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Senigallia, l’Assessore Paci invece di dimettersi scarica le responsabilità

Attacco di Battisti: "Inconcepibile che non sappia come vengono spesi i soldi elargiti alle associazioni"

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Paolo Battisti

L’Assessore Paci ha risposto alla richiesta di dimissioni che il Gruppo Partecipazione e Rifondazione Comunista hanno inoltrato giovedì 8 novembre alla sua persona. Nel leggere le sue “modestissime giustificazioni” ci è apparsa evidente (e alquanto maldestra) la necessità di scaricare le proprie (enormi) responsabilità politiche verso il Dirigente, rispondendo solo ad una parte delle nostre contestazioni, quelle sul controllo tecnico dei contributi erogati.

Sfugge all’Assessore Paci (come gli sono sfuggite molte altre cose) che la nostra contestazione non è riferita all’entità del contributo accordato agli organizzatori del Summer Jamboree (che tuttavia appare ridondante se non viene data alcuna giustificazione riguardo l’aumento), ma al fatto, accertato, che di questi soldi, una volta che vengono erogati, poi non rimane alcuna traccia ufficiale.

Perché per il Summer Jamboree è stato aumentato il contributo per il 2012 da 110mila euro a 147mila euro? Perché per gli anni 2013-2016 il contributo allo stesso Summer Jamboree passerà dai 110mila euro a 200mila euro annui? Come fa l’Amministrazione, se non c’è traccia di resoconto certificato, a sapere che a chi organizza tali eventi servono tutti questi soldi in più?
Perché la manifestazione Pane Nostrum non è gestita direttamente dal Comune, così da risparmiare almeno 33mila dei 70mila euro erogati ogni anno?

In un momento economico come questo, mentre siamo abituati ai quotidiani richiami della stessa Paci sulla necessità di ridurre le spese comunali, abbiamo scoperto, con sorpresa, che da parte dello stesso Assessore (delegato alle risorse comunali), non vi è stato alcun impulso ad esercitare un controllo su queste importanti uscite. E’ la Giunta che decide a chi dare i soldi e le somme da erogare, quali siano i soggetti da promuovere e i progetti da finanziare, ma il denaro che fuoriesce dalle casse comunali è pubblico ed è fondamentale, per una questione di trasparenza, eticità e moralità, sapere al centesimo come vengono spesi i soldi, di qualunque somma si tratti.
Ci sono associazioni e società che gestiscono una enorme quantità di soldi pubblici: è inconcepibile che l’Amministrazione, non sappia per filo e per segno come i soggetti beneficiari di provvidenze spendano i denari a loro affidati.

Nessuna caccia alla streghe: solo una richiesta di trasparenza e conoscenza. E questa responsabilità in primo grado ricade sull’Assessore Paci, il custode dei soldi dei cittadini. Non è possibile pensare che alla richiesta di quattrini dagli altri assessorati lei apra il borsello senza chiedersi nulla. Per poi oltretutto, quando gli viene mossa una accusa politica, cadere dalle nuvole e scaricare tutte le colpe su un dirigente (che comunque non è esente da responsabilità).

Non occorre essere un commercialista per fare l’Assessore al Patrimonio: è necessaria soltanto l’acutezza di capire che non si possono chiedere lacrime e sangue ai cittadini per poi foraggiare senza incertezze un sistema economico parallelo senza alcun riscontro.
Raddoppiare il contributo comunale ad un evento senza chiedersi se è possibile risparmiare qualcosa. Senza pensare quali possano essere i servizi penalizzati dalle proprie scelte. Lasciando tutte le responsabilità al Dirigente, senza la mediazione e l’impulso a fare meglio proveniente dalla politica, in una specie di qualunquismo di ritorno che serve per rispondere ad una precisa accusa.

