una analisi sicuramente più appropiata. Di seguito il testo:

Ill.mo Sig. Sindaco di Senigallia,
Siamo un gruppo di operatori economici del centro storico della nostra città, nel ringraziarLa per aver pensato anche al commercio del centro mettendo a disposizione P.zza Garibaldi a titolo gratuito nel periodo comunicato dalla stampa locale, saremmo a chiederLe di variare questi momenti. La nostra richiesta sarebbe quella di rendere libera la sosta di P.zza Garibaldi dalle ore 17,00 alle 19,30 dei giorni 10 – 11 – 12 – 13 – 17 – 18 – 19 e 20 dicembre 2012, mentre per le giornate del 14 – 15 – 21 – 22 – 24 chiederemmo che l’orario di libero parcheggio parta dalle ore 13,00 per terminare sempre alle 19,30. Sicuri che, assieme alla Sua Giunta, vorrà accogliere questa nostra istanza, porgiamo i nostri più cordiali saluti”.

Semplice e chiara, e adesso aspetteremo gli sviluppi di questa vicenda, partita in maniera tranquilla ma trasformatasi in una comica grottesca con diversi risvolti, uno anche “particolare”. Le tappe della vicenda sono semplici ma emblematiche. Il Sindaco, sentita l’associazione di riferimento comunica gli orari del parcheggio gratuito, dalle 13 alle 17 appunto, ma questa soluzione non piace ai commercianti e sulla stampa, quotidiani e online (Facebook), si scatenano le proteste. I commercianti parlano di “presa in giro” perché in quell’orario la gente lavora e i negozi sono chiusi.

Sulla bacheca di Facebook del Consigliere Mario Fiore, complice un suo comunicato degno del miglior Emilio Fede, che difende e magnifica la prontezza del Sindaco nell’essere andato incontro ai commercianti (“contromano” il mio commento), si apre un dialogo tra alcuni commercianti e lo stesso Mario Fiore. I commercianti sono contrari a questa soluzione e il Consigliere lancia allora una proposta: “Raccolgo le voci di tutti, se l’accordo sulla sosta non vi va bene fate una proposta, sostenuta da un numero considerevole di commercianti. Ma voglio nomi dei negozi e proposta alternativa da portare al vaglio del Sindaco”. (Nomi e cognomi? Liste di proscrizione della Roma Repubblicana del I° secolo a.C.?)

Il giorno dopo però parla il Sindaco in persona che in una intervista apparsa online dice chiaramente ed esplicitamente che: “Sui parcheggi non si tratta. La fascia oraria è un ottimo compromesso fra le varie esigenze. Ci sono soldi in ballo e in un periodo di grandi difficoltà economiche come questo non si può ricorrere a facili strumentalizzazioni”.

Quindi “uno” dice una cosa e “l’altro” l’esatto contrario, problemi di comunicazione? Non penso, forse corrisponde più a verità il pensiero, sempre del Consigliere Mario Fiore, quando scrive, sulla sua bacheca di Facebook, che: “I vertici decidono come gli pare”. Ed infatti ecco poco dopo online il “diktat” del “leader maximo”.

Secondo quanto dice il Sindaco, si parla di “accordo raggiunto con i commercianti“, ma dalle critiche che si leggono ovunque, l’accordo sarebbe stato preso con l’associazione di riferimento (Confartigianato) e ai commerciati stessi non piace proprio.

Ecco quindi che arriviamo alla petizione che verrà presentata al Sindaco. Una petizione con richieste congrue, anche perché il Sindaco non avrà sicuramente problema a capire le problematiche dei commercianti, perché come scrive il Consigliere Mario Fiore nel suo comunicato: “Le azioni che con un sincronismo perfetto sono state portate avanti dal Sindaco ieri sono la prova della sintonia che il primo cittadino ha con una parte importante e produttiva della città e dimostra ancora di più che ha il polso della situazione in mano, ascolta, parla si confronta con tutti e poi decide con velocità e senza tentennamenti”.

Quindi essendoci “sintonia” ed avendo “il polso della situazione”, il Sindaco non avrà nessun problema ad accogliere le richieste dei commercianti che, gentilmente, gliele stanno mettendo nero su bianco. Interessante sarà anche vedere quanto risalto continuerà a dare la stampa a questa vicenda, perché oggi in città giravano “voci di corridoio” non proprio simpatiche, che narravano che “qualcuno” avrebbe chiesto alla stampa di evitare di parlare di questa vicenda in quanto considerata “politicamente scomoda”.

Se così fosse la Fiamma Tricolore non può e non potrà mai accettare che la politica, anziché essere svolta in favore dei cittadini, si muova ad esclusivo uso e consumo proprio, addirittura esercitando la “censura”, ossia limitare la libertà di espressione tramite il controllo della stampa. Una volta erano i regimi autoritari che impedivano ad individui, associazioni, partiti e mezzi di informazione di divulgare informazioni ed esprimere opinioni contrarie a quelle del “potere esecutivo”. Tale censura si realizzava attraverso il divieto di trattare taluni argomenti o attraverso il controllo preventivo dei contenuti divulgati dai mezzi di informazione.
Ma forse erano solo “voci di corridoio” quelle che giravano…

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