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Il prof. Bugatti, direttore Musinf Senigallia, premiato per l’opera sulla fotografia

Il riconoscimento è stato assegnato dal gruppo fotografico Primo Piano

La premiazione del prof. Bugatti da parte dell'associazione Primo Piano

Fotografia sempre al centro delle attività culturali di Senigallia. Venerdì sera alla Meridiana, nel corso dell’affollato  incontro di presentazione del quinto volume della collana “Linguaggio fotografico”, curata da Camillo Nardini ed edita dal Gruppo fotografico Primo Piano, è stata consegnata al prof. Carlo Emanuele Bugatti la targa di  Primo Piano per l’opera svolta  nella diffusione della conoscenza della storia della fotografia d’arte.

“Critico d’arte e studioso di sociologia ed economia dell’arte il prof Carlo Emanuele Bugatti” ha  ricordato il prof. Camillo Nardini, consegnando la targa di Primo Piano,  “ha il merito di aver redatto, negli anni Ottanta,  il progetto fondativo del Museo civico d’arte moderna di Senigallia (Musinf), che dirige e che ha portato a notorietà non solo nazionale, promuovendo esposizioni delle raccolte museali senigalliesi a Parigi, New York, Los Angeles, Mosca, Praga, Berlino”.

L’assessore alla cultura Stefano Schiavoni, intervenuto all’incontro, organizzato da Primo Piano  si è complimentato con l’iniziativa didattica ed editoriale di Primo piano e ha segnalato come Primo Piano abbia fatto bene, con la  consegna di una targa, a sottolineare l’importanza dell’opera di animazione svolta dal prof. Bugatti, che  dirige anche  gli Osservatori della fotografia delle Province di Roma e Ancona, nonché il Museo ed il Centro studi Nori de’ Nobili, di cui ha redatto i progetti fondativi.

Il prof. Bugatti,è nato a Senigallia nel 1943. La sua vita è fitta di iniziative, riconoscimenti ed attività didattiche. Ha conseguito la maturità presso il Liceo Classico di Ancona, dove è stato indirizzato agli studi storici risorgimentali dall’allora preside, lo storico Mario Natalucci. Giovanissimo, Bugatti,  ha vinto, nel 1961, la medaglia d’oro del Comune di Jesi per uno studio sulla rivolta delle Province Unite, realizzata su documenti ritrovati all’Archivio Segreto Vaticano. Ha poi vinto un premio degli Editori Riuniti ed una borsa di studio all’Università degli studi di Bologna, dove si è laureato. A Bologna ebbe occasione di incontrare protagonisti della vita culturale italiana come gli scrittori Paolo Volponi, Pier Paolo Pasolini ed il pittore Aldo Borgonzoni. Autori con i quali, confrontandosi, ha poi elaborato le prime idee caratterizzanti sulla funzione sperimentale, sociale e comunitaria, di un museo d’arte contemporanea. Si tratta delle riflessioni, sulla base delle quali, in collaborazione con Orfeo Tamburi, Virgilio Guidi, Umberto Mastroianni ha promosso la  fondazione del Museo comunale d’arte moderna, dell’informazione e della fotografia di Senigallia, dove sono raccolte opere di molti dei protagonisti dell’arte italiana del secondo ‘900, comprese alcune opere di Enzo Cucchi, di cui ha curato le monografie di esordio. Le riflessioni relative al progetto fondativo del Musinf hanno anche condotto Bugatti alla fondazione, con Vincenzo Bianchi e Umberto Mastroianni, del Museo Arte per la Pace del Comune di Cervara di Roma. E’ stato consulente del circuito museale del Comune di Recanati, città nella quale, attento alle iniziative culturali di Franco Foschi, aveva incontrato il poeta Ezra Pound ed in cui è stato membro del comitato scientifico del Centro Nazionale Studi Leopardiani e del Centro Mondiale della Poesia.

