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11 settembre, gli Stati Uniti ricordano gli attentati al World Trade Center del 2001

Assenti all'anniversario Obama e Bush Jr. Polemiche per il "National September 11 Memorial Museum"

L'attacco alle torri gemelle del WTC l'11 settembre 2001

L’attentato terroristico dell’11 settembre 2001, in cui ben 2751 cittadini e lavoratori americani persero la vita nello schianto dei due aerei sulle Twin Towers del World Trade Center e sul conseguente crollo delle stesse (e anche degli edifici minori danneggiati o abbattuti), è un segno che ha diviso il mondo e che l’ha travolto: quelle immagini in diretta – e poi ripetute fino all’esaurimento – dei due Boeing 767 che scomparivano all’interno dei due grattacieli WTC1 e WTC2, oltre a fare il giro del mondo, si sono impresse nella memoria di chiunque, newyorkesi per primi che ora si apprestano a celebrare l’undicesimo anniversario.

L’11 settembre 2012 la cerimonia del silenzio non vedrà però partecipare alcun presidente o ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama o George W. Bush (in carica all’epoca dei fatti): a Ground Zero non ci saranno discorsi politici ma semplicemente momenti di silenzio, il ricordo e l’elenco di tutte le persone scomparse in quel giorno di undici anni fa e il ballo della pace, con cento ballerini vestiti di bianco.

Polemiche a non finire per il costo del “National September 11 Memorial Museum“, costato più di un miliardo di dollari e non ancora inaugurato, anzi, spostato al 2014. Polemiche per la salute delle persone che al Trade Center hanno prestato soccorso e dato una mano: sono tante le vittime che anche nei giorni scorsi vanno ad allungare il già infinito conteggio, molte persone che muoiono per le esalazioni delle polveri di quelle torri crollate e per cui il dipartimento per la salute sborsa quasi 2,7 miliardi dollari in cure e rimborsi.
Oltre mille persone si calcola siano morte solo per le polveri delle torri crollatel’11 settembre 2001, senza contare chi ha prestato soccorso ed è rimasto sepolto dalle macerie: tra queste oltre 300 vigili del Fuoco e 60 poliziotti, intervenuti pochi minuti dopo gli attacchi per poi è stata combattuta una guerra che ha portato altre migliaia di vittime tra militari di tutte le parti coinvolte e soprattutto civili.

Al posto delle torri e degli altri cinque edifici danneggiati e quindi abbattuti, oggi sorge la Freedom Tower: 1776 piedi (554 metri) di altezza per oltre 105 piani. Assieme sono in fase di costruzione altri tre grattacieli che saranno conclusi tra il 2013 e il 2014. Per lo sviluppo dell’area sono stati spesi finora 15 miliardi di dollari, quando a progetto concluso se ne sarebbero dovuti contare “solo” 11 miliardi.

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