Alla classe dirigente di questa Città è delegato il compito di verificare questi contributi oltre il mero esercizio tecnico, altrimenti è inutile indossare il vessillo della trasparenza e dell’equità tutte le mattine.
Da qui la richiesta di dimissioni della Paci, alle quali dovrebbe ottemperare al più presto. Anche perché questo è solo il primo step di una lunga serie di verifiche sui soldi dei cittadini spesi da questa amministrazione che abbiamo fatto e che prestissimo sottoporremo all’attenzione della cittadinanza.

L’ultima considerazione dell’Assessore, quella sulle pretese degli albergatori, ci lascia ulteriormente a bocca aperta. Ripetiamo per l’ennesima volta che nessuno ha messo in discussione l’importanza e la grande valenza economica del Summer Jamboree o del Pane Nostrum, ma se si dovevano tirare in ballo gli albergatori, si potevano anche ricordare le loro pressanti richieste di spostare l’evento nel mese di luglio, dato che ad agosto hanno già il pienone.
Finché il Summer Jamboree era soltanto “sponsorizzato” dal Comune si poteva trovare accettabile una sua collocazione in alta stagione. Ma adesso che il Comune è diventato il maggiore azionista dell’evento, potrebbe “destagionalizzarlo” (un termine che piace molto in Giunta) spostandolo verso la metà di luglio.
Occorre acutezza e intuito per prendere queste decisioni, due qualità che sembrano mancare nell’attuale classe dirigente senigalliese.
da Paolo Battisti (Capogruppo Partecipazione)

Commenti
Ci sono 4 commenti
gianluca 2012-11-09 18:52:05
per e' tutto chiaro , te le saccoccie vanno sti soldi
e' tutto rapportato pesci piccoli mangiata piccola pesci grossi abbuffata grossa ........ purtroppo l'italia dai comuni sino su' in alto dei poteri sono tutti uguali ce' sempre qualcuno che magna
Corrado 2012-11-10 01:18:38
Inconcepibile che nessuno controlli come vengano spesi dei soldi pubblici. Nessuna fattura, niente di niente...poi se uno pensa male sbaglia? La Paci dovrebbe andare a casa di corsa e vergognandosi un pochino, e con lei anche il sindaco visto che è un suo assessore. Ma in che mondo viviamo? Per quanto vogliamo ancora farci prendere in giro? Sono tutti uguali, non si salva nessuno, sinistra, centro e destra, tre belle fotocopie da bruciare subito subito.
Fabrizio 2012-11-11 00:59:41
Punto uno. Ricordiamoci che il successo di tali eventi nascono dalla bravura, dall'intuito non che dalla passione di soggetti privati e non pubblici e che pertanto tali soggetti hanno tutto il diritto di guadagnare per il loro lavoro.
Punto due se volete ancora tali manifestazioni a Senigallia bisogna che l'offerta del nostro comune sia concorrenziale con quella di altre cittadine che si sono proposte per accogliere gli eventi.
Queste manifestazioni intese come format infatti non appartengono al comune di Senigallia ma agli "inventori" degli eventi e che ne curano l'organizzazione; non ha costi maggiori il Summer, costa di più averlo a Senigallia e credo che sia stato saggio da parte delle amministrazione fare una convenzione per più anni fissando il prezzo ad oggi.
Kanto 2012-11-11 12:12:59
Allora Fabrizio non hai minimamente capito dove sta il problema.
Il fatto che il comune si adoperi per mantenere il summer a Senigallia e' buona cosa visto il successo dell'evento; il problema e' che quando una pubblica amministrazione tira fuori soldi a qualsiasi titolo e per qualsiasi cosa deve avere nero su bianco, fatture ecc.... e dire ai cittadini questi soldi il comune li ha spesi per le fotocopie, questi per pulire cessi e questi per avere a Senigallia il Summer jumboree ......ma lo deve dimostrare e non si possono dare 147mila euro e prevederne 200mila per la prossima stagione ad una società privata, summer srl, senza nessuna rendicontazione.......una pubblica amministrazione che gestisce denaro dei cittadini questo non lo può fare !
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