In collaborazione con la direzione del Museo statale della letteratura di Mosca, il prof. Bugatti ha curato le mostre italiane di Majakovskij, Dostoievskj, Tolstoi e Cecov. In collaborazione con la direzione della Biblioteca Nazionale di Francia ha promosso la realizzazione della mostra di Mario Giacomelli a Parigi, inaugurata dal ministro della cultura francese e recensita da quotidiani e periodici di tutto il mondo.

Per il Museo di Senigallia ha curato la raccolta delle fotografie di Mario Giacomelli come quella di Giuseppe Cavalli (cui il Museo di Roma ha poi realizzato la mostra, che si è chiusa in concomitanza con l’apertura di quella di Cartier Bresson). Le raccolte del museo comprendono importanti opere dei protagonisti del gruppo fotografico senigalliese Misa e quelle degli scultori senigalliesi del ‘900 (tra cui le sculture di Alfio Castelli, alcune delle quali sono state esposte al Museo di Mosca). Su richiesta degli organizzatori ha promosso, la realizzazione della mostra di Giacomelli, nell’ambito del festival polacco della fotografia 2005. Ha curato la mostra di Nori de’ Nobili, realizzata nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles. E’ stato membro, dalla fondazione, del centro interdipartimentale di psicologia del colore dell’Università di Padova (Facoltà di psicologia). Per l’Università di Macerata, Facoltà di Scienze politiche, ha curato la mostra internazionale sull’immigrazione (cfr. catalogo “Immigrazioni, trasformazioni, mutamenti sociali”, edito dalla Mediateca delle Marche; cfr. anche “L’integrazione subita”, a cura di David Nelken, edito da Franco Angeli per la Collana di sociologia).  Ha tenuto conferenze presso varie istituzioni, tra cui il Liceo Artistico e l’Accademia di Brera. E’ autore di un centinaio di monografie d’arte moderna su grandi autori come Gentilini, Fazzini, Treccani, Caruso, Cantatore. E’ autore di numerosi studi sulla storia dell’incisione (Hogarth, l’Atlante del Winckelmann, Agostino Carracci/Gerusalemme liberata, ecc). Sua è la prefazione del volume “Storia e tecniche dell’incisione” di Luigi Servolini, uno dei testi più completi nel settore. Per Orfeo Tamburi, di cui è stato collaboratore per molti anni, ha scritto numerosi testi su grandi poeti italiani e stranieri. Ha organizzato una mostra storica su “Corrente”, curandone il catalogo con Ernesto Treccani. E’ l’autore di uno studio sui sonetti di Raffaello, illustrato da incisioni originali di Remo Brindisi. Ha curato ed è autore delle presentazioni dei volumi di poesie di Virgilio Guidi e Umberto Mastroianni. Paolo Volponi ha presentato la raccolta degli scritti di Bugatti 1960/80, con illustrazioni appositamente eseguite da Orfeo Tamburi.  Con Vittorio Sgarbi ha curato la mostra del mosaico, tenutasi alla Rocca  Roveresca. E’ stato fra i primi a sostenere l’autonomia scientifica dell’economia turistica e museale ed è stato promotore di convegni su questo tema. Ha svolto, infine, attività giornalistica ed editoriale, dirigendo la rivista “Dossier Arte”. Ha collaborato per molti anni alla stampa quotidiana. Ha curato le pagine locali del quotidiano “La Gazzetta di Ancona”.

E’ lungamente stato collaboratore del quotidiano “Il Corriere Adriatico”. Ha ricevuto un premio dell’Unione Italiana Cronisti per l’attività svolta, attraverso pubblicazioni e mostre sulla storia dell’informazione.

E’ il direttore responsabile della rivista di psicologia Nostos, in cui ha sviluppato una rubrica di psicologia dell’arte. Dopo molti anni di insegnamento attivo di discipline giuridiche ed economiche è stato chiamato, per concorso, a collaborare con la Direzione generale del Ministero della pubblica Istruzione. Ha fatto parte della segreteria tecnica del viceministro Mariangela Bastico. Con il Ministero della Pubblica Istruzione continua a collaborare con progetti relativi alla fotografia.

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