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Luciano Goffi nuovo direttore di Banca delle Marche, gli auguri di Spacca

Il presidente delle Marche: "Una figura caratterizzata da entusiasmo e professionalità"

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Luciano Goffi, nuovo direttore generale di Banca delle Marche

Banca delle Marche ha svolto in questi anni un ruolo importantissimo per la comunità marchigiana, per il tessuto economico regionale e in particolare per la tenuta delle micro e piccole imprese.

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pasquino 2012-09-01 15:32:15
Per la gestione del ragionier Luciano Goffi (e dei suoi compari, molti nel frattempo allontanati con dimissioni spintanee e prepensionamenti), la Capogruppo UBI Banca ha di fatto commissariato la Banca Popolare di Ancona, relegando Goffi, da tre anni a questa parte, ad un ruolo di rappresentanza istituzionale.

Banca Marche ora lo acquista in svendita: Goffi era già nella lista dell'ulteriore personale da accompagnare in quiescenza, per conseguire gli obiettivi di riduzione dei costi, comunicati con l'aggiornamento del piano industriale UBI Banca.

Quale sarebbe stato il suo destino in Banca Popolare di Ancona lo ha ammesso lo stesso Goffi, nel rilasciare il suo comunicato alla stampa, a nomina avvenuta.

Il ragionier Goffi è l'uomo adatto per le Fondazioni e per gli industriali in difficoltà, che hanno entrambi necessità di Continuità e Attenzione al territorio (si vedano le dichiarazioni di Lauro Costa, Presidente Banca Marche, rilasciate fin dal momento di avvio della ricerca del nuovo Direttore Generale e quelle di Confindustria, che fa sapere di aver condiviso il nome di Goffi fin dai primi momenti).

Continuità: nella GESTIONE (...omissis...), che mira a sottovalutare i rischi e mantenere così elevato l'utile (...omissis...) della banca, atteso come una manna dalle Fondazioni.

Attenzione al territorio: che significa distribuzione di (...omissis...) che per una banca equivalgono a linee di credito concesse (...omissis...); linee di credito che si mantengono, invece di ridurle o azzerarle; garanzie che non si prendono o che si tolgono; concessione di condizioni economiche (...omissis...); elargizione di sponsorizzazioni (...omissis...); assunzioni (...omissis...).

(...omissis...) che maturano per quella conoscenza relazionale e del territorio che viene presentata nei comunicati come una qualità dello stesso jesino ragionier Goffi. Si tratta invece di conoscenza tra appartenenti (...omissis...).

Tutti (...omissis...) di cui è infarcita Banca delle Marche, che è una Cassa di Risparmio, tradizionalmente soggetta al potere polico.

Banca delle Marche ha molti personaggi di primo piano appartenenti alle (...omissis...): solo per citarne due, espressione del potere jesino che ben conosce Goffi, Federico Tardioli e Tonino Perini.

Di Tardioli Banca d'Italia ha chiesto la sostituzione per mancato rispetto di uno dei requisiti previsti per gli amministratori (la professionalità, in quanto medico), ma il Consiglio di Amministrazione di Banca delle Marche ha ritenuto di confermarlo nel ruolo di vicepresidente, dopo che lo stesso Tardioli aveva fornito ulteriore documentazione attestante le sue competenze...

Tonino Perini, ex Vicepresidente della Banca, uscito per far posto a Tardioli, ma che si è riaccasato come Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, al posto dello stesso Tardioli. Pochi anni fa, Goffi (...omissis...)

Ma il ragionier Goffi NON è l'uomo adatto per l'Impresa Banca delle Marche, che avrebbe invece necessità di una forte sterzata nella gestione, per ridurre i costi della propria struttura, aumentare la produttività, razionalizzare la rete distribuitiva, fare emergere le posizioni a default finora tenute artificialmente in bonis, far pagare il giusto a tutti.

Goffi, in Banca Popolare di Ancona, ha dimostrato grandi qualità come (...omissis...), guardando alla fedeltà come dote richiesta, invece che alla professionalità.

Goffi non è (...omissis...) per governare una Banca autonoma e che, per restare tale, deve essere risanata dalle fondamenta.

D'altronde, nel rinfresco di commiato che ha concesso all'élite della sua oramai ex banca, lui stesso ha detto che in Banca Popolare di Ancona ci sarebbe rimasto anche come usciere...

E la stampa locale?

Al momento dell'uscita di Bianconi, non ha scritto una riga di ciò che ne ha veramente motivato l'uscita. Lo ha fatto, invece, la stampa nazionale: si veda ad esempio, l'articolo del Corriere della Sera "Banca Marche, la stretta di Bankitalia sul vertice. Nel mirino gli affari immobiliari di Bianconi".

Gli articolisti di provincia, evidentemente asserviti al potere e dimentichi del ruolo che dovrebbero svolgere, hanno preferito redigere dei peana, ove si sono inserite le dichiarazioni di stima e ringraziamento a Bianconi da parte degli uomini delle Fondazioni che governano Banca delle Marche e dei vertici istituzionali della Regione Marche.

Ora questa stessa stampa, direi stampetta, celebra questo matrimonio con identica enfasi.

E' partito, come tradizione, il Corriere Adriatico, con un (...omissis...) articolo che paragonava Goffi e Bianconi a Mazzola e Rivera.... quando invece se ne dovrebbe parlare come di (...omissis...).
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