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Livorno, due molotov contro la sede Equitalia. Episodi anche a Roma e Napoli

Continuano in tutta Italia atti di intimidazione e protesta verso l'agenzia di riscossione tributi

Equitalia

Equitalia, l’agenzia nazionale di riscossione tributi, continua ad essere bersagliata da episodi di contestazione ed intimidazione sparsi sul territorio italiano. L’ultimo della serie è della notte tra l’11 e il 12 maggio, a Livorno, dove due bombe molotov sono state scagliate contro la sede cittadina.

Delle due bottiglie incendiarie, solo una è esplosa contro le vetrate dei locali al piano terra di una palazzina del capoluogo toscano. Sono stati accertati anche tentativi di appiccare il fuoco e rinvenute sui muri scritte come “Lotta Continua”, le quali però non è chiaro se siano apparse contestualmente o siano precedenti.

L’atto di Livorno segue di un solo giorno gli scontri tra manifestanti e Polizia davanti alla sede napoletana di Equitalia e la lettera contenente polvere pirica indirizzata a una sede romana dell’agenzia tributaria. Sugli episodi, che in questi mesi si stanno succedendo con frequenza, sintomo di una protesta che sta montando diffusa sul territorio contro i tributi che strozzano imprese e lavoratori, è intervenuto il viceministro all’economia Grilli, commentando: “Chi attacca Equitalia non attacca il nemico, ma lo Stato. L’agenzia è incaricata di riscuotere quanto dovuto dai cittadini. Ogni tanto, come tutti, Equitalia può commettere errori, di cui ci scusiamo.”

Commenti
Ci sono 2 commenti
tarcisio torreggiani 2012-05-13 12:22:57
Confesso di capire l'esasperazione anche se non riesco a condividere i gesti che si susseguono.
L'esasperazione la condivido, perchè oggi non si riesce più avere risposte rispettose da nessuna istituzione o grande aziende ovvero grandi o piccoli quotidiani.
Mi voglio riferire, in particolare, ad ENEL Energia (l'energia che ti ascolta: ma quando mai!) Era ancora Viva mia madre(anni 92- con pensione sociale-) gli arrivò da Enel Energia una fattura di circa € 3.000,00 e a suo nome scrissi una raccomandata con ricevuta di ritorno per chiedere la rateizzazione di quell'importo, ma a tutt'oggi(è passato pi di un anno) Enel Enegia (L'energia che ti ascolta!) deve ancora rispondere sono seguite altre mie racc. R/R, ma non ho avuto ancora la soddisfazione di una risposta. Mi sono rivolto al Garante per l'energia e mi ha risposto che simili segnalazioni vanno fatte sui loro moduli (Vi sembra una cosa accettabile?)E' per queste ragioni che condivido l'esasperazione dei cittadini.
martin pescatore 2012-05-14 16:30:13
Secondo me è un buon segno, vuol dire che il popolo comincia ad essere stanco di continuare a pagare sempre senza vedere un minimo risultato, e su al governo,nelle regioni, nelle provincie, nei comuni continuno a rubare a man bassa
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